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Formaldeide: perché è dannosa e come eliminarla

La formaldeide è molto utilizzata industrialmente ed è presente in numerosi materiali: scopriamone le caratteristiche, i danni che può provocare per la salute e i rimedi per eliminarla.

A cura di: Fabiana Valentini

 Formaldeide: perché è dannosa e come eliminarla

 

Resine, colla, cosmetici, termoisolanti. Cosa hanno in comune questi materiali? Presentano tracce di formaldeide, un gas nocivo per la salute dell’uomo.

 

Prima di addentrarci nello scoprire gli effetti che ha la formaldeide sulla salute, occorre definirne le caratteristiche chimiche. La formaldeide (anche nota come formalina o formolo), è un composto organico volatile incolore, altamente solubile in acqua, prodotto mediante ossidazione catalitica del metanolo.

 

Si tratta di un elemento chimico fortemente presente nelle nostre vite, basti pensare che molti materiali edili presentano tracce di formaldeide: vernici, pesticidi e solventi sono solo alcuni dei materiali dove è possibile riscontrare tracce di formaldeide. Questo gas, della famiglia delle aldeidi, rientra tra i Composti Organici Volatili (VOC) e presenta all’olfatto un odore pungente tale da poter provocare irritazioni.

Gli impieghi della formaldeide

Questa sostanza trova ampio uso nell’industria chimica: la formaldeide viene utilizzata per produrre resine sintetiche e vernici. Ma la formaldeide si nasconde in molti altri prodotti in commercio: basti pensare che i materiali da costruzione come i compensati, truciolati o i pannelli fonoisolanti utilizzati per i controsoffitti di abitazioni possono presentare tracce di formaldeide.

 

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Ma la formaldeide non è presente solo nelle vernici o nelle colle, bensì è utilizzata anche dal settore tessile: le stoffe vengono trattate con la formaldeide così da renderle più resistenti ai lavaggi e agli usi ripetuti. Troviamo tracce di questa sostanza anche nel settore cosmetico: la formaldeide, grazie alle sue proprietà antibatteriche, conservanti e fungicide, viene utilizzata per la produzione di smalti, prodotti per il make-up e per l’hair care.

 

Come fa la formaldeide a “entrare in casa”? Appare evidente che questo elemento chimico sia presente in moltissimi dei prodotti che utilizziamo, compresi quelli per la pulizia della casa. Essendo un potente antibatterico, viene impiegato per produrre detersivi per piatti e prodotti disinfettanti. È anche un prodotto secondario della combustione: è generata, infatti, dal fumo delle sigarette o dalle stufe a gas e cherosene. 

Gli effetti sulla salute

La formaldeide è una delle cause dell’inquinamento indoor: per questo motivo occorre conoscerne quali sono gli effetti che ha sulla salute umana. L’esposizione prolungata a questa sostanza chimica può provocare diversi problemi tra cui irritazione oculare, nasale e a carico della gola, starnuti, tosse, affaticamento ed eritema cutaneo (fonte: Ministero della Salute).

 

L’esposizione alla formaldeide può provocare problemi di salute

L’esposizione alla formaldeide può provocare diversi problemi di salute: l’AIRC ha inserito questa sostanza tra quelle cancerogene per l’uomo

 

A seconda della suscettibilità individuale e del tempo di esposizione le reazioni vanno dalla semplice irritazione a effetti nocivi più gravi come malattie respiratorie e tumori. A questo proposito l’AIRC nel 2004 (Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro) ha inserito ha inserito questa sostanza nell’elenco delle sostanze cancerogene per l’uomo.

 

Riportiamo per completezza la normativa del Ministero della Salute del 1983 in materia “Usi della formaldeide - Rischi connessi alle possibili modalità d’impiego”. Tale norma segnala un limite massimo di esposizione di 0,1ppm negli ambienti domestici. Tale regola è stata confermata con il decreto del 10 ottobre 2008 “Disposizioni a e a regolamentare l’emissione di aldeide formica da pannelli a base di legno e manufatti con essi realizza  in ambienti  di vita e soggiorno”. 

Come intervenire per ridurre l’esposizione da formaldeide

Vediamo come è possibile difendersi dalla formaldeide e combatterne gli effetti nocivi. Il primo consiglio può sembrare banale, ma in realtà non lo è affatto: per combattere l’inquinamento indoor e l’esposizione a sostanze dannose per la salute è necessario aprire le finestre per aumentare la ventilazione, in particolare nel caso di interventi di ristrutturazione edilizia.

 

Ricordate di utilizzare i dispositivi di aria condizionata o i deumidificatori per mantenere la temperatura domestica moderata: il calore e l’umidità, infatti, rendono più elevato il rilascio di formaldeide negli ambienti.

 

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L’idropittura Pothos  di Fassa Bortolo grazie all'innovativa formulazione, capta e trasforma la formaldeide presente all'interno degli ambienti in composti stabili ed innocui.

 

Dal punto di vista edile è opportuno eliminare o limitare l’uso di materiali contenenti formaldeide come tappezzerie, mobili in truciolato, pavimentazione in laminato e in generale i prodotti a base urea-formaldeide (UF). Cercate di acquistare materiali che recano la dicitura E1 ossia a bassa concentrazione di formaldeide e quando è possibile optate per materiali da costruzione riciclati. Scegliete l’idropittura per tinteggiare le pareti: questa tipologia di vernice non presenta VOC a vantaggio del benessere domestico.

 

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Celenit propone pannelli per l’isolamento ad alte prestazioni in lana di legno di abete rosso mineralizzata e legata con cemento Portland.

 

Le resine sono un altro tasto dolente. Per limitare la presenza di formaldeide in casa potete preferire acciaio o legno massello, materiali privi di resine nocive. Infine la presenza di piante aiuta sensibilmente a ridurre la presenza di formaldeide nell’aria: assicuratevi di introdurle in casa così da combattere efficacemente l’inquinamento domestico.

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