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Vetri basso emissivi e a controllo solare

Quando la tecnologia è al servizio del risparmio energetico e assicura comfort e risparmi in bolletta. Funzionalità e vantaggi dei vetri basso emissivi e a controllo solare.

A cura di: Fabiana Valentini

 

Molto spesso si è parlato di come poter risparmiare evitando gli sprechi: la risposta risiede nella giusta scelta dell’isolamento termico.
Schermare nel modo giusto le abitazioni porta importanti benefici sia in termini di comfort termico, riuscendo a creare l’ambiente perfetto per le esigenze di chi vive la casa, sia in termini di sostanziale risparmio in bolletta.

 

Come poter ottenere una confortevole condizione domestica, non eccedere nelle spese e aiutare l’ambiente? Una delle risposte più interessanti viene dai vetri basso emissivi, una tecnologia all’avanguardia in grado di garantire un forte risparmio energetico sul riscaldamento.

 

La scelta dei vetri basso emissivi risulta essere la chiave per garantire alle abitazioni la giusta condizione di luminosità e di isolamento termico, contenendo le spese di riscaldamento. Parliamo di una tecnologia che consente di raddoppiare l’efficacia isolante del vetro, assorbendo le radiazioni dei caloriferi presenti in uno spazio e propagando tale calore.

 

I vetri basso emissivi si “sposano” molto bene con l’ambiente; un argomento che è molto a cuore alla Commissione Europea. L’UE ha fissato degli obiettivi per quanto riguarda il risparmio energetico davvero molto importanti: entro il 2020 le nuove costruzioni dovranno rispettare delle certificazioni “green” e di eco-sostenibilità. 

 

Pilkington Optitherm™ è la gamma di vetri basso emissivi con elevate prestazioni di isolamento termico

 

Inoltre l’UE ha fissato l’obiettivo di riduzione del 20% del fabbisogno energetico entro il 2020, con l’obiettivo di diminuire le emissioni di CO2 e promuovere la competitività attraverso un maggior utilizzo di energie alternative e sostenibili.

La filosofia eco friendly voluta e sostenuta dalla Commissione Europea stima anche che, se le abitazioni utilizzassero vetro basso emissivi e a controllo solare, si potrebbe beneficiare di un risparmio di 90 milioni di anidride carbonica. Un numero davvero impressionante di emissioni nocive che possono essere evitate utilizzando la giusta tipologia di vetri.

 

Andremo dunque ad analizzare le funzionalità dei vetri basso emissivi e di quelli a controllo solare, sottolineando la grande rilevanza in termini di risparmio energetico. 

Vetri basso emissivi: come sono composti

I vetri basso emissivi, grazie alla loro struttura caratterizzata da un rivestimento di ossido metallico, consentono il passaggio della radiazione luminosa evitando la dispersione termica. In termini di efficienza energetica un vetro basso emissivo è una soluzione eccellente da adottare: questo vetro infatti isola termicamente l’abitazione limitando la dispersione del calore dall’interno della casa verso l’esterno, un fattore molto importante soprattutto nella stagione invernale.

 

La composizione di una sezione del vetro basso emissivo

 

Ma come viene trattato il vetro affinché acquisti le proprietà isolanti descritte? Il vetro viene rivestito con ossidi metallici definiti coating che aiuta a diminuire le perdite di calore. Possiamo dunque parlare di due tipi di trattamento: il CVD o Chemical Vapor Deposition oppure di MSVD vale a dire Magnetron Sputtering Vacuum Deposition. Andremo ora a vedere nel dettaglio di cosa si tratta.

 

Ma come viene trattato il vetro affinché acquisti le proprietà isolanti descritte? Il vetro viene rivestito con ossidi metallici definiti coating che aiuta a diminuire le perdite di calore. Possiamo dunque parlare di due tipi di trattamento: il CVD o Chemical Vapor Deposition oppure di MSVD vale a dire Magnetron Sputtering Vacuum Deposition. Andremo ora a vedere nel dettaglio di cosa si tratta.

 

I vetri basso emissivi Pilkington K-Glass dell’azienda Pilkington sono caratterizzati da un rivestimento pirolitico per l’isolamento termico delle vetrate.

 

Per quanto riguarda il primo procedimento che si applica proprio nel momento in cui il vetro viene prodotto, il processo Chemical Vapor Deposition prevede che il vetro ancora “liquido” venga disteso su un bagno di stagno fuso. Il vetro a questo punto viene livellato e si procede al raffreddamento. Durante quest’ultima fase viene diretto del vapore sulla superficie del vetro: il risultato è quello di creare un rivestimento, il coating ceramico che rende la superficie altamente performante.

 

Questa tipologia di vetri può essere creata anche con il processo MSVD: in questo caso il procedimento viene eseguito una volta terminato il vetro e prevede che esso venga irrorato con il metallo o la ceramica.

 

Il funzionamento del vetro basso emissivo

Dopo aver scoperto come viene realizzato, passiamo a comprendere il funzionamento di un vetro basso emissivo per comprenderne le importanti qualità.


Come fanno i vetri basso emissivi effettivamente ad aumentare il risparmio energetico? La risposta risiede nell’emissività di cui questo vetro è dotato. Scarsa emissività va a simboleggiare che anche lo scambio termico sarà scarso: nel caso di questi vetri tale valore è di 0.1 e si comprende perfettamente come scegliere questa tipologia di prodotto comporta un notevole risparmio energetico.

 

Funzionamento del vetro basso emissivo

 

Risparmio energetico: scegliere il vetro basso emissivo conviene

Un vetro tradizionale è diversamente caratterizzato da 8.9 di emissività: si comprende bene come scegliere i vetri basso emissivi consenta di ridurre gli scambi termici e risparmiare molto, si calcola fino al 30%.


Per quanto riguarda questo particolare prodotto i costi sono superiori ad un vetro tradizionale: conviene dunque affrontare questa spesa? La risposta è sì: un investimento iniziale porterà al sicuro giovamento in bolletta. Inoltre molte città e Comuni forniscono delle agevolazioni e degli incentivi per poter installare questi supporti.

 

Vetri a controllo solare: comfort ed elevate prestazioni

Oltre a parlare di vetri basso emissivi focalizziamo la nostra attenzione anche sui vetri a controllo solare: queste due scelte si rivelano particolarmente interessanti in termini di risparmio per le case del futuro che saranno sempre più eco-friendly.

 

Perché scegliere il vetro a controllo solare? Questo tipo di vetro assicura un buon comfort termico nell’abitazione poiché consente il passaggio dei raggi solare andando però a riflettere esternamente il calore.

 

Il loro uso è molto indicato dal momento in cui si tratti di vetrate molto ampie (ad esempio facciate di edifici) in cui l’apporto dei raggi solari è molto elevato.

 

Funzionamento del vetro solare che lascia entrare la luce facendo fuoriuscire il calore

 

Il vetro a controllo solare risulta essere particolarmente efficace per il risparmio in bolletta: basti pensare alle regioni molto colpite dal caldo, nelle quali l'installazione di questa tipologia di vetri può diminuire sensibilmente l'utilizzo dell’aria condizionata.

 

Questi vetri dal significativo potere isolante sono ormai stati resi necessari dalla legge 59/2009 che tratta del rendimento energetico nell’edilizia, per permettere che nelle abitazioni non si crei uno spiacevole effetto serra. 

 

Caratteristiche dei vetri solari

Quando si parla di vetri solari si deve far riferimento al fattore solare ossia il parametro che indica la quantità di calore che va ad attraversare il vetro. Cosa rende unici i vetri solari? La loro capacità di non lasciar passare calore: infatti parliamo di un fattore che è inferiore al 20% contro il 70% di cui sono caratterizzati i vetri “classici”.

 

Stopray Ultravision 50 è il primo vetro di AGC con triplo strato d’argento dotato di eccellente selettività che assicura la perfetta combinazione di luce naturale, controllo solare e isolamento termico

 

I vetri solari devono il loro “potere” ai processi che portano alla loro creazione. Grazie a dei particolari strati di materiali di cui sono caratterizzati, essi possono respingere il calore. I procedimenti di cui parliamo sono il processo pirolitico e quello magnetronico.

 

I vetri a controllo solare possono essere anche colorati donando un interessante design all’edificio

 

Per quanto riguarda il primo processo sulle lastre di vetro viene applicato uno strato di sostanze chimiche e vaporizzate, mentre nel secondo caso il vetro viene sempre trattato con sostanze chimiche ma in questo caso in un ambiente sottovuoto. 

Tutelare l’ambiente

I vetri basso emissivi e quelli solari sono fondamentali per tutelare l’ambiente: è stata studiata scientificamente l’incidenza che i vetri basso emissivi possono avere sulla natura.

 

Inoltre, sostituendo i vetri tradizionali con quelli solari, è possibile risparmiare sugli impianti di condizionamento e si pensa che in alcuni edifici potrebbe anche evitarne la loro installazione. Le emissioni di CO2 sarebbero infatti notevolmente ridotte e l’ambiente ringrazierebbe.

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