IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Approfondimenti > Progettare la mobilità dolce: regole e caratteristiche

Progettare la mobilità dolce: regole e caratteristiche

In un tempo in cui la sostenibilità tocca in modo globale anche le città e il loro sviluppo, la mobilità dolce acquisisce molta importanza. La prima cosa da fare per favorire questi spostamenti ecologici e a zero emissioni, è una corretta ed efficiente progettazione della rete infrastrutturale, che garantisca sicurezza e comfort.

A cura di: Arch. Gaia Mussi

Progettare la mobilità dolce: regole e caratteristiche

 

La lotta all’inquinamento nelle grandi città ha riportato all’attenzione modalità tradizionali di spostamento, che hanno il vantaggio di essere completamente ecologiche. Parlando di mobilità sostenibile, riacquisiscono importanza i percorsi ciclo-pedonali, con progetti che vogliono restituire infrastrutture adeguate ed efficienti per questa tipologia di spostamenti. Con mobilità dolce si intendono proprio tutti quegli spostamenti che sono possibili senza l’ausilio di mezzi a motore.

Progettare la mobilità dolce

Esattamente come avviene per le infrastrutture viarie dedicate agli automezzi, anche i percorsi ciclopedonali devono essere inclusi in progetti programmatici e rispettare alcune specifiche caratteristiche. Innanzitutto è utile avere una visione d’insieme del territorio e delle necessità di spostamento delle persone, facendo in modo di realizzare una rete di collegamenti che copre uniformemente il territorio.

 

Progettare la mobilità dolce

 

Nel progettare questi percorsi è necessario tenere in considerazione diversi fattori, alcuni inerenti il movimento, altri le caratteristiche delle persone. Per progettare la rete viaria ciclo pedonale è utile analizzare i flussi di persone che si spostano in quell’area, definendone i percorsi principali, la provenienza, la direzione e le finalità con cui si fanno determinati tragitti. A questo, si aggiungono valutazioni in merito la velocità attesa di spostamento lungo un certo percorso, lo spazio richiesto dal singolo individuo e il comportamento che ci si attende dalle persone (ad esempio la tendenza a fermarsi o a relazionarsi con altre persone lungo il percorso, per esempio in corrispondenza di aree di sosta).

 

Elementi che incidono sullo sviluppo della mobilità ciclistica dipendono anche da fattori culturali, dalla qualità dei percorsi, dalla possibilità di portare la bicicletta sui mezzi pubblici e dalla facilità con cui la si può parcheggiare. Questi percorsi possono avere sede propria o in corsia riservata sulla carreggiata stradale o sul marciapiede, essere solo ciclabili o pedonali, oppure promiscui per il passaggio di entrambi.

La normativa e alcune regole fondamentali

Per quanto si rimandi al progettista il compito di analizzare i flussi degli spostamenti e la scelta della tipologia di percorso da realizzare, la normativa offre indicazioni minime da rispettare valide per qualsiasi tipo di progetto. Per quanto riguarda i percorsi pedonali in pendenza è imposto un limite della pendenza massima pari all’8%, se non si superano i 3,2 metri di lunghezza e dei piani di sosta orizzontali ogni 10 metri di rampa di 1,5 per 1,5 metri. La pendenza massima scende al 5% per rampe esterne con piani orizzontali ogni 15 metri. Inoltre, per quanto concerne la larghezza dei percorsi, è possibile rifarsi solo a ipotesi di traffico atteso, proprio come avviene per le arterie stradali, tenendo in considerazione che due adulti, perfettamente abili che camminano uno di fianco all’altro, necessitano di un passaggio minimo di 120 cm. Anche gli attraversamenti pedonali sono definiti in base al flusso atteso e il Codice della Strada impone strisce alterne di 50 cm, con larghezza mai inferiore ai 2,5 metri nelle stradi locali.

 

Pista ciclabile

 

Per quanto riguarda le dimensioni per i percorsi ciclabili, invece, è imposta una larghezza minima di 1,5 metri per una sola corsia e di 2,5 metri nel caso di due corsie attigue di uguale o opposto senso di marcia. La corsia può scendere a un metro solo per brevi tratti. Fondamentale, soprattutto per i percorsi ciclabili, è la continuità dei tragitti, la sicurezza che garantiscono e la riconoscibilità dei percorsi. Il Codice della Strada definisce anche le modalità di separazione dai percorsi ciclabili dalla rete viaria carrabile. Quando la pista ciclabile è in corsia riservata una doppia linea (una gialla e una bianca) ne delimita il confine, mentre è obbligatorio uno spartitraffico fisico invalicabile quando il senso di marcia è discorde da quello della corsia veicolare adiacente.

Le caratteristiche dei percorsi ciclopedonali e i materiali più adatti

Per questioni di sicurezza, i percorsi ciclopedonali devono innanzitutto essere omogenei e regolari, evitando sbalzi o dislivelli eccessivi. Tra i materiali più utilizzati ci sono i conglomerati bituminosi, che possono essere anche colorati in modo da rendere facilmente distinguibili i percorsi dedicati alla mobilità dolce rispetto quelli dedicati alle auto. Altri materiali, come autobloccanti, legno, laterizi ed elementi cementizi sono più utilizzati in contesti extraurbani, dove la necessità di regolarità del fondo è minore rispetto alla città. In contesti verdi sono ammesse anche superfici in terra o strutture assimilabili. Per la sicurezza delle persone che ne usufruiscono, è fondamentale una corretta e costante manutenzione. Oggi sono stati sviluppati materiali innovativi per i percorsi ciclopedonali, anche urbani, che garantiscano sì sicurezza e continuità, ma anche un buon grado di permeabilità ed ecologia.

 

Drainbeton di Betonrossi è un calcestruzzo drenante e fonoassorbente

Drainbeton di Betonrossi è un calcestruzzo drenante e fonoassorbente dalle prestazioni eccezionali, addatto per la realizzaizone di piste ciclabili, strade e viali, percorsi per impianti sportivi...

 

 

Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici

Commenta questo approfondimento

Le ultime notizie sull’argomento
19/07/2018

Gli investimenti energetici nel 2017 non tengono il passo con gli obiettivi di sostenibilità energetica

L'ultimo Rapporto pubblicato dall'IEA mostra nel 2017 un aumento degli investimenti nelle fonti fossili e un calo, dopo diversi anni di crescita, di quelli nelle energie rinnovabili e nell'efficienza energetica      IEA - International ...

13/07/2018

+2% per le rinnovabili nel primo trimestre 2018

Pubblicata l'analisi trimestrale Enea per il periodo gennaio-marzo 2018: crescono i consumi di energia e le rinnovabili grazie all'ottima performance dell'idroelettrico. Emissioni CO2 stabili     Enea ha pubblicato il consueto Rapporto ...

12/07/2018

Continua il viaggio intorno al mondo del catamarano 100% rinnovabile

Rimarrà fino al 16 luglio a Venezia la prima imbarcazione al mondo a zero emissioni alimentata da idrogeno che ha iniziato a navigare nell'estate 2017       Energy Observer è la prima barca al mondo alimentata a ...

10/07/2018

La "Super Finestra" che può far risparmiare 10 mld di dollari l'anno di costi energetici

Il Laboratorio Nazionale Lawrence Berkeley del Dipartimento dell'Energia (Berkeley Lab) sta lavorando con i produttori per portare sul mercato una "super finestra" che sia almeno due volte più isolante del 99% delle finestre presenti sul ...

05/07/2018

Qualche suggerimento per affrontare i rincari di luce e gas

In un recente comunicato ARERA ha anticipato che le nostre bollette subiranno rincari significativi, pari a +6,5% per l'elettricità e +8,2% per il gas. I piccoli accorgimenti per limitare gli aumenti       ARERA, Autorità di ...

29/06/2018

Efficienza e risparmio di CO2 dalla corretta gestione degli impianti di condizionamento

Entro il 2060 la domanda di energia per il raffrescamento sarà superiore a quella per il riscaldamento, con aumento del surriscaldamento. Pubblicato il Global Opportunity Report con indicazioni per l'efficientamento degli impianti di ...

25/06/2018

Risparmio energetico di luce e gas: come contenere i consumi e rispettare l’ambiente

Qualche consiglio pratico per evitare sprechi energetici nei consumi domestici di luce e gas   a cura di Fabiana Valentini     Luce e gas, quanto mi costate! Nel 2018 le bollette sono diventate ancor più salate rispetto agli anni ...

20/06/2018

In che modo l'evoluzione del sistema energetico influenzerà l'esigenza di stoccaggio di energia?

L'Associazione europea per lo stoccaggio dell'energia (EASE) ha pubblicato uno studio che stima la capacità di stoccaggio necessaria per consentire all'Europa di raggiungere i propri obiettivi di decarbonizzazione.     Pubblicato da ...