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La Liguria riparte dalle rinnovabili

Dopo il referendum che ha sbarrato nuovamente la strada al nucleare e in attesa del piano energetico nazionale che il Governo ha annunciato per quest'autunno, la Liguria riparte dalle energie rinnovabili. Con le risorse che si possono mettere a disposizione in questo momento ma soprattutto con una decisa azione di semplificazione che dovrebbe aprire la strada a nuovi impianti per fotovoltaico, eolico, biomasse e altre fonti di energia alternativa. Il settore soffre in Liguria, anche se dal 2005 ha fatto un deciso balzo in avanti. "I dati mostrano che crescono il fotovoltaico e l'eolico, mentre le altre faticano - spiega il Presidente Claudio Burlando - ma guardiamo alla progressione notevole degli ultimi cinque anni". Pur con i limiti di un territorio non adatto, è stata invertita una tendenza.  E ancora di più si farà nel prossimo futuro.
"Le richieste emersa dal tavolo con imprese e associazioni di categoria per la green economy - spiega l'assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli -  non riguardano solo gli incentivi, ma almeno in egual misura la semplificazione e lo snellimento delle procedure. Per questo abbiamo costituito un gruppo di lavoro tra i diversi dipartimenti regionali per vedere dove si può rendere più agevole l'iter per installare impianti a energia rinnovabile. Per la stessa ragione stiamo parlando con le soprintendenze. Nei prossimi giorni porteremo in Giunta una delibera che darà le indicazioni necessarie". Entro la fine di giugno, inoltre, verranno stanziati i primi 800.000 euro del piano di investimenti deciso per il settore.
Per gli impianti fotovoltaici è probabile che l'attuale limite di 20 kw oltre il quale è necessario avviare la procedura di Via (valutazione di impatto ambientale) venga innalzato a 200 kw sia per gli edifici a uso abitativo sia per i capannoni industriali. Anche per l'eolico si alzerà un po' il limite. Si ragiona anche su facilitazioni per l'installazione di pannelli fotovoltaici nelle discariche e nelle cave dismesse. "Mettiamo insieme salvaguardia dell'ambiente e semplificazione. Non possiamo pensare di installare impianti ovunque in Liguria, ma non vogliamo neanche rallentare e rendere difficili gli interventi dove sono possibili". 
I nuovi incentivi in programma ammontano a 21 milioni complessivi, che si aggiungono ai 30 già investiti dal 2005. Verranno finanziati progetti di imprese e comuni. Verrà istituito un fondo di garanzia per favorire l'accesso al credito bancario delle piccole e medie imprese. Verranno finanziati anche studi per il miglioramente dell'efficienza ambientale ed energetica.
Tenendo conto dei limiti strutturali del territorio ligure, negli ultimi anni il settore ha ricevuto un impulso notevole. Per il solo eolico la Liguria è passata dai 2,5 kw del 2005 ai 30 installati (più altri 30 già autorizzati) di oggi. Incremento analogo per il fotovoltaico, da 0,85 a 30. Trend positivo, seppur minore in percentuale, anche per biomasse (da 1,7 a 2,5), biogas (da 4,26 a 10,25) e idroelettrico (da 74,6 a 80).

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