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La certificazione energetica dopo cinque anni dalla sua introduzione in Italia

La certificazione energetica in Italia è iniziata come ormai tutti sanno nel 2005 con la pubblicazione del D.Lgs 192, decreto di attuazione della direttiva europea 2002/91/CE. Sembra essere passato un secolo da quando si progettava con uno spessore di 3 cm di isolante e con un muro a cassetta.

Chi come il sottoscritto ha sempre fatto formazione nell'ambito dell'energetica, ricorda come il forte impatto dei nuovi valori di trasmittanza delle pareti avesse fatto preoccupare gli impresari edili sulle conseguenze di tali parametri legislativi.

Invece a distanza di soli cinque anni è in atto la corsa alla realizzazione della casa più efficiente dal punto di vista energetico, la società ha ormai scelto la strada del risparmio energetico in edificio come valore aggiunto nella compravendita.

Sono nati parallelamente alla certificazione energetica dei protocolli ambientali per aggiungere al risparmio energetico anche la sostenibilità ambientale degli interventi effettuati. Vi sono inoltre una serie di marchi di certificazione regionali e nazionali che garantiscono maggiormente la qualità del costruito rispetto alla certificazione nazionale.
Oggi in Italia troviamo quindi varie procedure di certificazione energetica ed energetica-ambientale, diverse per regione e per nazioni, questo ha all'inizio spaventato chi opera nel settore ma oggi molti professionisti si sono formati ed accreditati per le varie regioni e sono in grado di rilasciare certificati in qualsiasi località.

Sono inoltre certificatori ITACA e LEED, che forniscono al cliente finale una vasta scelta nel protocollo di certificazione da adottare.
Anche i software oramai hanno rilasciato le certificazioni per le varie Regioni e si stanno predisponendo per i protocolli ambientali.
I vari sistemi di certificazione non differiscono molto tra di loro, quasi tutti basano la metodologia di calcolo sulle UNI TS 11300 che sono state pubblicate fino alla parte 3 e a breve saranno complete con la pubblicazione della parte 4.

Un'altra sfida ora attende il mondo scientifico e professionale, quella indicata dalla direttiva europea 2010/31/UE del parlamento europeo e del consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell'edilizia.
Tale direttiva specifica che oltre alle caratteristiche termiche, altri fattori svolgono un ruolo di crescente importanza, come: il tipo di impianto di riscaldamento e condizionamento, l'impiego di energia da fonti rinnovabili, gli elementi passivi di riscaldamento e rinfrescamento,i sistemi di ombreggiamento, la qualità dell'aria interna, un'adeguata illuminazione naturale, le caratteristiche architettoniche dell'edificio.
Importante è elaborare un quadro metodologico comparativo che consenta di calcolare livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione energetica.
Tale aspetto diventa fondamentale quando si cercherà di realizzare edifici definiti nella direttiva nel modo seguente a energia quasi zero: "edificio ad altissima prestazione energetica. Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l'energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze".
L'edificio dovrà quindi tenere conto dei seguenti aspetti: capacità termica, isolamento, riscaldamento passivo, elementi di rinfrescamento, ponti termici, condizioni climatiche interne, incluso il clima degli ambienti interni progettato, carichi interni.

Tutti questi temi sono oggi noti a tutti gli operatori del campo che negli ultimi cinque anni hanno affrontato un aggiornamento professionale in materia molto utile e complesso.

Ricapitolando la strada per l'efficienza energetica in edilizia è ancora molto tortuosa e lunga ma la fase iniziale ha dato già ottimi risultati, la vera sfida riguarda nel nostro paese la ristrutturazione degli edifici esistenti che dovranno necessariamente passare attraverso una ristrutturazione rilevante per poter raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico indicati dalla commissione europea.
 
Fonte Microsoftware

Prof. Ing. Costanzo Di Perna

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