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Costruire con il bambù: ecologia e resistenza

Nel mondo delle costruzioni sono sempre più diffuse le sperimentazioni con materiali naturali e nuovi per la tradizione locale. Un esempio è il bambù, un ottimo materiale naturale dai molti vantaggi che dalla tradizione asiatica conquista pian piano anche l’Europa.

A cura di: Arch. Gaia Mussi

Costruire con il bambù, ecologia e resistenza

 

Il bambù, ormai ampiamente diffuso nel mondo dell’arredo e del design, è un materiale dalle interessanti proprietà, che lo rendono adatto anche ad altri usi. È naturale e presente in natura in diverse aree del pianeta, oggi aspetti fondamentale per un mondo delle costruzioni che deve necessariamente fare i conti con l’elevato consumo di risorse. Un’alternativa interessante ai materiali da costruzione tradizionali, da valutare in base alle necessità progettuali mettendone in risalto i vantaggi e gestendone i limiti. Va specificato che uno dei principali ostacoli all’uso di questa risorsa è la mancanza di standard prestazionali certificati, non solo a causa della sua recente diffusione in Europa, ma anche per la stessa natura vegetale del materiale, che comporta una naturale varietà nei singoli elementi utilizzati. 

Sostenibilità e bambù

L’utilizzo del bambù, per quanto possa essere di recente diffusione nel nostro continente, ha radici profonde nella tradizione asiatica, poiché si tratta di un materiale di origine vegetale presente in quantità abbondanti principalmente nell’area subtropicale. Oggi, è sempre più importante trovare strade alternative ai materiali tradizionali ed è per questo che l’architettura ecosostenibile sta raccogliendo sempre più interesse, con i dovuti studi e verifiche delle soluzioni alternative proposte. La sostenibilità del “prelievo” di questa materia prima è garantita anche dalla velocità di crescita di questa specie vegetale, che può raggiungere anche i 20 metri di altezza in soli 8 mesi. La reale maturità della pianta però viene raggiunta in alcuni anni.

 

Il bambù per usi in edilizia

 

Coltivare il bambù, una specie sempreverde, e diffonderlo sul territorio ha effetti positivi anche sul contesto, con benefici per la prevenzione all’inquinamento atmosferico e regolazione del microclima. Senza contare che per la sua coltivazione non vengono utilizzati fertilizzanti chimici inquinanti. Infine, anche al termine del suo ciclo di vita, il bambù offre il vantaggio di essere facilmente smaltibile e riutilizzabile. Visti i vari aspetti positivi, va certamente detto che il trasporto del bambù da zone molto lontane rappresenta il costo energetico e l’impatto ambientale maggiori. 

Le caratteristiche del bambù

Come anticipato, il bambù presenta alcune caratteristiche tecniche che lo rendono adatto anche alla costruzione di edifici. Il bambù presenta un diametro variabile tra i 5 e i 20 cm e lo spessore della parete del culmo può arrivare anche i 2 cm; viene comunemente chiamato anche “acciaio vegetale” in quanto presenta le medesime caratteristiche di durezza, con una resistenza a compressione doppia rispetto a quella del calcestruzzo. Molto buona anche la resistenza a trazione, ma dare dei valori di resistenza standard e di riferimento per il materiale bambù è impossibile, proprio per la sua natura vegetale. Diversi fattori, come l’età della pianta, la localizzazione geografica e il clima possono incidere molto sulle prestazioni ottenibili. In ogni caso queste caratteristiche fanno sì che il materiale sia particolarmente indicato per la realizzazione di elementi verticali di sostegno, come pilastri e colonne.

 

Le caratteristiche del bambù, materiale adatto alla costruzione di edifici

 

Inoltre, la sua leggerezza e soprattutto la sua flessibilità lo rendono il materiale adatto per le costruzioni in località a rischio sismico e sono stati diversi i casi in cui le costruzioni in bambù siano state le uniche superstiti dopo eventi di questa natura. Il materiale viene lavorato e tagliato senza particolari difficoltà, ma tra i principali svantaggi c’è la facilità con cui viene attaccato da funghi e insetti, essendo quindi soggetto a deterioramento. Di conseguenza è necessario intervenire con le tecnologie a disposizione per la protezione dagli agenti organici, scegliendo la specie e la pianta più indicate, rispettando i tempi di essicatura e stagionatura, eseguendo appositi trattamenti e proteggendo il materiale da acqua e sole. Altra nota positiva riguarda l’economicità del materiale. 

Costruire con il bambù

Il bambù che viene utilizzato per le costruzioni è generalmente ricavato da piante di un’età vicina ai 3-4 anni, per garantire le caratteristiche tecniche descritte nel paragrafo precedente. Dopo la stagionatura e l’essicatura, si può procedere ai trattamenti di protezione con sistemi naturali che possono prevedere l’immersione in acqua e sabbia e l’essicazione tradizionale attraverso il fumo.

 

Costruire con il bambù

 

L’uso di trattamenti chimici, per quanto possa essere efficace, andrebbe a inficiare la sostenibilità di questo materiale. Per quanto riguarda invece la protezione da acqua e sole, va detto che la progettazione gioca un ruolo fondamentale, con particolare attenzione alla copertura e alle fondazioni, i due nodi più critici. Oltre a travi e pilastri, il bambù viene utilizzato anche per realizzare pannelli per porte e pavimenti. 

Alcuni esempi

Tra gli architetti che conoscono meglio questo materiale vanno citati Jaime Botero e Simon Valez, che hanno realizzato edifici anche pubblici di notevoli dimensioni. Tra le aree di maggior diffusione, oltre ai paesi asiatici, c’è sicuramente la Colombia. Pensare all’uso bambù in architettura potrebbe portare, sbagliando, a un’immagine di costruzioni rurali e semplici, sottovalutando il pregio e la bellezza di questo materiale. Ecco alcuni esempi: sono interessanti alcuni dei progetti di Vo Trong Nghia, in Vietnam, come il Kontum Indochine Café, il Green Village a Bali o il padiglione vietnamita progettato per Expo 2015. Il bambù è ottimo anche per alcune infrastrutture, come possiamo vedere ad esempio nel Ponte a Huizhou in Cina, progettato da Simon Velez. Dell’architetto colombiano è anche l’Iglesia Sin Religion, una cattedrale realizzata interamente in bambù.

 

Alcuni esempi di edifici realizzati in bambù

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