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Efficienza energetica, rinnovabili e innovazione in agricoltura

Lo scorso 20 dicembre l'Enea ha ospitato il convegno convegno "L'efficienza energetica, le rinnovabili e l'innovazione in agricoltura". Il Commissario ENEA, ing. Giovanni Lelli, introducendo i lavori ha sottolineato "L'agricoltura odierna è fortemente impegnata nella riduzione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera e nell'utilizzo delle biomasse come fonte di energia pulita. "Efficienza energetica e fonti rinnovabili offrono rilevanti opportunità di crescita per l'agricoltura, soprattutto se accompagnate dal  trasferimento di innovazioni tecnologiche in grado di incidere profondamente sui sistemi e sui processi di produzione. L'agricoltura, che è un settore chiave per l'economia nazionale, potrebbe così diventare uno dei protagonisti di primo piano per lo sviluppo economico sostenibile".
L'Ing. Lelli ha anche evidenziato che: "Per la promozione di un'agricoltura energeticamente efficiente, in linea con gli obiettivi europei 20-20-20, è necessario un Piano d'Azione specifico per il settore, definendo una sua collocazione stabile nell'ambito delle scelte di pianificazione regionale e nazionale e dello sviluppo economico sostenibile del Paese".
 
Consumi di energia in agricoltura
Secondo le statistiche ufficiali i "consumi energetici finali" interni complessivi d'energia (termica ed elettrica) per l'agricoltura nazionale sono compresi tra 4-6 Mtep. Dei consumi finali in agricoltura e pesca circa il 70% è sotto forma di combustibili, il 15% sotto forma di energia elettrica per usi obbligati ed il restante 15% sotto forma di calore per bassa temperatura (essenzialmente essiccazione prodotti e soprattutto climatizzazione delle serre). In definitiva, per fonti energetiche, l'85% dell'approvvigionamento in agricoltura è da addebitare alla voce "energia fossile" e il 15% alla voce "energia elettrica". E' opportuno sottolineare che i dati riportati dalle statistiche ufficiali esprimono soltanto i consumi diretti e sono principalmente riferiti ai combustibili venduti a prezzi agevolati, mentre l'energia elettrica è soltanto quella fatturata per uso agricolo. Stime ENEA, CNEL e Confagricoltura, riportano come i consumi di combustibili agevolati siano circa la metà del totale e quelli di energia elettrica per uso agricolo appena 1/10 del complesso delle aziende agricole se consideriamo che i consumi di elettricità delle aziende agricole vede spesso computati i propri consumi elettrici sotto la voce "usi civili". Il GSE riporta complessivamente, per il settore agricoltura, un consumo di energia elettrica di 5,7 TWh per il 2008, pari all'1,8% del bilancio elettrico nazionale 2008 (GSE, 2009).
Produzione di energia da biomasse vegetali
Nel bilancio energetico dell'Unione Europea, il contributo attuale delle biomasse ha una quota del 4% mentre l'obiettivo al 2010 è dell'8%. Per l'Italia, le biomasse partecipano con un contributo di 5,2 Mtep alla produzione di energia primaria, con una copertura sui consumi totali di energia del 2,7%. In particolare, 4,0 Mtep riguardano la produzione di energia termica, 1 Mtep viene utilizzato per la produzione di energia elettrica e soltanto 200.000 tep per la produzione di biocarburanti (dati ENEA, ENEL, Coldiretti 2009). Sulla base di recenti studi di fattibilità (ENEA, Coldiretti), le potenzialità dell'Agricoltura (se consideriamo le diverse filiere agricole) nella produzione di energia corrispondono a circa 11 Mtep che potrebbero coprire una quota tra 6,0-6,5% del fabbisogno energetico nazionale (previsto in 184 Mtep al 2010). L'obiettivo europeo finale di produzione di biocarburanti liquidi è previsto in 18 Mtep.
Progetti e iniziative ENEA
PROGETTO GREENERY: l'ENEA-UTEE ha avviato una sperimentazione finalizzata alla realizzazione di coperture a verde mediante la coltivazione in verticale (per le pareti) e in orizzontale (pianterreni, terrazzi e balconi) di essenze vegetali. Studi recenti mostrano che si possono ottenere risparmi di energia tra 0,2-17 kWh/m2.anno per il riscaldamento degli edifici nei periodi freddi (si ottengono riduzioni fino al 5% della spesa di energia per i sistemi di riscaldamento degli edifici nei periodi freddi) e 9,0-48 kWh/m2.anno in termini di riduzione di energia per il raffreddamento degli edifici (si ottengono riduzioni fino al 20% della spesa di energia per il raffrescamento degli edifici nei periodi caldi (Studio ENEA in progress). Il servizio Agricoltura dell'UTEE ha preso in considerazione l'edificio prototipo di "casa energeticamente sostenibile" per avviare una ricerca mirata alla definizione dei parametri biologici ed energetici per lo sviluppo di sistemi vegetali installati a parete e sui terrazzi dell'edificio al fine del risparmio e dell'efficienza energetica.
SISTEMI SERRA A BASSO CONSUMO ENERGETICO: prevede la realizzazione di serre per produzioni vegetali sostenibili che favoriscono l'impiego di energie rinnovabili per la climatizzazione termo-udometrica. Per il solo riscaldamento delle serre in Italia, se assumiamo un valore medio di 5-7 kgep/m2 per anno e una superficie di riferimento di serre permanenti non inferiore a 6.000 ettari, stimiamo un consumo medio di energia tra 300.000 e 500.000 Tep/anno e una spesa elettrica di almeno 10.000 Tep/anno. A questi occorre aggiungere circa 2,5-3 Tep/anno di energia sotto forma di fertilizzanti, fitofarmaci e materie plastiche (per la produzione del polietilene sono richiesti 92-111 MJ/kg, per il polivinilcloruro 85-107 MJ/kg, per il polistirolo 118-160 MJ/kg, per il poliestere 170-222 MJ/kg). Se consideriamo che il consumo di 1Tep di gasolio genera 3,1 tCO2 (dati ENEA), la climatizzazione termica nell'agricoltura protetta in Italia, prevalentemente effettuata con derivati del petrolio, emette in media in atmosfera non meno di 1.300.000 tCO2/anno.
L'ENEA-UTEE per il PATTO DEI SINDACI: iniziativa Europea per il conseguimento degli Obiettivi 20-20-20. Promuove Piani di Azione per l'Efficienza e la sostenibilità Energetica e ambientale attraverso il ruolo prioritario degli Enti Locali. L'ENEA ha definito a questo proposito un protocollo d'Intesa con il GAL (Gruppi Azione Locale) denominato "Terre Normanne" e un Accordo di Collaborazione con il Consorzio MetropoliEst. Tali azioni si caratterizzano oltre che per il coinvolgimento di ricercatori e esperti dell'ENEA e di numerosi attori territoriali anche per la possibilità di sviluppare forme innovative di promozione dell'Efficienza Energetica e delle Rinnovabili.

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