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Per la normativa sui sistemi di accumulo ritardi inaccettabili

Nuova interrogazione al Mise perch si arrivi a una norma certa che favorisca l'autoconsumo

Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, ha depositato un’interrogazione al Mise in cui denuncia i gravi ritardi nella regolamentazione dei sistemi di accumulo di energia abbinati a impianti di generazione da fonte rinnovabile, nonostante ad agosto il 45% della energia elettrica prodotta in Italia provenisse proprio da fonti rinnovabili.

Quello dei sistemi di accumulo è un settore in cui, anche dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, l’Italia può svolgere un ruolo importante e si tratta di un settore che può naturalmente favorire l’autoconsumo di energia.

Realacci in una nota ricorda che lo scorso giugno con la collega Braga avevano già presentato un'interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico per sollecitare la regolamentazione delle rinnovabili per quanto riguarda i sistemi di accumulo e il Governo aveva assicurato che entro l’estate sarebbero stati emanati da parte di AEEGSI e di GSE tali provvedimenti regolatori.
"L’estate è ormai finita e di questi provvedimenti non c’è traccia. Insieme alla collega Braga abbiamo presentato una nuova interrogazione al Mise per sollecitare il Ministro dello Sviluppo economico ad acquisire al più presto la delibera di disciplina da parte del Comitato Elettrico Nazionale che determina i requisiti tecnici di accesso agli incentivi destinati alle rinnovabili per i sistemi di accumulo connessi in rete, dare così piena attuazione alle previsioni del decreto ministeriale 5 luglio 2012 e dare maggiori certezze agli operatori di questo settore strategico per il futuro del nostro Paese".

 

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