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Le proposte di ANIE Rinnovabili per lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili

Snellimento burocratico, diminuzione dei costi degli impianti FV, emissione dei bond con il coinvolgimento di GSE e Cassa Depositi e Prestiti

Si è svolto ieri a Milano un tavolo di lavoro promosso da ANIE Rinnovabili, associazione nata recentemente e che riunisce  le aziende che operano nel campo dell’energia da fotovoltaico, eolico, mini idraulico, biomasse e geotermia, a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo politico, membri confindustriali, esponenti di associazioni e aziende che operano nel settore.

Nel corso dell'incontro sono stati affrontati diversi temi tra cui strategia energetica nazionale, efficienza energetica, fonti rinnovabili e sviluppo energetico sostenibile e sono state avanzate diverse proposte per lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili.

In particolare ANIE Rinnovabili considera fondamentale uno snellimento burocratico, che potrebbe essere realizzabile a costo zero, mediante una semplificazione delle procedure autorizzative, di connessione e di accesso alla rete che porterebbe a una diminuzione dei costi degli impianti FV fino al 15-20%. È necessario poi, così come più in generale nell’industria italiana, facilitare l’accesso al credito per le imprese, per esempio con l’introduzione di un fondo speciale (come il Fondo Rotativo di Kyoto) per garantire tassi agevolati. Costituirebbero inoltre una fonte di benessere per il comparto altre misure, quali l’estensione della detrazione IRPEF al 50% anche ai soggetti giuridici e il supporto incentivante alla sostituzione dell’amianto.

“Anche in questo incontro abbiamo ribadito a gran voce che quello che serve all’Italia è la pianificazione di una serie di azioni per lo sviluppo del settore industriale delle fonti energetiche alternative, che deve prescindere da interventi limitati e dalla portata insufficiente come la norma cosiddetta “spalma incentivi” – ha affermato Claudio Andrea Gemme, Presidente di ANIE Confindustria. – Per fare questo, occorre che il nostro Paese torni a riprendersi un ruolo di primo piano nello scenario europeo, orientando e non subendo le scelte comunitarie. Ne va di tutta nostra industria manifatturiera, che è la seconda in Europa.”

“Siamo molto soddisfatti di questo incontro – ha continuato Claudio Andrea Gemme – nonché di aver trovato un interlocutore istituzionale competente, che possa farsi portavoce del sentiment del mondo industriale nei confronti di alcuni provvedimenti di estrema attualità. Innanzitutto sulla norma “taglia bollette”, conosciuta anche come “spalma incentivi”, ANIE ritiene che non si debba procedere ad una rimodulazione ulteriore dei meccanismi incentivanti. ANIE Confindustria – ha proseguito Gemme - è favorevole invece ad un meccanismo di emissione di bond che coinvolga il GSE e la Cassa Depositi e Prestiti. Una misura, di fatto, più efficace perché consente di incidere sulla componente A3 della bolletta, ovvero quella degli oneri di sistema che garantiscono dei risparmi molto più ingenti e immediati.”

 

Nel corso dell’evento, il Presidente di IFI Alessandro Cremonesi ha inoltre espresso la volontà da parte del Comitato di aderire ad ANIE Rinnovabili.

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