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Clini: "Orientare gli incentivi pubblici verso investimenti in tecnologie energetiche innovative"

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, nel corso del convegno Safe (Sostenibilità ambientale fonti energetiche) sull'efficienza energetica che si è svolto ieri all'ambasciata di Polonia a Roma, ha sottolineato che "La strategia energetica nazionale è un punto molto importante per il futuro energetico dell'Italia di cui, se ci faranno lavorare, questo governo dovrebbe occuparsi". "Speriamo di farcela- sottolinea Clini- il quadro di riferimento che sta emergendo a livello europeo suggerisce infatti di muoversi molto rapidamente".  
Secondo il ministro l'Italia dovrebbe intervenire sull'efficienza e la generazione. Una delle modalità è la generazione distribuita ad alta efficienza che combina elettricità, calore e freddo ed abbinarla alle reti intelligenti (smart grids).
"E' infondata o mal posta - continua il ministro - la contrapposizione tra efficienza energetica e rinnovabili"; a questo proposito ha ricordato che giovedì insieme con la Cassa Depositi e Prestiti e l'Abi, verrà presentato il Fondo rotativo per Kyoto che ha un impianto per il credito agevolato allo 0,5%'' soprattutto per interventi in efficienza energetica.
"Incentivare le fonti rinnovabili non rappresenta uno spreco di risorse, certo, probabilmente c'è stato uno spreco di risorse nel sistema di incentivi in Italia, come altrove, che ha privilegiato i consumi finali senza preferire piuttosto gli investimenti. Sarebbe un gravissimo danno non investire adesso in Italia e in Europa".
Nel 2010, infatti, riferisce Clini, ci sono stati 260 miliardi di dollari (circa 225 miliardi di euro) investiti a livello globale nel settore delle rinnovabili, il che rappresenta un +5% sul 2010 ma addirittura un +45% rispetto al 2007. Servirebbe "orientare il supporto degli incentivi pubblici ad investimenti in tecnologia- raccomanda il ministro- verso tecnologie energetiche innovative, comprese quelle rinnovabili, tenendo conto che in Italia abbiamo esperienze importanti". "Esperienze tali da attirare investimenti stranieri - americani, tedeschi, cinesi - non nella parte di maggiore redditività finanziaria, cioè gli incentivi, ma nella fase della ricerca per l'innovazione".
"Da questo punto di vista, conclude il ministro, per la diffusione di esperienze innovative e la raccolta di investimenti, la conferenza di Rio+20, a giugno sarà un'occasione preziosa".
 

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