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Bando in Lazio Smart Energy Fund per rinnovabili ed efficienza energetica

Sostegno alle imprese che vogliano investire in efficienza energetica ed energie rinnovabili

Dal 10 dicembre le aziende della regione Lazio possono presentare, esclusivamente per via telematica, le domande per il bando Smart energy Fund, a valere sul POR FESR Lazio 2007-2013, promosso con l’obiettivo di sostenere la riduzione di emissioni CO2 e aumentare la competitività delle PMI laziali tramite la riduzione dei loro costi energetici.

Le PMI del Lazio che intendano investire per il miglioramento dell’efficienza energetica o la produzione di energia rinnovabile, potranno beneficiare di prestiti agevolati nella forma di mutuo chirografario a tasso zero, in sinergia con gli incentivi statali, che sono spesso significativi ma diluiti nel tempo. Gli investimenti in efficienza energetica e per la produzione di energia, finalizzati – anche in parte – all’autoconsumo, devono riguardare immobili esistenti e con destinazione d’uso non abitativa.

 

Gli investimenti ammissibili, che devono essere tutti realizzati nel territorio regionale del Lazio, sono i seguenti:

  • investimenti semplici: Pannelli Solari termici, Caldaie a condensazione, Sostituzione serramenti e infissi, Installazione apparecchi a LED, Fotovoltaico, Impianti a biomassa legnosa, Pompe di calore elettriche per la produzione di ACS, Pompe di calore elettriche per il condizionamento con potenza inferiore ai 12 kW, Condizionatori ad aria ad alta efficienza con potenza inferiore ai 12 kW
  • investimenti complessi: per la riduzione dei consumi di energia primaria nella misura minima del 10% annuo rispetto alla media degli ultimi due anni;
  • investimenti che migliorino di almeno una classe energetica la prestazione energetica generale dell’edificio o unità immobiliare oggetto dell’intervento;
  • altri impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili a scala ridotta (capacità istallata inferiore a 500 kWp);
  • impianti ex novo per la cogenerazione ad alto rendimento, come definita all’art. 2 (34) della Direttiva 2012/27/UE.

 

L’importo non può essere inferiore a 10 mila euro né superiore a 1 milione di euro.

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