IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > Allarme Assoclima per il mercato delle pompe di calore

Allarme Assoclima per il mercato delle pompe di calore

L'improvviso aumento dei prezzi di alcuni gas refrigeranti HFC utilizzati per il funzionamento di climatizzatori e pompe di calore rischia di mettere in ginocchio il settore

 

 

L’industria dei sistemi di climatizzazione da molto tempo si sta impegnando a sviluppare prodotti ad alta efficienza per raggiungere i requisiti minimi ambientali e di prestazione energetica richiesti dalla regolamentazione Ecodesign.


Si tratta di un settore importante che però si trova in un momento particolarmente difficile. L’allarme arriva da Assoclima, l’associazione federata ad Anima che in ambito Confindustria rappresenta le aziende costruttrici di sistemi per la climatizzazione estiva e invernale, che denuncia le grosse difficoltà legate all’aumento sproporzionato dei prezzi e la minor disponibilità di gas refrigeranti HFC utilizzati per il funzionamento di climatizzatori e pompe di calore.

 

L’industria dei sistemi di climatizzazione deve inoltre affrontare un ulteriore adeguamento delle macchine ai nuovi parametri di efficienza energetica obbligatori dal 1° gennaio 2018.

 

La graduale riduzione degli HFC, stabilita dal Regolamento 517/2014, è iniziata nel 2015 e avrà il suo massimo impatto nel 2030, quando sul mercato ci sarà il 79% in meno di HFC (espressi in CO2 equivalenti) rispetto al periodo 2009-2012. Il Regolamento prevede che l'immissione sul mercato di tali gas sia permessa almeno fino al 2030, ovviamente nei limiti dei quantitativi prestabiliti e solo per le applicazioni consentite.

Roberto Saccone, Presidente di Assoclima commenta che chiaramente i produttori di gas refrigeranti stanno già spingendo verso la scelta di gas refrigeranti a basso GWP o naturali. Però questo non giustifica un tale e continuo aumento dei prezzi degli attuali HFC destinati ai sistemi di climatizzazione, ben superiore a quello che ci si aspetterebbe in base alle normali logiche di mercato. Dall'inizio del 2017 ci sono già stati quattro aumenti significativi. “Queste ripetute spinte al rialzo hanno fatto sì che i due refrigeranti più utilizzati nella nostra industria – R410A e R134a – abbiano subito aumenti percentuali complessivi superiori a quanto accaduto in paesi quali Francia e Spagna”.


Inoltre Saccone segnala il significativo squilibrio tra domanda e offerta che sta generando una situazione paradossale: a una favorevole congiuntura del mercato, alla quale sono legati la produzione, l'occupazione e gli investimenti, si contrappone la possibile mancanza di un'adeguata fornitura dei gas refrigeranti e vi è un forte rischio di una contrazione della produzione di sistemi di climatizzazione e pompe di calore, fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica nazionale 2017.
Questa accelerazione dei prezzi degli HFC, superiore alle aspettative del mercato, rende necessaria la valutazione di tutti gli aspetti relativi all'utilizzo dei nuovi gas refrigeranti a basso GWP, che riguardano tutta la filiera: dai sistemi produttivi allo stoccaggio, dai trasporti all'installazione, alla manutenzione. "Il nostro settore sta lavorando per rispettare i tempi di phase down previsti dal Regolamento 517/2014, ma tutte queste problematiche, compresa l'incertezza sulle scelte relative a nuovi refrigeranti e principali componenti costruttivi delle nostre macchine, ci stanno mettendo in seria difficoltà".

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
19/01/2018

Crescono gli investimenti nelle rinnovabili

Pubblicato un nuovo Report di Bloomberg New Energy Finance che segnala che lo scorso anno gli investimenti in energie rinnovabili hanno raggiunto i 333,5 miliardi di dollari a livello mondiale, in crescita del 3% sul 2016     Nel 2017 gli ...

18/01/2018

Alzato dal PE il target su efficienza energetica. Rinnovabili dal 27% al 35%

Alzata dal Parlamento Europeo al 35% la quota di rinnovabili nel mix energetico e il target per efficienza energetica, 12% di energia da fonti rinnovabili nei trasporti      Il Parlamento Europeo, in seduta plenaria, ha votato la ...

18/01/2018

Guida alla scelta dei materiali sostenibili in edilizia

Legambiente presenta MaINN, la libreria dei materiali innovativi, salubri e sostenibili in edilizia. Strumento utile per architetti, progettisti e privati     MaINN è il nuovo portale lanciato da Legambiente e dedicato ai materiali ...

18/01/2018

Trasformare il trasporto grazie alle tecnologie rinnovabili

Il futuro verso la mobilità elettrica e sostenibile non è forse così lontano. Aumenta la competitività dei costi rispetto alle auto tradizionali, diminuiscono i tempi di ricarica     Il settore dei trasporti è ...

17/01/2018

Cos’è il metodo LCA e la sua applicazione in edilizia

Il metodo LCA permette di valutare gli impatti ambientali con riferimento all’intero ciclo di vita di un prodotto o di un servizio. Nasce in ambito industriale, ma ha grandi potenzialità applicato nel settore edile, offrendo uno strumento ...

15/01/2018

L’Europa rischia di non rispettare gli obiettivi rinnovabili al 2030

Per assicurare il rispetto del target del 27% di rinnovabili sui consumi l'Europa deve rivedere la propria strategia, focalizzanosi sulla decentralizzazione dei sistemi energetici      Il Rapporto recentemente pubblicato dalla ...

12/01/2018

Ancora pochi i mutui green

Nonostante la crescita dell’edilizia in legno, i mutui per la bioedilizia sono solo lo 0,47% delle richieste      Il mercato dell’edilizia in legno sta crescendo, tanto che nel 2° Rapporto Case ed edifici in legno 2015, ...

11/01/2018

Le idee più innovative e sostenibili per un’edilizia green

Selezionate le 10 aziende internazionali finaliste allo Startup Award con prodotti innovativi capaci di coniugare edilizia, uomo e natura     Torna a Klimahouse, in programma a Bolzano 24 al 27 gennaio prossimi, Klimahouse Startup ...