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Il fotovoltaico italiano è pronto a ripartire: Italia seconda solo alla Germania

Si è svolto ieri nell'Auditorium Stella Polare della Fiera Milano, alla presenza di oltre 700 operatori, l'importante convegno organizzato da MCE - MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT (la manifestazione leader mondiale nell'impiantistica civile e industriale e nella climatizzazione che si terrà dal 27 al 30 marzo 2012 in Fiera Milano) ed Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, dedicato ai dati del mercato del fotovoltaico e alle prospettive future di medio e lungo periodo in seguito all'approvazione del Quarto Conto Energia.
Un dato è emerso chiaramente dai diversi interventi, e cioè che, dopo un periodo di grande incertezza, finalmente si iniziano a sentire voci di chiarezza e ottimismo nel mercato, in seguito all'approvazione del Quarto Conto Energia.
 
Il convegno è stato aperto dai saluti di Massimiliano Pierini, Exhibition Director di MCE, che ha sottolineato l'importanza assunta dal fotovoltaico nell'economia italiana e rimarcato la scelta di inserire all'interno di MCE- MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT uno speciale focus sul Fotovoltaico, nell'ambito dei settori del Riscaldamento e delle Energie Rinnovabili, dove saranno presenti le eccellenze in tema di Solare, Geotermico, Cogenerazione e Biomasse.
 
Reinhold Buttgereit, Segretario Generale EPIA (European Photovoltaic Industry Association), ha presentato un'analisi molto interessante sulla crescita del mercato fotovoltaico a livello internazionale dal 2000 ad oggi. Buttgereit ha sottolineato che nel 2000 il fotovoltaico svolgeva un ruolo assolutamente marginale e per lo più in Giappone. Con il 2004 ha iniziato a svilupparsi nel mercato europeo; oggi i paesi più importanti sono la Germania, con il 43% di potenza installata e 17.150 MW di potenza cumulata, seguita da Italia, Spagna, USA e Giappone.
Lo scorso anno per la prima volta le installazioni fotovoltaiche hanno superato quelle eoliche.
Buttgereit ha poi ipotizzato i possibili scenari futuri, partendo da un'analisi comparata dei sistemi incentivanti nei principali paesi del vecchio Continente e sottolineando che, nonostante le incertezze dovute ai sistemi di incentivazione spesso in trasformazione, è fondamentale stabilizzare i mercati esistenti e svilupparne di nuovi (dal Regno Unito alla Slovacchia alla Bulgaria). In particolare Buttgereit ha parlato di due sistemi di incentivazione: Feed in tariff (tariffa che prevede un prezzo fisso stabilito dallo Stato per un certo numero di anni) e i certificati verdi (ogni certificato verde corrisponde a una certa quantità di emissioni di anidride carbonica; se un impianto produce energia emettendo meno anidride carbonica di quanto avrebbe fatto un impianto alimentato con fonti fossili, il gestore ottiene dei certificati verdi che può rivendere, tramite la borsa gestita dal GSE, ad altre attività).
Infine Buttgereit ha sottolineato l'importanza, per una crescita del settore, di avere buone connessioni di rete e che le autorità sappiano garantire l'assoluta trasparenza del mercato.

Gerardo Montanino, Direttore Generale GSE (Gestore Servizi Energetici), ha presentato i risultati del Terzo Conto Energia, che si è caratterizzato per un'accelerazione dei grandi impianti rispetto alle prime due edizioni dello schema incentivante. Dai dati presentati da Montanino è emerso che le regioni del nord (Lombardia, Veneto, Emilia) hanno brillato per numero di impianti installati, mentre per potenza si nota certamente il ruolo della Puglia.
Montanino ha infine sottolineato l'importanza del nuovo conto energia, che da una parte dovrebbe davvero rendere la tecnologia fotovoltaica economicamente sostenibile e dall'altra supportare le altre fonti rinnovabili.
 
Vittorio Chiesa, Direttore Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, partendo dai dati emersi dalla 3a edizione del Solar Energy Report, si è soffermato sull'evoluzione del fotovoltaico italiano (che ha chiuso il 2010 con 7.200 MW di potenza installata su 200.000 impianti), sottolineando l'importanza che la definizione del quadro normativo avrà nei mesi a venire. "Restano ancora da definire alcuni aspetti interpretativi", ha commentato, "ma intanto si è fatta chiarezza sugli obiettivi e gli incentivi, mettendo così fine all'incertezza degli ultimi mesi". Chiesa si è soffermato sui possibili sviluppi del mercato: "La riduzione dei contributi pubblici spingerà i produttori ad agire sulla leva dei costi per recuperare una redditività del 10%: ci sono margini di miglioramento in tal senso", ha aggiunto.
Chiesa nella sua relazione ha poi presentato alcune fra le principali caratteristiche del Decreto relativo al IV Conto energia:
• Il provvedimento si applica agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio dal 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro".
• Il testo fissa un nuovo sistema di regolazione automatica del livello degli incentivi in relazione alla potenza installata che entrerà a regime a partire dal 2013.
Nel periodo transitorio, fino al 2013, è prevista una diminuzione graduale degli incentivi, con decrementi mensili nel 2011 e semestrali nel 2012. 
Viene stabilita una distinzione tra i grandi impianti (superiori a 1 mw su tetto e 200kw a terra), per i quali viene fissato tetto di spesa massima.  Per i "piccoli impianti" ("realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a 1.000 kW, gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul posto, nonché gli impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati su edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n.165 del 2001") non è previsto alcun tetto di spesa.  
 
Il convegno si è concluso con una tavola rotonda alla quale hanno preso parte i rappresentanti delle principali associazioni del settore. Vincenzo Quintani, membro del cda del Gifi, ha espresso soddisfazione "per l'incremento degli obiettivi nazionali di sviluppo del fotovoltaico e per l'approvazione del nuovo schema incentivante che riapre le porte alla bancabilità dei progetti". Maurizio Esitini, direttore di Assistal, ha richiamato l'attenzione sugli aspetti innovativi del decreto riguardanti gli impianti per edifici e sul ruolo che nella nuova stagione potranno giocare gli installatori. Marco Pigni, direttore di Aper ha lamentato "le complicazioni dell'iter procedurale introdotte dal nuovo decreto", auspicando interventi per ovviare a questo problema. Una questione ribadita Francesca Marchini, Segretario Generale Assosolare, che ha auspicato misure per accelerare gli iter autorizzativi, sottolineando "il valore acquisito negli anni dalla filiera italiana, che rappresenta la base più importante per uno sviluppo di lungo periodo del mercato fotovoltaico nel nostro paese".

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