Infobuild energia > Notizie > Anci, salvaguardare gli investimenti e incrementare gli incentivi per le rinnovabiliAnci, salvaguardare gli investimenti e incrementare gli incentivi per le rinnovabili
30/05/2012Filippo Bernocchi, Delegato ANCI alle politiche energetiche ed ai rifiuti è intervenuto nel dibattito in corso sul V Conto Energia: "l'ANCI ritiene non vada dimenticato che la diffusione di Fonti di Energia Rinnovabile (FER) non programmabili (quali il fotovoltaico e l'eolico) richiedono investimenti per l'adeguamento della rete elettrica, per l'installazione di nuova capacita' di back-up e per l'inserimento di accumulatori per l'energia elettrica prodotta ma non immediatamente ‘consumabile'''. "L'ANCI sta lavorando in sede di Conferenza Unificata - ha continuato Bernocchi - per apportare delle migliorie alle proposte di DM di incentivazione delle Fonti di Energia Rinnovabili (FER) elettriche. In particolare, il lavoro dell'ANCI è concentrato sulla tutela delle decisioni di investimento già avviate attraverso l'introduzione di adeguati elementi di transitorietà, sul riconoscimento di priorità alle installazioni che servono utenze pubbliche, a quelle realizzate presso i piccoli Comuni ed alle sostituzioni dei tetti in eternit''.
‘'Sebbene le nostre proposte siano costrette a muoversi all'interno dei pochi spazi lasciati dal Governo, l'ANCI - sottolinea Bernocchi - ritiene inoltre che di più deve essere fatto per sostenere la produzione di energia da biomassa all'interno di sistemi co-generativi alimentati con il legname proveniente dalla gestione dei boschi italiani, riconoscendo una remunerazione più adeguata di quella prevista dalla versione attuale di bozza di decreto, nonché premi aggiuntivi in caso di trasporto di calore. Ciò consentirebbe infatti una opportunità di valorizzazione del territorio attraverso lo stimolo alle economie locali in termini di nuovi posti di lavoro, creazione di filiere imprenditoriali e contenimento del rischio idrogeologico''.
‘'Infine occorre fare di più per incoraggiare l'installazione e lo sviluppo di tecnologie innovative, come ad esempio quelle per la riduzione delle emissioni di azoto legate allo sfruttamento per fini energetici delle biomasse. Ed è proprio per questo - conclude Bernocchi - che se uno sforzo è richiesto, questo dovrebbe essere fatto per incrementare ulteriormente il monte incentivi a favore delle FER elettriche non fotovoltaiche''.
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