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Forestazione urbana: per città sostenibili e più vivibili

Le città continuano a crescere e la popolazione che risiede nei centri urbani continua ad aumentare. Per questo motivo, nella progettazione delle città è fondamentale combattere l’inquinamento e ridurre l’impatto ambientale dei centri urbani, che diventano vero e proprio traino per un corretto sviluppo sostenibile.

A cura di: Arch. Gaia Mussi

Forestazione urbana: per città sostenibili e più vivibili

Le città e la sostenibilità

Già oggi la maggior parte della popolazione mondiale vive in città e un rapporto dell’International resource panel, istituito dall’Onu nell’ambito del Programma per l’Ambiente (Unep), prevede che entro il 2050 ben 2 miliardi e mezzo di persone si trasferiranno in città, con un aumento del consumo di risorse naturali anche fino al 125%.

 

Non possiamo trascurare il fatto che una città per “vivere” ingloba risorse ed energia, restituendole poi all’ambiente sotto forma di rifiuti, inquinamento e consumo di suolo. Infatti oggi questi centri sono responsabili del consumo di tre quarti delle risorse naturali e di più del 70% delle emissioni globali di CO2. Tutto ciò significa che politiche e pratiche atte al miglioramento ambientale in città sono fondamentali e i risultati attesi potenzialmente altissimi, grazie anche agli investimenti in infrastrutture e tecnologie utili a massimizzare i benefici ambientali, ma anche la qualità della vita delle persone. Una città a misura dei cittadini, che garantisca loro ottimi servizi, un ridotto consumo di risorse ed energia, lo sviluppo di una nuova economia e di innovativi modelli di governance è l’obiettivo del futuro, ma anche del presente.

 

Ma quali sono le principali problematiche ambientali da affrontare in città? Oltre all’emissione di gas serra, ci sono sicuramente la gestione e la dismissione di una grandissima quantità di rifiuti, un elevato consumo di acqua potabile e di energia, il traffico e infine il consumo di suolo.

 

Il tasso di crescita urbana è elevato e l'eccessivo consumo di suolo, spesso riducono drasticamente la disponibilità di spazi verdi. Purtroppo, ad oggi, c’è un netto squilibrio tra risorse naturali, ambiente e sviluppo urbano, sempre dominante. Ma un approccio urbanistico moderno e ponderato prende in considerazione il contesto naturale in cui si colloca un centro abitato e valorizza la necessità di aree verdi, trasformandoli in veri e propri polmoni dedicati alla salute dei cittadini e a quella della città.

L’importanza del verde in città

L'importanza del verde in città

 

Le piante, per natura, sono in grado assorbire CO2 e depurare l’aria circostante da diverse sostanze inquinanti. Sono degli strumenti che l’ambiente ci offre per mitigare il microclima e l’impatto delle emissioni climalteranti, eccessivamente alto in città. La fotosintesi clorofilliana permette alle piante di assorbire anidride carbonica e immettere nell’aria nuovo ossigeno, le foglie delle piante assorbono e degradano le molecole inquinanti (come monossido di carbonio e ozono) e fungono da filtro per le polveri sottili. Inoltre, la predisposizione di aree verdi aiuta a combattere l’effetto isola di calore, un altro problema tipico dei grandi centri urbani che comporta l’innalzamento della temperatura.

 

Il verde è anche una barriera naturale al rumore e garantisce un corretto deflusso delle acque piovane sul terreno. Inoltre, aiuta nella regolazione climatica degli edifici, riducendo la temperatura a loro circostante nei mesi estivi e proteggendoli dai venti freddi durante il periodo invernale. Ultimi, ma non certo per importanza, tutti i benefici percepibili in termini di qualità della vita delle persone, con la creazione di spazi per la socialità, il tempo libero, l’attività fisica e il relax. 

La forestazione urbana

Il termine “forestazione urbana” deriva dall’inglese “urban forestry”, disciplina che si occupa dello studio e dello sviluppo del verde nelle aree urbane. Due parole che richiamano la connotazione naturale del verde urbano e rivendicano la sua presenza in città. In Italia, il Programma Quadro per il Settore Forestale fa riferimento anche ai boschi urbani e periurbani, con indicazioni in merito la loro salvaguardia e manutenzione, proprio per l’aiuto che offrono per la mitigazione e il contenimento dell’inquinamento urbano. Chiaramente è importante non solo progettare e sviluppare nuove aree verdi, ma anche rivalorizzare e riappropriarsi di quelle esistenti.

 

L'importanza del verde in città

 

Sono i governi e le municipalità a dover assumere coscienza dell’importanza di questo tema e muoversi al fine di elaborare piani e politiche efficaci per lo sviluppo della forestazione urbana. Un argomento che negli anni è divenuto sempre più centrale e di cui si parlerà anche in occasione del World Forum on Urban Forests, promosso dalla Fao (Food and Agriculture Organization), alla fine di novembre di questo anno. Un evento che ha lo scopo di sensibilizzare e di far parlare del tema, riconoscendo l’importanza del verde urbano nella lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento.

 

La forestazione urbana prende forma attraverso diverse soluzioni. Sono da promuovere lo sviluppo di orti urbani, la progettazione di parchi e giardini pubblici e la realizzazione di tetti e facciate verdi. In città ogni spazio può essere trasformato e reso più verde, i viali possono diventare corridoi verdi, delle linee di congiunzione tra parchi, giardini e boschi, che possono svilupparsi sia all’interno che nell’intorno delle città. 

Alcuni esempi di successo

Prima di citare alcune città in cui la forestazione urbana è un successo per la mitigazione dell’impatto ambientale delle stesse, è necessario menzionare un caso tutto italiano di progettazione di edifici in stretta relazione con la presenza del verde in città. Un appello per la forestazione urbana arriva, infatti, proprio dall’Architetto Stefano Boeri, ideatore del Bosco Verticale, un esempio emblematico e riconosciuto in tutto il mondo di come la progettazione architettonica si può fondere con lo sviluppo sostenibile del verde urbano.

 

Progetto Bosco Verticale di Milano

 

 

La Fao indica alcuni casi ritenuti esempio di successo, in cui la forestazione urbana ha reso le città luoghi migliori in cui vivere. A Bangkok negli ultimi 4 anni sono stati realizzati 10 parchi urbani con specie autoctone, così come a Phoenix i problemi dovuti alla veloce ed eccessiva urbanizzazione sono stati combattuti con 3 milioni di alberi piantati. A Lima lo studio del rimboschimento di alcune aree limitrofe alla città è stato fatto per ridurre i rischi di calamità naturali e stabilizzare il terreno. A Pechino, invece, il “Forest City Program” ha avuto proprio lo scopo di riportare il verde in una città sempre più inospitale e inquinata, piantando 54 milioni di alberi e realizzando 23 aree boschive. Il Dongjiao Forest Park, interno alla città, ha raggiunto oggi dimensioni superiori di dieci volte a quelle di Central Park, mentre nelle aree limitrofe alla città interi villaggi hanno fatto spazio a nuove foreste. In Europa un ottimo esempio è la città di Lubiana interamente gestita in ottica sostenibile e il cui territorio è composto per il 46% da foreste naturali, di cui la maggior parte di proprietà privata.

 

La città di Lubiana interamente gestita in ottica sostenibile

La città di Lubiana, coperta da verde per il 46%

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