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Decreto fotovoltaico: le osservazioni di Associazioni e Sindacati

CGIL CISL e UIL hanno inviato all'esame del Coordinamento delle Regioni considerazioni, proposte e richieste di modifica dei decreti ministeriali sul "Quinto conto energia" e "Rinnovabili elettriche non fotovoltaiche".
I tre Sindacati ribadiscono la necessità che si istituisca il nuovo Piano Energetico Nazionale e richiedono lo svolgimento di una grande Conferenza nazionale sull'Energia in grado di dare certezza sugli obiettivi fondamentali della sicurezza degli approvvigionamenti, della crescita, dell'autonomia energetica, del contenimento e riallineamento dei costi dell'energia alla media europea, del soddisfacimento degli impegni europei in tema di riduzione della Co2, di sviluppo delle rinnovabili, dell'efficienza e del risparmio energetico.
"Sebbene le Organizzazioni sindacali - si legge in un comunicato - convengano sulla necessità di ridurre in prospettiva il costo dell'energia sulla bolletta elettrica delle famiglie e delle imprese, non possono accettare però l'impostazione di contrapposizione con lo sviluppo delle rinnovabili e con la tutela dell'occupazione del settore delle rinnovabili".
CGIL CISL e UIL chiedono dunque di non ridurre drasticamente le risorse a disposizione del "quinto conto energia", attingendo eventualmente le risorse aggiuntive non dalle bollette dei cittadini, ma dalle maggiori entrate realizzate dalle finanze dello Stato per il ritorno dagli investimenti e dallo sviluppo delle attività che si sono realizzati nello stesso settore delle rinnovabili.
Inoltre un'altra fonte di recupero di finanziamenti a favore delle rinnovabili possono essere le risorse che deriveranno alla Stato dalla vendita dei diritti di emissioni della Co2.
Per supportare la filiera industriale è necessario ripristinare la premialità verso i prodotti Made in EU e deve essere riconfermata la premialità nella sostituzione delle coperture in amianto con impianti fotovoltaici. 
I Sindacati sottolineano anche la necessità di finalizzare l'introduzione del registro per tipologia di utenti e di non applicare il meccanismo del Registro per impianti FV realizzati da Enti Pubblici e PA.
"CGIL, CISL e UIL - continua il comunicato - ribadiscono il netto dissenso rispetto al modo di procedere dei Ministri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente nel decretare sulle importanti questioni delle energie rinnovabili, che rappresentano un pezzo importante del futuro energetico dell'Italia e dell'Europa, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali e con il sistema delle imprese e senza la definizione di un quadro generale del futuro energetico dell'Italia nei prossimi anni".
 
Per quanto riguarda il Decreto sulle "rinnovabili elettriche non fotovoltaiche" CGIL CISL e UIL sottolineano che l'entrata in vigore del nuovo sistema di incentivazione previsto dal D. Lgs. 28/2011 deve essere soggetta ad una proroga di uguale periodo del ritardo accumulato nell'emanazione del decreto ministeriale attuativo il cui termine era settembre 2011. Non appare corretto infatti che le imprese, oltre alla riduzione delle tariffe incentivanti, debbano scontare anche gli effetti di un ritardo normativo che ha prolungato il blocco delle investimenti già in corso con grave pregiudizio economico.

"Infine le organizzazioni sindacali - conclude il comunicato - chiedono al coordinamento delle Regioni di sviluppare a valle della conclusione dell'iter dei decreti sul "quinto conto energia" e, un proficuo confronto per individuare e condividere un programma di formazione professionale su tutte le attività riferite alle energie rinnovabili e allo sviluppo dell'efficienza energetica come la UE ci indica da tempo".
 
Intanto le Associazioni delle rinnovabili ASSOSOLARE, ANIE-GIFI, AES, APER e Comitato IFI hanno scritto al Presidente Monti chiedendo di offrire l'opportunità agli operatori delle rinnovabili di potersi confrontare in modo costruttivo col Governo e rivedere l'intero sistema delle rinnovabili in modo organico ed efficiente, attraverso una consultazione trasparente e approfondita tra le Istituzioni competenti e tutti gli altri soggetti interessati.
 
Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, infine, intervenendo a  Udine all'ultima tappa della Notte Verde del Nordest, evento speciale dedicato alla green economy e organizzato da Nordesteuropa.it - come riporta l'Ansa.it - ha sottolineato "Sulla riduzione degli incentivi alle fonti rinnovabili da parte del governo, ci sarà una revisione ulteriore che giovedì affronteremo con le Regioni, ancor più finalizzata a far sì che la produzione di energia da rinnovabili sia di supporto a un sistema di generazione e distribuzione diffusa, superando i fenomeni speculativi del passato".    

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