Da Obama una scossa al settore delle rinnovabili Usa

Con l’approvazione venerdì scorso del pacchetto di stimoli all’economia prima al Senato e poi all’House of Representatives, equivalente alla nostra Camera dei deputati, Obama coglie la prima importante vittoria legislativa dal suo insediamento il 20 gennaio scorso. E insieme a lui a festeggiare è anche il settore delle rinnovabili beneficiario di misure e interventi per diverse decine di miliardi di dollari.

Rispetto alle versioni precedenti da 819 e 838 miliardi, si registra un calo dell’ammontare totale delle misure a 787 miliardi di dollari. Ma il sostegno riservato alle tecnologie pulite resta forte. Ora il pacchetto di stimoli attende solo la firma del presidente che dovrebbe arrivare oggi stesso da Denver, Colorado.

Tra i quasi 40 miliardi riservati a efficienza energetica ed energia pulita, 11 miliardi saranno destinati a progetti per lo sviluppo delle cosiddette “smart grid”, ovvero le reti di trasmissione intelligenti che consentono un consumo più efficiente dell’elettricità. Circa 6 miliardi di dollari saranno destinati a prestiti garantiti a progetti nelle energie rinnovabili, quali eolico e solare.

Altri 6,3 miliardi saranno impiegati in contributi per iniziative di riqualificazione energetica, 5 miliardi per l’isolamento delle case e 4,5 miliardi per l’efficienza negli edifici pubblici federali.

Sono previsti, tra l’altro, 2,5 miliardi per ricerca e sviluppo nel settore delle fonti rinnovabili (altri 3,4 miliardi alla ricerca nei combustibili fossili) e 1 miliardo per abbassare il consumo di carburante in auto, autobus e camion.

Grande soddisfazione, in particolare, dal settore solare Usa. Dalle prime stime risulta infatti che le misure contenute nel pacchetto saranno direttamente responsabili della creazione di 67mila nuovi posti di lavoro già quest’anno per arrivare a 119mila nei prossimi due anni. In arrivo anche sgravi fiscali per chi produce componenti per sistemi a fonti rinnovabili, come i pannelli solari.

Prevista infine l’estensione del credito d’imposta sulla produzione (PTC) di elettricità da rinnovabili fino al 2012 e fino al 2013 per le biomasse, il geotermico, l’idroelettrico e per le tecnologie waste-to-energy e marine.

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