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Lombardia: presto nuove linee guida per le rinnovabili

Entro l'estate la Lombardia si doterà di nuove linee guida per la gestione di tutte le fonti energetiche rinnovabili. Lo ha annunciato l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi, nel corso del Seminario 'Nuove Energie, Nuova Economia: Etica, Tecnologia, Sostenibilità', organizzato dalla Fondazione Lombardia per l'Ambiente.
"La Lombardia è la regione leader nelle rinnovabili in Italia - ha detto Raimondi - e dobbiamo rispondere a questo forte interesse da parte di cittadini e imprese con una regolamentazione il più possibile chiara, semplice, e che dia delle tempistiche certe". La possibilità per le Regioni di emanare proprie linee guida sulle rinnovabili è prevista dal Decreto del Governo del settembre 2010. Regione Lombardia sarebbe la prima in Italia ad intervenire nel settore con una riforma organica. "Stiamo discutendo ad ampio raggio con tutti - ha spiegato - dagli operatori del settore agli altri Enti locali, per avere un quadro il più possibile condiviso e faremo in modo da ricomprendere tutti i tipi di fonti rinnovabili".
Sostenibilità: 1 miliardo in 5 anni - Nel corso del seminario, l'assessore ha anche ricordato l'impegno costante della Regione sul fronte della sostenibilità che si è concretizzato nel 'Piano per la Lombardia Sostenibile'. Si tratta di oltre un miliardo di investimenti pubblici in 5 anni. "Più che sull'incentivazione a pioggia e indistinta sulle rinnovabili - ha spiegato Raimondi - abbiamo voluto investire in un percorso che accelerasse la capacità della Lombardia di riconvertirsi in una regione sostenibile".
L'efficientamento energetico - E' questo uno dei punti cardine su cui la Lombardia sta lavorando perché meno energia si consuma (o si spreca), meno si inquina. Questo è particolarmente vero nel settore del riscaldamento civile, che incide in Lombardia per più del 30% sull'emissione di particolato fine nell'aria. E' esattamente con questo obiettivo che la Regione Lombardia, già dal 2007, richiede la certificazione energetica degli edifici, processo che sta dando risultati piuttosto significativi. Ma non è tutto. Si è puntato molto anche sulla geotermia, ossia sulla possibilità di usare l'acqua prelevata con sonde dal terreno per riscaldare e raffrescare.
Il fotovoltaico - Possibilità interessanti le offre anche il fotovoltaico, a patto però che vengano rispettate tutte le fasi della 'vita' del pannello, dalla realizzazione al suo corretto smaltimento finale, e che non si speculi ad esempio a danno dei terreni agricoli. "Ricordo - ha detto ancora Raimondi - l'importanza del fatto che il Governo abbia accolto, nel recente decreto sul nuovo conto energia, la nostra richiesta di riconoscere una premialità aggiuntiva per gli impianti prodotti in Italia e nell'Unione Europea, in modo da tutelare le nostre aziende e gli operatori del settore". "Continuiamo perciò ad investire nelle rinnovabili - ha concluso - ma facciamolo anche tutelando lavoratori e imprese nostrane del settore, perché su queste competenze sappiamo di dover puntare per il nostro avvenire energetico".
 

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