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Le rinnovabili coprono 1/3 dei consumi elettrici

Il dato emerge dal Rapporto Attività 2016 del GSE. L'Italia inoltre ha superato il target europeo al 2020, coprendo il 17,6% dei consumi finali lordi con le fonti rinnovabili.

 

 

In Italia più di 1/3 dell'energia prodotta viene dalle rinnovabili, per un totale di 106 TWh che corrispondono ai consumi elettrici di cinque regioni come il Lazio, il nostro paese ha già superato il target richiesto a livello europeo con il 17,6% dei consumi finali lordi – elettrici, termici, nei trasporti –coperti da rinnovabili e il GSE ha erogato 15,9 miliardi di euro di incentivi, recuperando 1,5 miliardi di euro dalla vendita di energia ritirata, determinando un onere e, dunque, un fabbisogno economico della componente A3, pari a 14,4 miliardi di euro. Questi i principali dati che emergono dal Rapporto delle Attività 2016 che il Gestore ha recentemente presentato, strumento come ha sottolineato il Presidente Francesco Sperandini, che dà conto in maniera trasparente di come vengano investite le risorse pubbliche nel settore delle sostenibilità ambientale.

 

Il Rapporto stima che il solo settore elettrico nel 2016 abbia dato lavoro a 35mila occupati permanenti.

Nel 2018 e 2019 si prevede una riduzione del fabbisogno A3 per la conclusione del periodo di incentivazione di diversi impianti.

 

Per quanto riguarda il settore elettrico nel 2015 la produzione effettiva di energia elettrica da fonti rinnovabili si è attestata intorno ai 109.000 GWh, registrando una diminuzione di dieci punti percentuali rispetto al 2014. In flessione risulta essere anche la quota del Consumo Interno Lordo nazionale coperto da FER: si passa infatti dal 37,5% del 2014 al 33,2% del 2015. Le stime preliminari elaborate dal GSE sul 2016 indicano una contrazione complessiva della produzione elettrica da rinnovabili di circa 3 TWh rispetto al 2015

 

 

 

Per quanto riguarda l’efficienza energetica nel 2016 il GSE, a fronte di 12.524 richieste, ha riconosciuto 5,5 milioni di Certificati Bianchi, il 56% in ambito industriale e il 40% in ambito civile, assicurando in questo modo un risparmio di quasi 2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.

In tema di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati con il Conto termico, il GSE ha ricevuto 14.955 richieste, ai quali corrispondono circa 70 milioni di euro di incentivi, quasi tutti per l’installazione di generatori a biomasse e pannelli solari termici.

Per quanto concerne la lotta ai cambiamenti climatici il GSE ha messo all’asta sulla piattaforma comune europea oltre 77 milioni di quote di emissione, con un ricavo totale destinato al bilancio dello Stato di 412 milioni di euro.

 

Il Gestore ha come sempre svolto una precisa attività di controllo degli impianti incentivati, nel 2016 in particolare sono stati condotti 4.240 accertamenti (il 59% con sopralluoghi e il 41% documentali), con un incremento del 22% rispetto al 2015. Nel 35,4% dei casi i controlli hanno consentito di accertare irregolarità che hanno portato alla decadenza o alla riconfigurazione degli incentivi

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