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Il fotovoltaico come “sistema” per produrre energia pulita. Intervista a Valerio Natalizia

Per comprendere meglio l'impatto del Quinto Conto Energia sull'industria del fotovoltaico italiano abbiamo intervistato Valerio Natalizia, Direttore Generale di SMA Italia e Presidente di GIFI, Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, che raccoglie le più importanti aziende operanti nel settore.
Ci ha raccontato le criticità del Decreto ma anche quali sono le condizioni per continuare a sostenere lo sviluppo del fotovoltaico, a partire da stabilità e semplificazione, in attesa della grid parity e della piena competitività.
 
• Come Presidente del Gifi si è espresso in modo molto negativo nei confronti di questo decreto. Quali sono i maggiori punti critici del Quinto Conto Energia?
Il Quinto Conto Energia è un decreto che segna profondamente l'attuale mercato fotovoltaico italiano. La mia dichiarazione come Presidente del GIFI non ha potuto non tener conto di tutte le voci critiche dei protagonisti dell'industria fotovoltaica, rimasti delusi dalla nuova legge che non ha tenuto in considerazione le richieste sollevate da noi operatori del settore. Sicuramente, il punto più critico del Quinto Conto Energia è proprio la netta limitazione del tetto di spesa: una soglia massima di risorse dedicate, pari a 6,7 miliardi di euro annui, che rischia di esaurirsi in pochi mesi. Inoltre, le novità legate all'imposizione dell'iscrizione al registro per tutti gli impianti fotovoltaici superiori ai 12 kW rischia di penalizzare non soltanto i grandi investitori ma anche i "privati" e le piccole aziende che investono nel fotovoltaico per avere un risparmio energetico.   

• E quali invece i punti di forza, se ce ne sono?
Nonostante le perplessità di tutti gli operatori del settore, il Quinto Conto Energia include alcuni punti chiave che chiederanno al mercato fotovoltaico un cambiamento di prospettiva. Un focus importante sarà quello sul concetto di autoconsumo con l'introduzione della tariffa premio sull'energia consumata in sito. E' la prima volta che si assiste a una vera e propria incentivazione dell'autoconsumo energetico, che, sebbene già prevista anche nel IV Conto Energia, non ha mai trovato applicazione. L'impianto fotovoltaico diventerà sempre più un investimento che consentirà di risparmiare economicamente sui consumi della bolletta energetica: un passo fondamentale e obbligato verso la grid parity.  

• Quali sono le tipologie di impianto convenienti con questo conto energia? Secondo lei saranno per esempio vantaggiosi gli impianti da 12 a 20 kW, fuori registro ma che dovranno subire un taglio del 20% della tariffa? 
Il nuovo Conto Energia ha molte sfaccettature  che devono ancora essere meglio approfondite. Per questo SMA ha creato sul proprio sito web uno spazio di approfondimento che illustra i maniera semplice e diretta i principali punti chiave della nuova legge fotovoltaica. In linea generale, possiamo comunque  dire che gli impianti di piccola dimensione montati su tetto godranno di maggiori incentivi e saranno quindi più convenienti.  

• Il V conto energia entrerà ufficialmente in vigore dal 27 agosto ma attualmente stiamo assistendo a una corsa alle installazioni che potrebbe far esaurire rapidamente le risorse dei 6,7 miliardi di euro (dal 12 luglio, data in cui è stato ufficialmente raggiunto il tetto massimo dei 6 miliardi di euro di incentivo, il contatore online sul sito del Gse ha fatto segnare un aumento della spesa per gli incentivi di circa 20 milioni al giorno). Anche se possiamo immaginare un rallentamento delle installazioni, quanto prevede che durerà il V Conto Energia?
E' molto difficile fare delle previsioni o delle stime in un panorama così mutevole qual è quello del fotovoltaico in Italia oggi. Vista la corsa alle installazioni degli ultimi giorni, non è escluso che il Quinto Conto Energia possa durare meno dei "cinque semestri" stimati dal nostro Governo.

• Come cambieranno i prezzi degli impianti? E su cosa ci sarà il maggiore calo dei prezzi?
Il trend sarà sicuramente discendente, ma a oggi è difficile pensare a una forte riduzione dei prezzi per i prossimi mesi. A livello internazionale, saranno sia i moduli che gli inverter a far scendere il prezzo complessivo degli impianti, mentre nel caso italiano sarà fondamentale intervenire sui costi amministrativi e semplificare laddove è possibile.   
 
• Molte aziende stanno guardando all'estero, quali sono i mercati esteri più interessanti?
I paesi dell'Est Europa sono sicuramente mercati interessanti per l'industria fotovoltaica. Romania e Bulgaria, in particolare, sono ricchi di potenzialità per gli operatori che sviluppano grandi impianti fotovoltaici e la vicinanza territoriale è per noi un grande vantaggio. Oltre questi, anche Brasile e Sud Africa sono ricchi di opportunità interessanti per l'implementazione di tecnologie fotovoltaiche fortemente innovative. Il valore aggiunto di SMA nell'approcciarsi a questi nuovi mercati sta nel suo essere la prima azienda mondiale a livello tecnologico nel campo degli inverter, ben rappresentata nei 5 continenti. Grazie alla sua eccezionale posizione a livello globale, SMA riesce a cogliere le opportunità anche al di fuori del mercato nazionale, aumentando decisamente  l'attività di esportazione e seguendo i propri clienti da vicino, dovunque essi decidano di operare.  

• Cosa ne pensa dei Sistemi Efficienti di Utenza (SEU)? Per quale motivo sono bloccati?
I SEU, i sistemi efficienti di utenza, permettono la produzione e la vendita di elettricità anche sulla base di contratti privati senza oneri di sistema e di dispacciamento. Potrebbero essere  quindi la strada per rendere più competitive le energie rinnovabili nel momento in cui gli incentivi tendono a diminuire. Tuttavia, il blocco dei SEU, come previsto nel Quinto Conto, non ci permette di andare in questa direzione. Quello che auspichiamo, quindi, è un'azione immediata da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas che regoli questo tipo di sistemi e permetta una vera e propria liberalizzazione del mercato dell'energia 
 
• Quali modelli di impianto potranno sopravvivere nel futuro, magari senza incentivi?
Con la soglia di iscrizione al registro fissata a 12 kW, ci si concentrerà sempre più su impianti inferiori a questa taglia. Per il futuro, tuttavia, la linea generale che si terrà sarà quella di un maggior distacco dell'impianto dalle tariffe incentivanti: il fotovoltaico non potrà più esser visto, come avvenuto in passato, un prodotto puramente finanziario, ma piuttosto un sistema per produrre energia pulita e incrementare l'efficienza energetica 
 
• Quanto siamo vicini alla grid parity?
La grid parity è un obiettivo raggiungibile ma non nell'immediato. Inoltre, è fortemente influenzato da alcuni fattori quali ad esempio l'irraggiamento solare ed il costo dell'energia elettrica che privilegiano le regioni del sud. Purtroppo, la permanenza di barriere di natura regolatoria, autorizzativa e finanziaria continua ad avere un impatto non trascurabile sui tempi di ritorno e sulla bancabilità del progetto. Ma crediamo nella realizzazione della grid parity e ci auguriamo che il settore possa raggiungere la piena competitività molto presto 
 
• Che tipo di effetti si possono prevedere a medio e lungo temine per il futuro del fotovoltaico?
Gli effetti del Quinto Conto Energia si faranno sentire presto. A medio termine vedo una contrazione del mercato in termini di volumi con lo spostamento deciso del mercato verso le applicazioni residenziali. Nel lungo termine, invece, credo che il fotovoltaico rappresenterà una svolta fondamentale per produrre energia pulita a basso costo. Vedo anche nello sviluppo delle smart grid, dello storage  e dell'energy management una grossa opportunità per il nostro paese. Credo proprio che dopo un periodo di rallentamento si potrà di nuovo tornare a crescere. Come SMA ci impegneremo affinché questo obiettivo venga raggiunto al più presto.

A cura di Raffaella Capritti
Valerio Natalizia

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