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Acqua Terra Sole: impianto fotovoltaico che recupera l'acqua per coltivare il terreno

Brevettato da Miramare Hilltop dopo anni di studio dell'imprenditore Donato Di Febo, nasce "Acqua Terra Sole", il primo sistema fotovoltaico integrato e automatizzato, concepito per recuperare l'acqua e per consentire di continuare a coltivare il terreno.
L'osservazione del graduale prosciugamento delle falde acquifere, con conseguenti spostamenti dell'acqua dalle sorgenti alle valli, dissesti idrogeologici (frane, alluvioni) e aumento della temperatura terrestre, unito alla progressiva tendenza a destinare i terreni all'alloggiamento degli impianti fotovoltaici abbandonando l'attività agricola, ha indotto il gruppo Miramare a riflettere sullo studio di una modalità efficace che contemperi i diversi interessi in gioco.
Nasce da qui l'idea di restituire alla Terra la sua funzione di "serbatoio" naturale di acqua, fonte di vita per ogni specie vivente, attraverso un sistema che da un lato favorisce il risparmio idrico e dall'altro consente anche l'accumulo localizzato della risorsa recuperando le acque piovane, per rinvigorire le falde sfruttate bloccando l'acqua dove serve, piuttosto che disperderla lungo il percorso fino al mare.
E' evidente dunque come in questo impianto la componente fotovoltaica diviene quasi strumentale agli obiettivi principali dell'impianto che sono: 
1) recupero di acqua piovana superflua alla coltivazione (per 1m² di pannelli è possibile recuperare circa 1 m³ di acqua);
2) risparmio di acqua nella coltivazione (ne occorre circa il 66% in meno, poiché le piante la attingono dal terreno, quindi necessitano di minore irrigazione);
3) trasformazione di terreni marginali in terreni fertili;
4) coltivazione del terreno occupato dai pannelli fotovoltaici. 
 
L'IMPIANTO: caratteristiche tecniche e capacità specifiche
La particolare struttura di sostegno dell'impianto fotovoltaico consente il movimento monoassiale delle stringhe, attraverso un sistema di controllo intelligente che calcola la posizione migliore dei moduli per la raccolta di acqua piovana e per la massimizzazione di produzione di energia elettrica.
Infatti nei pannelli è integrato un sistema innovativo di raccolta acqua che si collega a un pozzo di stoccaggio di acque piovane. Una scelta, quella di scavare pozzi rispetto all'utilizzo di cisterne, che connota ulteriormente il carattere ecologista del progetto.
Grazie a queste caratteristiche tecniche, Acqua Terra e Sole è in grado di interpretare le condizioni climatiche e orientarsi per:
raccogliere l'acqua in eccesso alla coltivazione creando un serbatoio naturale (si consideri che per 1m² di pannelli è possibile recuperare circa 1 m³ d'acqua);
massimizzare  la produzione di energia elettrica che viene venduta: l'impianto insegue il sole lungo il percorso alba-tramonto (da est a ovest), con un guadagno energetico riscontrato nei primi test superiore del 20% circa a quello ottenibile con un impianto fisso a terra. Questo è reso possibile anche grazie alla tecnologia dell'impianto che adatta in ogni istante l'inclinazione dei pannelli per ottenere la massima produzione di energia elettrica, rispetto ai classici inseguitori che hanno un percorso orario stabilito.
creare il microclima ideale per la produzione agro-alimentare: infatti l'alternarsi di luce e di ombra, creato dal movimento delle stringhe, permette di avere la luce necessaria alla coltivazione mantenendo la giusta quantità di umidità e temperatura al suolo ma anche diminuendo l'utilizzo di acqua, poiché il terreno non è esposto in maniera diretta ai raggi del  sole. La struttura dell'impianto è stata tra l'altro congegnata e ottimizzata, in termini di altezza e di spazi per consentire una coltivazione meccanizzata;
ovviare a situazioni di emergenza (es. vento, neve, troppa acqua raccolta) evitando così anche rischi di frane e smottamenti.
 
 
"L'idea dell'impianto Acqua Terra Sole, nasce con l'intento di conciliare le tre sfide ambientali future: il risparmio della fondamentale risorsa acqua, la salvaguardia del terreno e il risparmio energetico combinato alla produzione di energia da fonti rinnovabili - spiega l'imprenditore Donato Di Febo - obiettivi di evidente importanza, che fino ad oggi sono stati messi in conflitto l'uno con l'altro, visto che ad esempio la realizzazione dei normali impianti fotovoltaici a terra garantisce la produzione di energia ma impoverisce sia il terreno sia le falde acquifere a fronte poi di  coltivazioni agrarie meno significative".
"Non a caso il decreto lgs. 3-3-2011 sta suscitando molte polemiche tra gli ambientalisti - prosegue Di Febo - ma l'impianto Ats risolve del tutto la causa di queste discussioni, poiché soddisfa tutte le esigenze messe in campo (risparmio e recupero di acqua, recupero e salvaguardia del territorio, salvaguardia dell'agricoltura, produzione di energia "verde")  senza alterare l'ambiente, senza sottrarre terreno all'agricoltura, e senza emissione di gas serra".                              

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