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Appello WWF al Governo per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica

Necessario un cambio di rotta: spingere sulle rinnovabili e il risparmio energetico

Il WWF ha presentato un appello al Govreno, sottoscritto da 69 deputati di tutti i gruppi parlamentari, chiedendo che in Europa si passi dal fiscal compact al wellbeing compact: dall’attenzione prioritaria alla finanza a quella per il benessere.

"Il WWF – commenta Mariagrazia Midulla, responsabile Clima e Energia del WWF Italia - rilancia le richieste perché entro il 2030 la Unione Europea punti a una riduzione delle emissioni di CO2 del 55% rispetto al 1990, una quota del 45% di energie rinnovabili sui consumi finali di energia e un risparmio energetico del 40% rispetto al 2005”,
Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia, aggiunge: “E’ necessario, ad avviso del WWF, passare dal fiscal compact al wellbeing compact: riconoscere nei processi nazionali di programmazione economica il valore del capitale naturale, senza il quale non vi è benessere e sviluppo per alcuna società umana e andare oltre il PIL come indicatore per dare conto della ricchezza e del benessere di un paese, di una comunità. L’ecologia è parte integrante dell’economia: sono 5 milioni i posti di lavoro che potrebbero essere creati in Europa conseguendo gli obiettivi dell’Unione Europea al 2020 su clima e energia (fonte: Commissione Europea, 2012) e sono già oggi 14,6 milioni i posti di lavoro assicurati dalla biodiversità e dai servizi ecosistemici (Commissione Europea, 2011)”.

 

In particolare l’Appello al Governo italiano promosso dal WWF dal titolo “Dal fiscal compact al wellbeing compact – puntare sulla conversione ecologica dell’Europa” chiede:
1. l’inserimento nella Strategia Europa 2020 di obiettivi ambientali espliciti per l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, le emissioni di gas serra, la tutela delle acque, la biodiversità e le infrastrutture verdi;
2.  un’azione coordinata da parte della Unione Europea  per ottenere uno sforzo globale effettivo per rimanere ben al di sotto dell’aumento di 2°C del riscaldamento globale (in vista della COP 20 sul Clima di Lima, Perù, del dicembre 2014 e dell’auspicato accordo globale a Parigi nel 2015);
3. l’incremento dei fondi a tutela della biodiversità a cominciare da quelli destinati alla Rete Natura 2000 europea (in vista della COP 12 sula Biodiversità di PyongChang, Corea del Sud, di ottobre 2014.

 

Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera sottolinea: “L’Europa deve essere protagonista nella sfida del clima e orientarsi sempre più verso un’economia green, innovativa e sostenibile. Il semestre italiano di presidenza di turno del Consiglio dell’Unione è una straordinaria occasione per spingere in questa direzione. L’Italia infatti ha le carte in regola per esercitare questo ‘ruolo guida’ viste le sue tante imprese che hanno investito sulla green economy: nel nostro Paese, come evidenziato dal rapporto GreenItaly di Symbola e Unioncamere, già oggi esiste un’Italia green e innovativa che è fatta dal 22% delle imprese, grazie alla quale sono stati prodotti nel 2012 oltre 100 miliardi di valore aggiunto. È molto importante quindi che il semestre italiano porti al raggiungimento degli obiettivi della Strategia Europa 2020 e all’individuazione di target ambiziosi al 2030. Per tutti questi motivi ho sottoscritto con convinzione l’appello del WWF al Governo per una politica che dia priorità, anche a livello europeo, all’ambiente e alla conversione verso un’economia a basso tenore di carbonio”.

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