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Edison: 1,1 miliardi di investimenti nelle rinnovabili in Italia e all'estero al 2014

Umberto Quadrino, Amministratore Delegato di Edison, in Audizione lo scorso 17 marzo presso la XIII Commissione Ambiente del Senato, ha presentato la relazione della società sulle problematiche relative alle fonti di energia alternative e rinnovabili, con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni in atmosfera e ai mutamenti climatici, anche in vista della Conferenza COP 15 di Copenhagen. Edison intende giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo delle fonti di energia rinnovabili dove investirà complessivamente 1,1 miliardi di Euro nel periodo 2009-2014. L’obiettivo è di arrivare, a completamento del piano, ad una capacità installata basata su fonti rinnovabili pari a 3000 MW.

In particolare, un forte impulso verrà conferito alla nuova capacità installata nel settore eolico per complessivi 810 MW rispetto agli attuali 300 MW, grazie allo sviluppo di nuovi progetti in Italia e all’estero. Nel settore idroelettrico è prevista una capacità installata complessiva di circa 2000 MW grazie al potenziamento del parco impianti in Italia, progetti all’estero e la costruzione di impianti mini hydro. E’ infine previsto un significativo sforzo nello sviluppo di impianti fotovoltaici.

Per quanto riguarda il tema del cambiamento climatico, Edison concorda con la strategia dell’Unione Europea di affrontare con determinazione il problema. "Riconosciamo che gli obiettivi sono estremamente ambiziosi ed onerosi se non si inquadrano in un contesto globale in cui anche altri Paesi assumono impegni concreti per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra" ha dichiarato Umberto Quadrino, Amministratore Delegato di Edison. "Il Pacchetto Clima non deve diventare una penalizzazione per gli Stati Membri bensì un’opportunità di crescita e di riconversione del sistema economico. Lo sviluppo delle rinnovabili, e con esso il raggiungimento degli obiettivi UE al 2020, deve tener conto del massimo potenziale esprimibile sia a livello nazionale che regionale. E’ importante rendere quanto più accurato il censimento del potenziale per tecnologia e per zona geografica, per poter rendere vincolanti gli obiettivi regionali, individuando meccanismi di premio per le regioni virtuose".
 

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