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Il Sistema a cappotto per l’ottimizzazione delle prestazioni energetiche degli edifici

I vantaggi di un buon sistema a cappotto che migliora il comfort abitativo, assicura detrazioni fiscali e riqualificazione energetica. Quali materiali scegliere per l’isolamento termico? Cappotto esterno, interno o raddoppio del cappotto?

A cura di: Raffaella Capritti

 

Il tema della riduzione degli sprechi energetici e della riqualificazione edilizia è prioritario in l’Italia, come nel resto dell’Unione, per poter raggiungere gli obiettivi di efficientamento previsti dalle normative europee.
Nel nostro paese esistono circa un milione di condomini per la maggior parte costruiti prima degli anni ’80, e quindi altamente energivori e circa il 53% dei 22,5 milioni di abitazioni non è mai stato oggetto di interventi di manutenzione o ristrutturazione.
Si tratta quindi di circa 11,5 milioni di abitazioni profondamente obsolete e inefficienti che si trovano in classi energetiche pessime e che nel complesso sono responsabili di elevati consumi e di un tasso di inquinamento molto alto. 
E’ dunque indispensabile riqualificare gli edifici esistenti in modo da diminuire drasticamente i consumi energetici delle abitazioni, ad oggi responsabili del 45% delle emissioni di CO2.


Tra gli interventi che possono assicurare ottimi risultati sul fronte dell’efficientamento energetico rientra il Sistema di isolamento a Cappotto, che permette di ottimizzare le prestazioni energetiche e termiche degli edifici, migliorando il comfort abitativo, garantendo isolamento dal caldo e dal freddo, riducendo i consumi energetici e di conseguenza le bollette sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo e assicurando una rivalutazione dell’immobile nel momento in cui passa da una classe energetica inferiore a una più alta.


I moderni sistemi a cappotto adeguatamente realizzati, assicurano una durabilità e un’affidabilità garantita nel tempo per almeno 25 anni e lasciano inoltre libertà assoluta ai progettisti nelle scelte di rivestimento. 


Cortexa, il consorzio italiano per la cultura del Sistema a Cappotto, che unisce sotto lo stesso marchio le più grandi aziende del settore, offre approfondimenti e informazioni sempre aggiornate e diffonde in Italia la cultura del Sistema di Isolamento a Cappotto di qualità.
Come fa notare Cortexa un buon sistema di isolamento a cappotto può assicurare molti vantaggi, dall’abbattimento dell’inquinamento atmosferico all’aumento della salubrità degli ambienti abitativi, dalla diminuzione del rumore percepito all’interno dell’abitazione alla riduzione delle bollette.

 

 

Rockwool propone il nuovo sistema per l'isolamento a cappotto REDart che assicura la massima libertà di progettazione per ogni edificio garantendo inoltre ridotti tempi di intervento. I lavori vengono infatti eseguiti all'esterno dei muri perimetrali, senza interferire con le attività di chi abita nell’edificio.
REDArt offre oltre 200 colori e differenti tipologie di finiture garantendo dunque la massima libertà espressiva in qualsiasi contesto abitativo.

 

I ponti termici

I ponti termici sono i punti dell’involucro edilizio in cui si verifica una dispersione del calore o si formano condensa e muffe. Il sistema di isolamento a cappotto aiuta a eliminare i ponti termici, assicurando dunque di ridurre la dispersione della temperatura.
Per la riqualificazione degli edifici esistenti, Xella propone MULTIPOR, un cappotto esterno con pannelli isolanti minerali e privi di fibre, in grado di correggere completamente i ponti termici presenti nell’edificio.

 

I pannelli isolanti Multipor garantiscono rigidità e stabilità, resistenza al fuoco, elevata traspirabilità ed eliminano le situazioni di basse temperature superficiali interne, tipiche del periodo invernale e frequentemente causa di muffe e umidità. 

Isolamento a cappotto per facciate ventilate

Il sistema termoisolante per facciate ventilate ISOTEC® PARETE BLACK di Brianza Plastica, adatto per interventi su nuove costruzioni o di riqualificazione, permette di realizzare un sistema isolante a cappotto continuo e portante su cui è poi possibile applicare innumerevoli tipologie di rivestimento esterno, sia leggere che pesanti.

 

Il pannello e il correntino sono coordinati in color antracite per un ottimo effetto estetico, senza riflessi. La camera d’aria ventilata che si viene a creare tra isolante e rivestimento grazie allo spessore del correntino asolato, consente di ridurre al minimo il surriscaldamento estivo della parete e limita i rischi di fenomeni di condensazione nel periodo invernale. 

Il cappotto interno

In alcuni casi non è possibile applicare dall’esterno un sistema di isolamento termico a cappotto sulle facciate degli edifici, se per esempio collocati nei centri storici, o caratterizzati da facciate di particolare pregio architettonico.
In queste situazioni si possono isolare internamente le pareti perimetrali in modo da assicurare efficienza energetica e comfort degli ambienti interni. Si tratta di una scelta adatta anche nel caso in cui si vogliano isolare singole unità immobiliari indipendentemente dagli interventi realizzabili sull’intero condominio.
L’isolamento interno assicura diversi vantaggi tra cui la rapidità degli interventi e il miglioramento delle condizioni termoigrometriche degli ambienti, grazie all’innalzamento delle temperature superficiali, e l'eliminazione dei fenomeni di condensa superficiale.
Il possibile difetto è che le soluzioni di isolamento termico dall’interno comportano una riduzione dei volumi degli spazi. E’ necessario conciliare il maggiore isolamento termico con la riduzione della superficie interna, utilizzando materiali dotati di dotati di eccellenti proprietà isolanti e considerando costi e spessori. 

 

Stiferite propone i pannelli della serie STIFERITE RP, realizzati con speciali schiume poliuretaniche, polyiso che assicurano di ottenere eccellenti prestazioni isolanti con spessori sensibilmente inferiori a quelli richiesti da altri materiali. 

  

Il cappotto su cappotto o raddoppio del cappotto

Per tutti i casi in cui si vogliano migliorare le prestazioni di facciate scarsamente isolate, senza smantellare l'isolamento esistente, la soluzione più indicata per ottimizzare le prestazioni è quella del cappotto su cappotto. Viero firma Vieroclima2, sistema particolarmente adatto se il livello di isolamento non è conforme alle attuali normative o alle proprie esigenze di comfort e risparmio energetico, in caso di ponti termici o nel caso di imperfezioni estetiche come microlesioni o rappezzi.

Tra i vantaggi Vieroclima2 permette di integrare prestazioni isolanti del vecchio cappotto nel rispetto delle nuove normative e accedere alle detrazioni fiscali evita i costi di smaltimento con vantaggi economici e ambientali. 

La posa del sistema a cappotto

La corretta posa in opera svolge un ruolo molto importante per garantire la funzionalità del sistema a cappotto e la sua durata nel tempo. Tutti i componenti coinvolti devono essere correttamente posati: adesivo, pannello isolante, prodotto rasante, rete di rinforzo, ancoraggio, intonaco, eventuale finitura protettiva.
Fassatherm è il sistema cappotto completo di Fassa Bortolo che prevede tre soluzioni di isolamento con lastre di tipologie diverse, ognuna corredata da una vasta scelta di collanti, rasanti, accessori e rivestimenti in varie tonalità cromatiche del Sistema Colore Fassa Bortolo.

 

A garanzia dei migliori risultati di efficienza e durata tutti gli elementi del Sistema Cappotto Fassatherm® sono sottoposti ai test di controllo più severi. Tutti i prodotti del sistema hanno ottenuto i Benestare Tecnici Europei ETA, che ne attestano l’idoneità all’impiego per l’utilizzo negli interventi di isolamento termico dall’esterno. 

Detrazioni fiscali

La legge di stabilità 2016 ha prorogato fino al 31 dicembre l’ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, compresi gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Il Sistema di isolamento a cappotto rientra tra gli interventi che beneficiano della detrazione del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici. Salvo ulteriori proroghe, di cui si sente molto parlare in questo periodo, le detrazioni fiscali cappotto termico, a partire da gennaio 2017, saranno ridotte al 36% come per la detrazione per i lavori di ristrutturazione edilizia.

 

Gli edifici a energia quasi zero (Near Zero Energy building)
La direttiva europea 31 del 2010 ha introdotto il concetto di edificio a energia quasi zero. Tutti gli stati membri devono impegnarsi perché entro il 31 dicembre 2020 tutti gli immobili di nuova costruzione siano a energia quasi zero (dal 2018 gli edifici pubblici), elaborando specifici piani nazionali affinché “edificio ad altissima prestazione energetica, il cui fabbisogno energetico dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze”. L’Italia ha recepito la direttiva 31 del 2010 con il Decreto Ministeriale “Requisiti Minimi” entrato in vigore dal 1° luglio 2015, adottando a livello nazionale la metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici, che tiene conto delle caratteristiche termiche, degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda. Vengono inoltre fissati i requisiti minimi di prestazione degli involucri, per conseguire livelli ottimali in funzione dei costi. I requisiti verranno rivisti ogni cinque anni e saranno validi sia per gli edifici di nuova realizzazione che in caso di ristrutturazione.

Come sottolinea il consorzio Cortexa “Una delle novità più importanti precisata dalla norma è proprio la metodologia di calcolo dei valori di Trasmittanza “U”, che tengono conto nell’incidenza dei ponti termici calcolati puntualmente e non in percentuale forfettaria come accadeva in passato. Per questo la scelta dell’applicazione del Cappotto come sistema di Isolamento in grado di correggere perfettamente i ponti termici, costituirà la soluzione privilegiata anche in Italia, come avviene ormai da anni in tutta Europa”.

 

TEMA TECNICO:

Coibentazione termica

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