IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > Certificazione energetica, Regioni in ordine sparso

Certificazione energetica, Regioni in ordine sparso

Le incertezze del lettore sono senz'altro comprensibili, perchè si è assistito a un cambiamento delle norme mese dopo mese e non mancano i dubbi interpretativi a proposito. Va detto, innanzitutto, che l'attestato di certificazione energetica (che ha una validità di dieci anni) ha un semplice scopo: fotografare il fabbisogno annuo di energia di un immobile, classificandolo in una delle otto "classi energetiche" decrescenti che vanno dalla A+ alla G. Per intenderci, la A+ è la più "risparmiosa", la G la più inefficiente, cioè quella che comporta maggiori consumi per il riscaldamento invernale. Dal 25 luglio 2009 è fotografata anche la capacità di "raffrescamento estivo" dell'involucro edilizio (muri, pareti, soffitti, pavimenti e infissi), cioè la capacità di tenere freschi i locali delle strutture (ma non degli impianti, come i condizionatori), con una diversa classificazione (dalla classe I alla V).

Il modello

La versione nazionale dell'attestato di certificazione energetica consiste in tre fogli (quelle regionali, peraltro, non si discostano granchè da questo modello). Oltre ai riferimenti anagrafici di proprietario, progettista, certificatore e quelli di identificazione dell'immobile, sono riportati essenzialmente dati numerici, basati su un parametro, l'Epi (indice di energia primaria), ed espressi in kWh al metro cubo su media annuale. L'indice globale, quello della prestazione energetica dell'edificio, viene ricavato da due indici parziali (l'Epi del riscaldamento e l'Epi della produzione di acqua calda sanitaria). Tra non molto conterrà anche l'Epi del raffrescamento estivo. Anche questi indici parziali sono suddivisi in sotto-indici. Infine sono previste una breve scheda degli impianti esistenti, una serie di raccomandazioni su come raggiungere il miglioramento dell'efficienza energetica, una stima del tecnico sugli anni necessari per ammortizzare l'investimento.
Una certificazione standard, di buon livello, ha oggi un costo oscillante tra i 350 e i 450 euro. Se c'è la possibilità di fare un documento condominiale (situazione esaminata nel "Caso 3", in uno degli articoli sotto), si può scendere a 200-250 euro per appartamento.
Trattandosi appunto di una "foto" del fabbisogno annuale di energia, è ovvio che - secondo l'oggetto "fotografato" - la certificazione energetica può spaziare nel modo più ampio possibile nel descrivere la situazione.
Tuttavia, per gli immobili nuovi o per quelli interamente ristrutturati il Dlgs 192/2005 prescrive, nell'allegato C, che essi debbano raggiungere un certo livello di fabbisogno annuo di energia e di trasmittanza di pareti, pavimenti, muri e infissi, che mutano a seconda della zona climatica e del rapporto superficie/volume dell'edificio. Quindi una certificazione energetica che riporti che tali parametri non sono stati raggiunti è indubbiamente valida, ma non permette l'agibilità dell'immobile.

Specificità regionali

In quattro regioni (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria) e nella provincia autonoma di Bolzano alcune regole hanno loro specificità. Esse tracciano innanzitutto parametri di valutazione del rendimento energetico degli edifici differenti, anche se non troppo, da quelli nazionali. Poi, in queste aree, sono previsti iter diversi per le pratiche burocratiche, elenchi locali dei professionisti abilitati e, naturalmente, anche moduli per l'attestato di certificazione autonomi.
Altre regioni potrebbero aggiungersi alla lista, terminando il processo di emanazione di leggi e provvedimenti applicativi, ma è probabile che la maggioranza si limiterà a recepire il testo del decreto ministeriale del 26 giugno 2009 (Linee guida per la certificazioni energetica), tutt'al più con qualche eccezione alle regole.

La qualificazione

Sono proprio le linee guida a conferire un'importanza cruciale a un altro attestato, quello di qualificazione energetica, inteso non come documento sostitutivo della certificazione (come fino a ora si era profilato), bensì come documento preparatorio a essa (riprendendo, peraltro, in questo senso quanto già prevedeva il Dlgs 192/2005).
La qualificazione è un documento che assomiglia in tutto e per tutto alla certificazione energetica, redatto da un tecnico abilitato incaricato dal proprietario dell'immobile. In caso di nuovi edifici o di importanti ristrutturazioni, l'attestato è invece compilato dal progettista dell'immobile o delle opere di ristrutturazione e approvato dal direttore dei lavori. Il tecnico addetto alla qualificazione recepisce quanto già predisposto da questi due professionisti, a meno che non riscontri difetti nel loro documento.
Con l'attestato di qualificazione, completato al termine di un iter diversificato per gli immobili vecchio quelli nuovi, il tecnico propone la classificazione energetica. L'attestato viene presentato agli enti certificatori riconosciuti dalla regione e, se è valutato come idoneo, viene "trasformato" in attestato di certificazione energetica definitivo, mentre, se è carente, viene riscritto in parte o totalmente. In realtà, il cittadino può anche chiedere che tutto l'iter sia svolto da un ente certificatore. Però si allungano notevolmente i tempi per il rilascio e si può ipotizzare anche un aumento dei costi.

La diagnosi
Resta possibile sostituire l'attestato di certificazione con un documento più completo, la "diagnosi energetica". Essa non si limita a fotografare l'attuale fabbisogno, ma offre piùsoluzioni per ridurlo, con relative opere necessarie, calcolo dei costi-benefici di ogni soluzione e periodo necessario per ammortizzare l'investimento.
La diagnosi energetica costa molto più della qualificazione: pertanto ha un senso ricorrervi se il proprietario continua ad abitare l'immobile e richiede comunque la certificazione energetica allo scopo di eseguire lavori che riducano i consumi, in modo da ottenere la detrazione fiscale del 55 per cento.
 
 
Fonte www.ance.it

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
23/02/2018

Efficientamento energetico e sviluppo sostenibile dei Comuni

Siglata una partnership tra Anci e GSE per la promozione di interventi a sostegno delle energie rinnovabili, efficientamento energetico e sostenibilità dei Comuni italiani       Obiettivo principale del Protocollo d'Intesa siglato da ...

23/02/2018

Premiata la riqualificazione sostenibile di un edificio storico

Le ex scuderie del Monastero benedettino della Rocca di Sant'Apollinare hanno ricevuto la prima certificazione GBC Historic Building   Il restauro conservativo attento alla riqualificazione efficiente delle ex scuderie del Monastero benedettino della ...

22/02/2018

Riqualificazione efficiente dei condomini, sfida e opportunit

L'8 marzo Milano ospita il Convegno annuale organizzato da Rete Irene "Dire, Fare, Riqualificare": stato dell'arte e strategie future per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente        Terzo appuntamento ...

21/02/2018

Cosa deve fare il prossimo Governo per l'ambiente

In vista delle elezioni del prossimo 4 Marzo Legambiente ha presentato ai candidati di tutte le forze politiche il proprio appello perché mettano in campo precise politiche a sostegno delle rinnovabili e della sostenibilità ambientale. Le ...

20/02/2018

Comuni in pista per la mobilit sostenibile

Firmato il protocollo di intesa “Comuni in pista - #Sullabuonastrada” tra Anci, Istituto per il credito sportivo e Federciclismo, a sostegno degli investimenti dei Comuni nelle piste ciclabili     Lo sviluppo sostenibile del ...

20/02/2018

L'UE pu raddoppiare la quota di rinnovabili entro il 2030

Secondo un nuovo Studio presentato da Irena, l'UE potrebbe raddoppiare la quota delle energie rinnovabili nel suo mix energetico, a costi contenuti, passando dal 17% nel 2015 al 34% nel 2030     Da oltre due decenni i paesi dell'Unione europea ...

19/02/2018

In calo le rinnovabili a gennaio, tranne l'eolico

Scende a gennaio la domanda di elettricità in Italia, non bene le rinnovabili che comunque mantengono la produzione ai livelli di gennaio 2017. In forte crescita l'import 

Nel mese di gennaio 2018, secondo quanto rilevato da ...

19/02/2018

Interventi di rigenerazione urbana in Emilia

La Regione ha firmato un accordo con Fondazione sviluppo sostenibile per la riqualificazione efficiente delle aree urbane      Per contrastare i cambiamenti climatici e il surriscaldamento è necessario pianificare precisi ...