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Casa Hoval: un sogno così efficiente da diventare realtà

HOVAL

Inaugurazione della sede ad alta efficienza energetica di Hoval

Con un periodo di realizzazione di soli 6 mesi (dal 4 Marzo al 29 Settembre 2014), il 15 Maggio 2015 è stata inaugurata Casa Hoval, la nuova sede che rispecchia i principali cardini dell'azienda e dei suoi prodotti: efficienza energetica e sostenibiità ambientale. 

Molti i partecipanti che hanno riempito il gazebo attrezzato per ospitare il workshop "Come progettare e costruire edifici industriali efficienti e sostenibili?", un appuntamento che ha riassunto l'idea del progetto e i passaggi tecnici di com'è stata costruita la nuova sede Hoval.

 

Come i sogni possono diventare reatà - David Herzog, A.D. Hoval

Quando ha inizio il workshop "Come progettare e costruire edifici industriali efficienti e sostenibili?", l'Amministratore Delegato David Herzog nel suo discorso di benvenuto parla di Casa Hoval come di un sogno realizzato e di una casa dove poter creare un microclima interno ottimale con un ambiente familiare dove condividere con dipendenti e clienti i valori del brand. 

Iniziamente le soluzioni per rispondere alle nuove esigenze di un'azienda in forte espansione come Hoval erano tre: ristrutturare e ampliare la sede storica, acquistarne una nuova o acquisire un terreno per costruire un edificio ex novo. Dopo lunghe riflessioni, è stato deciso di optare per la terza iniziativa.
Con Casa Hoval si è posto l'obiettivo di costruire un nuovo modello di edificio energeticamente efficiente, che possa stabilire nuovi standard a livello qualitativo e di tempistiche di realizzazione, con valori monitorabii nel tempo: un edificio certificato Cened Classe A+, Casaclima Work&Life e Minergie, documenti ricevuti durante il convegno. In questo modo, il progetto diventa allora una sorta di "laboratorio pilota", un modello da imitare anche per le aziende che decidono di intervenire migliorando l'efficienza energetica. 

 

Zero Energy Buildings: obiettivi e procedure per la realizzazione di edifici energeticamente efficienti - Giuiano Dall'O', Politecnico di Milano

Il professor Dall'O' ha iniziato il suo intervento con una constatazione: nonostante la crisi economica e nonostante sia crollato in maniera oggettiva il mercato dell'edilizia, è esponenzialmente aumentata a qualità delle costruzioni. Il passaggio dagli edifici energivori a edifici che non consumano energia (ZEB o Nzeb) è stato determinato unicamente dal cambiamento dei paradigmi del'intera filiera del mondo delle costruzioni, dal progettista al costruttore, dall'impiantista all'utente. 

Il quadro legislativo europeo ha sicuramente contribuito ad accelerare il processo di cambiamento, soprattutto con la Direttiva 31/2010, reepita dalla Legge 90/2013, che recita testualmente "Gli Stati membri provvedono affinchè: a) entro il 31/12/2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano edifici e energia quasi zero, b) entro il 31/12/2018 gi edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di proprietà di quest'ultimi siano edifici a energia quasi zero".

Ma il mondo delle costruzioni è oltre rispetto a questa normativa: ad esempio, la Regione Lombardia, esempio di eccellenza delle strategie per promuovere l'efficienza energetica, ad oggi vanta 12.194 certificati di Classe energetica A e 1.970 di Classe A+.

In seguito a questa breve introduzione sulla coscienza legislativa inerente all'efficienza energetica, il docente del Politecnico presenta delle realizzazioni di edifici ad alta efficienza energetica. Il primo e più famoso è quello di Friburgo, Germania, del 1992 dal Fraunhofer ISE, il primo edificio energeticamente autosostenibile, rendendosi totalmente indipendente dalla rete elettrica pubblica. Altri esempi di edifici a basso consumo energetico sono nel quartiere Bo01 a Malmö, in Svezia, le Passive house nel quartiere di Krönsberg, Germania, l'edificio Eliotrope, primo prototipo di Plus energy buiding progettato da Rolf Disch a Friburgo, il quartiere Vauban sempre a Friburgo, Germania. In Italia, invece tra gli edifici NZEB, troviamo a sede Sambonet a Orfengo Casalino, della Frigerio Design Group, la sede LignoAlp, a Bolzano, progettata da MoDus Architects, e la sede Ferriere Nord/Gruppo Pittini a Osoppo, Progetto CMR.

 

Casa Hoval: come nasce e si sviluppa il progetto di un edificio efficiente? - Oscar Stuffer, Solarraum

Nel mese di Settembre 2011 viene indetto un concorso per la realizzazione della nuova sede Hoval. Il progetto ideale di azienda in Classe A ad elevata efficienza energetica doveva rispondere a specifici requisiti di sostenibilità e di responsabilità sociale. Si richiedeva un'architettura ricercata nel suo minimalismo, che permettesse al'interno di dialogare con l'esterno e che al visitatore trasmettesse un mood particolare. Anche gli ambienti di lavoro dovevano seguire i principi della bioarchitettura, garantendo la massima luminosità naturale e trasparenza delle attività. Si richiedevano anche vaste aree dedicate alla logistica e un capace magazzino collegato agli uffici. L'intero progetto doveva inoltre riflettere in ogni sua parte i valori del brand Hoval.

Tra i quattro progetti che hanno partecipato alla gara è risultato vincitore il concept proposto dallo Studio Solarraum di Bolzano

L'attuazione del progetto ha avuto inizio con una scelta oculata del terreno, valutando i pro e i contro di una cinquantina di siti e tenendo conto della presenza di aree verdi, di una buona accessibilità a livello logistico e delle esigenze aziendali, come la vista panoramica sulle Alpi e la dimensione in grado di ospitare magazzino e uffici. 

L'edificio si divide in due settori: il blocco uffici rivolto verso nord e il magazzino orientato verso sud. Il collegamento è fluttuante e la tettoia rossa unisce i due corpi. Le piante sono semplici e ineari. Per garantire uno sfruttamento ottimale della luce diurna e della distribuzione degi spazi, nel centro dell'edificio degli uffici è collocata una corte verde e piena di luce, che separa i locali del piano terra dalla principale zona di passaggio. 

Un elemento chiave della nuova Casa Hoval è il Cubo Rosso, visibile anche da lontano come segno riconoscitivo dell'azienda. Questo non è solo una sala di formazione, ma è un vero e proprio showroom multimediale. Qui si offre al visitatore, attraverso un'esperienza sensoriale che coinvolge i 5 sensi, la possibilità di percorrere, con simulazioni ad hoc, le 6 zone climatiche d'Italia. Mentre all'esterno il Cubo Rosso è l'elemento dominante dell'edificio, al suo interno predomina un allestimento essenziale e minimale: il pavimento, le pareti e i soffitti sono lisci e bianchi, come l'arredamento interno, ad eccezione degli schienali rossi delle sedie. 

 

Quali sono le caratteristiche e i vantaggi delle strutture prefabbricate in legno e acciaio? - Simon Keller, Wolf System

Le strutture utilizzate per Casa Hoval si basano sull'interazione positiva di due materiali: legno e acciaio, oltre che sull'elevato grado di prefabbricazione. 

Quest'ultima porta notevoli vantaggi di precisione e velocità di montaggio della struttura, ma richiede molta attenzione da parte dei progettisti. 

Per il magazzino sono state realizzate fondazioni tradizionali in calcestruzzo, mentre per la struttura, pilastri in acciaio con travi di copertura in legno lamellare. Il tutto con panneli sandwich in poliuretano. 

Per la palazzina uffici, per motivi di irrigidamento antisismico oltre alle fondazioni, anche il vano ascensore e un setto sul perimetro sono stati realizzati in calcestruzzo. La struttura portante verticale è in pilastri di acciaio. 

 

Qual è l’energia che fa battere il cuore di un edificio efficiente? - Sergio Castelli, Studio Castelli

Per il riscadamento e il raffrescamento di Casa Hoval sono state adottate souzioni Hoval tecnologicamente performanti, abbbinate ad un impianto radiante a soffitto alimentato direttamente dalla seconda attrazione di questa nuova sede: la Centrale Termica, che si trova all'entrata in uno Scrigno di vetrate, in modo da essere mostrato soprattutto ai visitatori e ospiti. Sul tetto invece si trova un impianto fotovoltaico che copre in parte la produzione di energia elettrica. 

La Centrale Termica è contemporaneamenter sede degi impianti di riscaldamento, sala espositiva e punto didattico-formativo per la gestione degli impianti Hoval.

In sintesi, la gamma delle soluzioni Hoval adottate ed esposte nella Centrale Termica è composta da:

  • caldaia a legna Hoval Agrolyt;
  • caldaia a pellet Hoval Bioyt;
  • caldaia a basamento a gasolio a basso tenore di zolfo Hova UltraOil;
  • caldaia a basamento a gas Hova UltraGas;
  • caldaia murale istantanea a gas TopGas Combi;
  • caldaia murale a gas TopGas Comfort;
  • pompa di calore condensata ad acqua di falda Thermalia;
  • pompa di calore condensata ad aria Belaria IR;
  • pompa di calore condensata ad aria Belaria SRM;
  • pompa di calore condensata ad aria Belaria SRM compact.

 

L'evento si è concluso con la visita guidata della Casa Hoval e il taglio del nastro per mano dell'A.D. David Herzog.

a cura di Sara Leonardi
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