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Efficienza energetica negli edifici pubblici delle Marche

La Regione ha pubblicato un bando destinato agli enti locali che fino al 23 aprile potranno richiedere contributi per la realizzazione di inteventi di efficienza energetica

Aperto un bando nelle Marche per l'efficienza energetica degli edifici pubblici

La regione Marche ha approvato il bando "Interventi di efficienza energetica negli edifici pubblici" che intende favorire lo sviluppo dell'efficienza energetica, la gestione intelligente dell'energia e l'uso dell'energia rinnovabile negli edifici pubblici non residenziali.

 

Il bando ha una dotazione finanziaria FESR di € 4.200.000,00 ed è destinato agli Enti locali in forma singola o associata o a un Consorzio di Enti  ed Enti pubblici che svolgono attività di interesse pubblico non economico.

 

La domanda di partecipazione potrà essere presentata tramite il SIGEF, dalla data di pubblicazione del presente bando sul BUR (23 novembre 2017)  fino al 23 aprile 2018.

 

Il bando concede contributi finalizzati al risparmio energetico relativi a edifici pubblici non residenziali, localizzati nel territorio regionale, esclusi gli edifici pubblici adibiti ad attività sportive.

 

I contributi saranno concessi per diversi tipi di intervento:

- miglioramento dell’efficienza energetico ambientale degli edifici pubblici esistenti riferiti sia all’involucro edilizio sia agli impianti (installazione di impianti solari termici e fotovoltaici, impianti di cogenerazione, ecc.) e in ogni caso riguardanti tutte le opere edili finalizzate alla riduzione dei consumi energetici dell’edificio e volte a conseguire una elevata efficienza energetica e qualità ambientale;

- introduzione di sistemi di contabilità energetica per rilevare, monitorare e documentare l’evoluzione dei consumi degli edifici pubblici assicurando l’implementazione del catasto energetico regionale.

 

Sono ammissibili le spese tecniche (nel limite del 10%), le spese per la realizzazione di opere murarie funzionali all'efficienza energetica dell'edificio, le spese di installazione di impianti, anche da fonti rinnovabili, le spese per l'acquisto di apparecchi per il monitoraggio dei consumi.

 

L’entità massima del contributo pubblico a fondo perduto è pari al 75% del costo dell’investimento sostenuto ammissibile a finanziamento e non potrà comunque superare l’importo di € 500.000,00.

 

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