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Breve vademecum ERP per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici

Smaltire correttamente i pannelli fotovoltaici rispettando il Decreto 49/2014

Il Decreto Legislativo 49/2014, entrato in vigore lo scorso aprile, regola la gestione dei rifiuti derivanti dai moduli fotovoltaici da “rottamare”. Erp Italia, filiale italiana del sistema europeo per la gestione dei rifiuti tecnologici, European Recycling Platform, ha pubblicato un breve guida per il corretto smaltimento dei pannelli fotovoltaici giunti a fine vita.

Per i piccoli impianti fino a 10 kW, è possibile conferire autonomamente i vecchi moduli fotovoltaici presso la più vicina isola ecologica oppure, dove è previsto, contattare la società che gestisce i rifiuti urbani del territorio per concordare il ritiro a domicilio.
Per gli impianti di potenza uguale o superiore ai 10 kW, invece, vige la distinzione tra quelli immessi sul mercato prima e dopo il 12 aprile 2014.
Nel primo caso, se acquistiamo nuovi moduli, sarà il produttore a farsi carico del ritiro presso il luogo di disinstallazione. Senza l’acquisto dei nuovi moduli, invece, dobbiamo provvedere autonomamente rivolgendoci a operatori autorizzati alla gestione rifiuti. Per gli impianti immessi sul mercato dopo il 12 aprile scorso è sufficiente contattare il produttore affinché organizzi il ritiro.

La legge vieta di portare i moduli in discarica. ERP aggiunge che è anche la morale a vietarlo: "con un simile gesto, infatti, si scarica sull’ambiente tutto il peso di un rifiuto di cui, invece, si possono recuperare oltre il 90% dei materiali semiconduttori e del vetro, nonché larga parte dei metalli".

I costi del riciclo sono a carico dei produttori. Il compito dei cittadini si esaurisce, nel caso dei piccoli impianti, nella disinstallazione e, eventualmente, nel trasporto dei moduli fotovoltaici fino all’isola ecologica se l’azienda locale di gestione dei rifiuti non fornisce il servizio di ritiro a domicilio.

 

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