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Sostituendo l'inverter la produzione fotovoltaica aumenta del 10%

OMRON

03/06/2016

L’inverter Omron, privo di trasformatore è particolarmente indicato negli interventi di revamping di impianti con moduli a film sottile.

 

 

In Italia secondo i recenti dati di Irena, il fotovoltaico in Italia copre quasi l’8% della domanda di energia elettrica nazionale, vantando il primato nel contributo del solare al mix energetico nazionale.

 

Si comprende dunque che per i produttori di inverter fotovoltaici sia sempre più attuale e importante il revamping, ovvero  la “ristrutturazione” di impianti fotovoltaici già esistenti, intervendo su impianti dotati di inverter forniti da aziende non più presenti sul mercato.

 

L’inverter Omron. Anche se senza trasformatore, grazie al circuito ZCC (Zig Zag Connecting Chopper Converter), può sostituire inverter con trasformatore negli interventi di revamping di impianti con moduli a film sottile che richiedono la messa a terra del polo negativo.

 

Filippo Agriman, responsabile tecnico-commerciale di Solarit, azienda che opera nel fotovoltaico dal 2001, ha raccontato la propria positiva esperienza nella sostituzione di un inverter centralizzato con trasformatore e polo negativo a terra di un impianto da 70,20 kW realizzato con moduli a film sottile. L’impianto in questione, di proprietà di un’azienda agricola, realizzato da un’impresa non più presente sul mercato, è stato allacciato in rete nel 2011 in regime di Conto Energia e Scambio sul Posto. 


Eleonora Denna, Product Marketing Manager di Omron evidenzia che i moduli a film sottile, a parità di potenza installata rispetto ai moduli mono e poli cristallini, “hanno delle capacità parassite piuttosto elevate, che provocano una maggiore corrente di dispersione specialmente al crescere del grado di umidità ambientale, situazione che rischia di attivare il controllo di isolamento dell'inverter, il quale, per sicurezza, smette di produrre energia fino al ristabilirsi delle condizioni standard”.
In questo caso è stato necessario sostituire l’inverter, rispettando, come racconta Filippo Agriman, specifici requisiti, ovvero “La messa a terra del polo negativo, e il mantenimento del numero di moduli per stringa: 26 stringhe da 10 moduli ciascuna. La scelta è andata subito sul KP100L prodotto da Omron: l’unico Inverter di questa taglia tuttora presente sul mercato che può sostituire inverter con trasformatori, pur non essendone dotato, in quanto il circuito ZCC garantisce la messa a terra del polo negativo, senza nemmeno richiedere l’aggiunta di un grounding kit o la rilavorazione in fabbrica del dispositivo”.
Le stime eseguite in 30 giorni di attività evidenziano che la produzione della sezione di impianto servita dai tre inverter di stringa OMRON è del 10% superiore rispetto a quella servita dal vecchio inverter centralizzato.

 

Eleonora Denna ricorda inoltre che l’Inverter Omron, grazie ai 3 MPPT, è agevolmente configurabile via tastierino, e ha un ampio campo di tensione in ingresso per cui è adattabile a un vasto numero di installazioni senza richiedere modifiche architetturali degli impianti.

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