IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Info dalle aziende > Revamping intelligente con i vantaggi dell’accumulo

Revamping intelligente con i vantaggi dell’accumulo

FRONIUS

16/11/2016

Utili consigli da Fronius per riuscire ad integrare in impianti esistenti il sistema d’accumulo

 


Parola d’ordine per effettuare il revamping è guardare al futuro con l’obiettivo, possibile, di assicurare 24h di sole, attraverso l’integrazione anche in impianti esistenti, dei sistemi d’accumulo.
Fronius ci propone un approfondimento legato ai sistemi intelligenti, considerando la loro composizione e la normativa di riferimento.


La nuova CEI 0-21 ha definitivamente eliminato i sistemi definiti in gergo simil-UPS, come spiegato in dettaglio nella FAQ della CEI 0-21 del 04/03/2016, e dettaglia come calcolare la potenza nominale dell’impianto a seconda della collocazione del sistema di accumulo.

Come si calcola la potenza nominale dell’impianto

Secondo la norma CEI 0-21 la presenza di un sistema di accumulo in un qualsiasi impianto comporta che venga considerato come generatore e la potenza nominale dell’impianto deve essere considerata come la minore tra la potenza nominale dell’inverter e la somma STC dei moduli. 

E’ la potenza nominale dell’impianto che stabilisce se il sistema debba passare in trifase (superiore di 6 kW) e se debba essere inserita obbligatoriamente la protezione interfaccia esterna che solo con l’entrata in vigore della nuova CEI 0-21 sarà necessaria dagli 11,08 kW di potenza nominale in poi.

I sistemi di Accumulo collegati con il sistema FV sul bus DC o su lato AC dell’impianto

Per la scelta del miglior sistema di accumulo è necessario fare attenzione a dove inserire il pacco batteria previo il cambio di potenza nominale, garantendo la possibilità di passare in trifase o di inserire la protezione interfaccia esterna.
Se il sistema d’accumulo è collegato con il sistema FV sul bus DC dell’unico inverter, allora la potenza nominale dell’impianto è uguale alla potenza nominale dell’inverter; se invece il sistema di accumulo è collegato su lato AC dell’impianto di generazione, quindi con l’aggiunta di un ulteriore convertitore, allora la potenza nominale è data dalla somma della potenza nominale dell’inverter solare e dell’inverter di storage.
Avere un sistema con il minor numero di componenti elettriche o elettroniche è senza alcun dubbio un vantaggio sia in termini economici sia in termini di gestione globale, perché calano notevolmente le possibilità di guasto.

 

Ad oggi il prezzo dei sistemi di storage è abbastanza alto; guardando in avanti la soluzione migliore è quella di iniziare a predisporre il sistema per un inserimento futuro del pacco batteria, scegliendo un inverter che possa essere sfruttato inizialmente come un inverter classico e successivamente collegato con lo storage senza aggiungere o cambiare componenti.

Fronius propone Fronius Energy Package (nell'immagine in alto) un sistema di accumulo in grado di rispondere a tutti questi requisiti, che concretizza il concetto di 24 ore di sole. Si tratta di un inverter che lavora in multi-funzione, con o senza batteria, con controllo di carica/scarica e monitoraggio incorporati, riuscendo a gestire la bi-direzionalità dei flussi energetici. 

 

Richiedi informazioni su Revamping intelligente con i vantaggi dell’accumulo

Consiglia questo comunicato ai tuoi amici

Questo articolo è inerente le seguenti categorie
FONTI RINNOVABILI