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In Italia la climatizzazione residenziale sempre più green

Indagine REF-E sulle installazioni di impianti e apparecchi per la climatizzazione nel segmento residenziale

REF-E ha pubblicato la terza edizione dell’indagine annuale sulle installazioni di impianti e apparecchi per la climatizzazione nel segmento residenziale, realizzata con l’obiettivo di fare una stima della dinamica di installazione e sostituzione tra apparecchi, così da valutare la  diffusione delle tecnologie efficienti e rinnovabili, e la capacità di tenuta di quelle convenzionali.
La terza edizione dell’indagine di REF-E ha coinvolto 871 imprese di installazione operanti in tutte le aree del Paese, per poco più di 25000 apparecchi, pari a circa l’1.4% del mercato complessivo.


Il 2013 ha fatto registrare, in continuità con il biennio precedente, un andamento nel complesso negativo delle vendite di apparecchi per il riscaldamento e la climatizzazione estiva (-1.2%), con la sola eccezione delle tecnologie a biomassa, soprattutto a pellet.

Con riferimento al solo settore residenziale, si stima che il mercato valga circa 1.75 milioni di apparecchi.

 

Vendite annue di apparecchi fissi per la climatizzazione – Italia (numero)

Fonte: elaborazioni REF-E su dati Aiel, Airu,Assotermica, Ceced Italia, COAER/Assoclima, Estif

 

 

Lo Studio evidenzia trend di penetrazione delle tecnologie efficienti e rinnovabili, soprattutto nel segmento autonomo, in cui continua la forte diffusione di apparecchi a biomassa e in minor misura delle PDC.

L’incremento del peso degli apparecchi principali rispetto al totale di apparecchi a biomassa installati, desumibile dal confronto dei dati raccolti per il 2013 e per i due anni precedenti, è uno dei segnali più marcati, in quanto ci si può attendere che questo trend inizi a produrre impatti significativi sul mix energetico, intaccando più di quanto sia avvenuto finora la domanda di combustibili fossili.

Nel settore centralizzato resta significativa la distanza tra tecnologie fossili e rinnovabili, sia nei flussi, sia negli stock.

 

Nel segmento autonomo, l’installazione negli edifici di nuova costruzione pesa per circa il 9% del mercato complessivo, mentre l’installazione in edifici esistenti, vale più del 90% del mercato.

Negli edifici nuovi è maggiore il peso delle tecnologie che impiegano fonti energetiche rinnovabili: sistemi combinati gas-solare, pannelli solari, stufe a biomassa, PDC aria-acqua e acqua-acqua. Nei secondi è più elevata la quota di installazioni di apparecchi che impiegano fonti fossili e tecnologie convenzionali. E’ chiaro il trend di rimpiazzo di tecnologie convenzionali con tecnologie efficienti: gas e GPL a condensazione sostituiscono prevalentemente apparecchi convenzionali alimentati dalla stessa fonte.

 

Apparecchi installati in edifici nuovi e in edifici esistenti nel segmento autonomo nel 2013 (%)

*Sono inclusi gli apparecchi che si stima siano utilizzati per il solo raffrescamento
Fonte: elaborazioni REF-E

 

 

Nel segmento centralizzato si notano differenze nel mix tecnologico delle installazioni in edifici nuovi ed esistenti, a causa del maggior peso, nei primi, delle tecnologie o configurazioni che impiegano fonti energetiche rinnovabili. Rispetto all’autonomo, è maggiore il peso di caldaie a condensazione e PDC aria-acqua e acqua-acqua. E’ molto significativa, soprattutto nel segmento degli edifici nuovi, la quota del teleriscaldamento, mentre il gasolio mantiene una quota importante negli edifici esistenti

 

Apparecchi installati in edifici di nuova costruzione e in edifici esistenti nel segmento centralizzato nel 2013

 

Le prospettive sull’andamento del mercato nel breve-medio termine sono nel complesso meno rosee rispetto a quanto rilevato nelle precedenti edizioni dell’indagine, sia per la congiuntura economica, sia per la difficile transizione da un mercato meramente guidato dall’esigenza di sostituzione di impianti giunti a fine vita a un mercato della riqualificazione energetica.

Secondo gli intervistati, i prossimi 3 anni saranno molto negativi per le installazioni di caldaie a gasolio, GPL, e gas convenzionale. Le tecnologie più promettenti appaiono le PDC aria-acqua e acqua-acqua, seguite da caldaie a condensazione, stufe, caldaie a pellet e pannelli solari termici. Buone, in termini relativi, anche le previsioni sulle prospettive di crescita dei sistemi integrati gas & solare, delle PDC aria-aria e delle stufe e caldaie a legna.

Con riferimento agli apparecchi a biomassa, in particolare a pellet, le percezioni degli installatori sono state rilevate prima della discussione e approvazione delle norme che hanno modificato il regime IVA dedicato a tale fonte di energia.

 

Accanto alla tradizionale analisi della penetrazione degli apparecchi di generazione di calore e freddo, l’indagine presso gli installatori offre una serie di approfondimenti, finalizzati a descrivere la suddetta dinamica nel contesto più ampio delle scelte effettuate per il soddisfacimento del fabbisogno di energia nel residenziale. I principali riguardano le modalità di fornitura del servizio di acqua calda sanitaria, la combinazione di pompe di calore per la climatizzazione e sistemi di generazione elettrica fotovoltaici e l’adozione di sistemi di regolazione della temperatura e di monitoraggio dei consumi, siano essi convenzionali o “intelligenti”.

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