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Caldaie a condensazione: zoom sui vantaggi

Risparmio energetico, contenimento dei consumi ed efficienza del sistema: le caldaie a condensazione non hanno controindicazioni e usufruiscono di sgravi fiscali

A cura di: Antonia Solari

 

Cos’è una caldaia a condensazione?

Direttamente dal loro nome, i principi fondamentali sul loro funzionamento: nelle caldaie a condensazione si ha la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico; in questo modo si riesce a recuperare il calore latente di condensazione raggiungendo una maggiore efficienza energetica rispetto ad una caldaia tradizionale. Nel dettaglio, il vapore viene generato dalla combustione del gas metano o del gasolio e il recupero del calore dei fumi costituisce circa l’11% dell’energia consumata, ottenendo un duplice risultato: il calore non viene disperso nell’atmosfera e non vengono consumate altre fonti di energia. 

Le prestazioni e il risparmio energetico

Le prestazioni di una caldaia a condensazione si valutano in termini di rendimento considerando il potere calorifico superiore, che tiene conto della quantità di energia estraibile dal gas metano e dal calore latente. Di media, i rendimenti delle tecnologie di condensazione disponibili vanno dal 105% al 109%. Quelli delle caldaie tradizionali sono attorno al 90%-93%. La variabile più importante riguarda la temperatura di funzionamento dell’impianto di riscaldamento, da cui segue la percentuale di rendimento e l’efficienza del sistema. Più è possibile mantenerla bassa, maggiore è il rendimento della caldaia. Facendo l'esempio di un impianto funzionante a 50 gradi e astraendo da altri fattori particolari, si può dire che una caldaia a condensazione permette un guadagno di efficienza che si aggira intorno al 15-17%. È necessario, tuttavia, considerare un’ampia serie di variabili legate al rendimento di un impianto basato su questa tecnologia: non è solo la caldaia in sé a fare la differenza, ma la qualità dell’involucro, nello specifico il sistema di isolamento che è stato inserito nel pacchetto strutturale, la fascia climatica in cui è collocato l’edificio, le modalità di gestione dell’impianto. Non ultimo, l’abbinamento fra una caldaia di ultima generazione e un impianto in grado di sfruttare le fonti rinnovabili, per fare in modo che anche l’energia necessaria per la caldaia venga autoprodotta abbassando ulteriormente l’impatto del sistema di riscaldamento sull’ambiente.

 

La serie di caldaie a condensazione Gaudium Solar di Immergas con boiler inox integrato nel circuito solare sono particolarmente adatte per le abitazioni unifamiliari. Sono disponibili in tre versioni per realizzare impianti monozona, a due zone o misti.

 

Immergas – Gaudium Solar

 

I costi: dove si spende e dove si risparmia

I costi di una caldaia a condensazione sono oggettivamente più alti rispetto alle vecchie caldaie perché incorporano una tecnologia più evoluta, che prevede investimenti maggiori dalla fase di Research&Devlopment alla fase di produzione vera e propria. Il prezzo, tuttavia, può variare in funzione di alcuni criteri: la potenza della caldaia, il range su cui è possibile modularne la potenza, il grado di impermeabilizzazione (importante per l'impiego all'esterno), la capacità del vaso di espansione, il materiale e la costruzione dello scambiatore di calore e l'efficienza della caldaia stessa. Una volta, tuttavia, sostenuta la spesa iniziale, ci sono diverse statistiche che rendono chiaro, grazie a cifre eloquenti, quanto convegna. Prendendo come riferimento una famiglia che abita in un edificio tradizionale, si registra, dopo l’inserimento della caldaia a condensazione per alimentare l’impianto di riscaldamento, un risparmio di 250-300 euro.  

Come si installa

Non è necessario che una casa abbia particolari caratteristiche per permettere l'installazione di una caldaia a condensazione, se si esclude la possibilità di ricavare un canale di scolo per l'acqua di condensa e quella di poter inserire nella canna fumaria già esistente dell'abitazione dei tubi in PVC o materiali simili attraverso cui far passare i fumi di combustione. Almeno il 90% delle abitazioni italiane hanno già queste caratteristiche e un buon installatore è in grado di eseguire le relative operazioni senza particolari problemi.

 

La nuova caldaia a condensazione ATAG iSerie assicura un flusso costante e in quantità elevata di acqua calda, subito disponibile grazie al nuovo scambiatore iCon.

 

 

Atag iSerie 

Termosifoni o pannelli radianti?

Considerando il metodo di funzionamento delle caldaie a condensazione e il fatto che il rendimento è maggiore quando le temperature non sono troppo alte, i terminali maggiormente compatibili con questo sistema sono i pannelli radianti a pavimento, che proprio per il loro sistema di funzionamento non hanno bisogno di temperature particolarmente alte. Il che non significa che le caldaie a condensazione sono incompatibili con i tradizionali “termosifoni”, ma che il rendimento sarà lievemente inferiore.

 

La caldaia a condensazione Themafast 4 Condensing di Hermann Saunier Duval si caratterizza per l'accumulo integrato e il sistema Aquaspeed Fast per la produzione di acqua calda sanitaria. La classificazione energetica è a quattro stelle.

 

ThemaFast 4 Condensing - Hermann Saunier Duval

Le tipologie

Sono soprattutto tre le tipologie di caldaie a condensazione disponibili sul mercato.

 • Caldaie a condensazione a gas

• Caldaie a condensazione a gasolio

• Caldaie a condensazione gasolio/gas

 

La scelta dipende dalla condizione dell’involucro e da dove si trova. Cioè se si può collegare ad una rete urbana per il Metano o se è necessario affidarsi ad altri combustibili. 

 

Chaffoteaux presenta la caldaia a condensazione Urbia Green Link, (ambientata nell'immagine in alto) disponibile da 25 e 35 kW, che assicura ottime prestazioni con il minimo dei consumi e si può facilmente gestire anche da remoto con il proprio smartphone.

 

Chaffoteaux - Urbia Green Link

Gli incentivi fiscali

Per la riqualificazione energetica delle singole abitazioni, la Finanziaria del 2007 è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016. La detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è confermata nel 65% degli importi a carico del contribuente, da ripartirsi sempre in dieci quote annuali di pari importo.

La richiesta di detrazione fiscale riguarda, ad esempio, la sostituzione di una caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione, l'installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o per interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia.

La richiesta di detrazione fiscale può essere presentata se i lavori di riqualificazione sono realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali, o se riguarda tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Anche in questo caso le detrazioni sono state prorogate sino al 31 dicembre 2016.

La Legge di Stabilità 2017 ha previsto la proroga per 5 anni dell'ecobonus del 65% per interventi di riqualificazione energetica allargando la platea dei beneficiari anche a condomini e alberghi.

 

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TEMA TECNICO:

Condominio

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