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Il giardino verticale: caratteristiche e benefici ambientali

I giardini verticali, come progetti di verde verticale urbano, si inseriscono nel moderno filone della progettazione sostenibile, ma le loro origini risalgono alle tradizioni abitative del Mediterraneo. Ricerche e sperimentazioni recenti hanno reso le pareti verdi dei veri e propri strumenti per intervenire sullinvolucro edilizio.

A cura di: Arch. Gaia Mussi

  

 

Le diverse tipologie di verde verticale

Come anticipato, esistono diversi modi per inserire sistemi di verde verticale nei progetti architettonici ed urbani e una principale distinzione deriva dalla tipologia di struttura a sostegno dello strato vegetale.

 

Nel caso di un sistema di verde giustapposto alla parete di un edificio (o facciate verdi) si realizza una struttura a graticcio che viene fissata alla facciata, sulla quale si sviluppano specie arboree di natura rampicante. Il rivestimento della facciata può essere totale o parziale ed è necessario accertarsi che non vi siano interazioni negative tra la vegetazione e lo strato di finitura della facciata dell’edificio. Tra le tecnologie più utilizzate, la principale è quella che prevede la predisposizione di una rete metallica, con cavi in acciaio inossidabile tirati e fissati alla parete grazie a elementi distanziatori metallici. In base alla superficie da ricoprire e al tipo di piante scelto, è possibile optare anche per strutture in legno, plastica o fibre di vetro.

 

 Facciata verde, cavi in acciaio. Fonte: S3i Group

 

Se il sistema di verde è integrato nell’involucro (Living Walls) è previsto l’utilizzo di elementi modulari in materiali inorganici, nei quali viene predisposto il terriccio e la coltura delle essenze scelte. Ogni elemento può essere affiancato agli altri fino a ricoprire superfici molto estese. Questa soluzione permette di intervenire direttamente su una facciata, ad esempio da recuperare. I blocchi vengono fissati alla parete in modo meccanico, generalmente tramite fasce metalliche ed apposite viti. Le aziende specializzate hanno studiato differenti soluzioni, ma tendenzialmente i pannelli sono predisposti per il deflusso dell’acqua da un elemento all’altro, senza smuovere il terriccio o fermarsi in alcuni punti della facciata. Questa tecnica può essere usata anche per rivestire pareti interne in ambienti con sufficiente illuminazione.

 

Ricordiamo, infine, che esistono altri due sistemi di verde. Uno è quello che viene utilizzato per rivestire i muri di contenimento, ad esempio in corrispondenza di terrapieni; l’altro è quello che prevede la realizzazione di sistemi verdi indipendenti come elementi di schermatura.

 

Sistema Living Walls

I vantaggi di una parete verde

La progettazione di una facciata verde introduce una serie di vantaggi estetici e ambientali nel contesto in cui si inserisce. Infatti, da un punto di vista architettonico si può migliorare l’estetica dell’edificio e si occupano superfici che altrimenti non avrebbero alcuna altra funzione.

 

Ma i vantaggi più importanti sono quelli inerenti l’aspetto ecologico di questa scelta progettuale. Negli ultimi anni, la bioarchitettura e la progettazione ecosostenibile hanno avuto sempre più diffusione e la sensibilità dei progettisti - ma anche delle persone in generale - è decisamente aumentata. Le facciate verdi agiscono sul microclima e influenzano il comportamento fisico tecnico di un edificio.

 

Come ogni altro elemento vegetale, queste facciate sono elementi “vivi” in grado di mitigare l’inquinamento dell’aria nei pressi dell’edificio. La vegetazione riduce la quantità di gas-serra, assorbe le polveri sottili e altri agenti inquinanti dannosi per la salute dell’uomo, per poi produrre ossigeno come sottoprodotto della fotosintesi.

 

La vegetazione influisce anche sulla sua regolazione termica del sistema edificio, con vantaggi sia in inverno che in estate. Durante la stagione fredda contribuisce a limitare le dispersioni termiche e aumentare la coibentazione dell’edificio, proteggendo la parete anche dal vento. Benchè sia pressoché impossibile calcolare in modo preciso l’entità del risparmio energetico garantito da un sistema vivo e quindi variabile, si è stimato che lo strato di fogliame sia in grado di aumentare la resistenza termica della parete di circa il 6%.

Durante il periodo estivo lo strato verde tramite l’ombreggiamento garantisce la riduzione della temperatura superficiale della parete dell’edificio. Il carico solare sulla superficie può essere ridotto fino al 30% e la temperatura superficiale della facciata può scendere anche di 10°C.

Inoltre, nei casi in cui la parete verde si trovi ad alcuni centimetri di distanza dall’edificio, si forma un’intercapedine d’aria che offre i vantaggi di una parete ventilata, aumentando la resistenza termica della parete. In estate si regola l’innalzamento della temperatura superficiale e in inverno il suo abbassamento.

 

Patrick Blanc, Hotel Athenaeum di Londra

 

La presenza di vegetazione diffusa nella città offre un altro grande vantaggio: la riduzione dell’effetto isola di calore, un problema persistente nei centri urbani. Il verde è una delle soluzioni possibili, perché non accumula il calore assorbito dalla radiazione solare.

 

Buone prestazioni anche in termini di isolamento acustico, poiché lo strato di fogliame riduce la trasmissione del rumore all’interno dell’edificio, assorbendo le onde sonore provenienti dall’esterno.

 

 Patrick Blanc, Caixa Forum a Madrid (credit: Jean-Pierre Dalbéra/Flickr)

Manutenzione di una parete verde

Illustrati i vantaggi di un giardino verticale, va detto che ci sono anche alcuni fattori critici che è giusto considerare. Per prevenire (o arginare) problemi legati ai costi e all’impegno per la manutenzione, al dispendio di acqua o al deperimento prematuro della vegetazione, è opportuno curare nel dettaglio il progetto del verde verticale. In base alla localizzazione e al clima si dovranno scegliere specie adeguate, che crescano autonomamente e che richiedano poca manodopera per la manutenzione, che comunque va fatta regolarmente.

L’ordinaria manutenzione dello strato vegetale può essere “alleggerita” grazie a sistemi di fertilizzazione e irrigazione automatizzati, che forniscono alle alla vegetazione acqua, sostanze nutrienti e protettivi da funghi e parassiti. Ne consegue logicamente che questi stessi impianti sono a loro volta soggetti a interventi di manutenzione ordinaria, per assicurarne il corretto funzionamento.

Il costo della manutenzione dell’apparato verde rimane superiore e prevede anche interventi straordinari, nel caso di eventuali malattie di alcune essenze e per specifiche cure da prevedere annualmente. Così come la spesa è più ingente nel caso in cui si voglia mantenere l’effetto estetico iniziale anche nel corso degli anni.

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