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Il Bosco Verticale fiorisce grazie a Peverelli

PEVERELLI

L'azienda è impegnata in vari progetti per Expo 2015, nel segno dell'innovazione e cura del verde

L'azienda Peverelli dal 1890, anno della sua fondazione, ad oggi, ha continuato a crescere seguendo sempre i propri obiettivi di cura del verde nella massima integrazione fra uomo e ambiente, rispetto della tradizione e impegno continuo per vincere sfide importanti e realizzare progetti innovativi.
Gli ambiti di intervento spaziano dallo studio del verde tradizionalmente esteso su piani orizzontali, in tutte le sue declinazioni incluse quelle a fini terapeutici, ai nuovi modelli estesi sulla coordinata verticale dello spazio, per riprodurvi condizioni di vita, in ambito urbano, simili a quelle garantite dagli ambiti suburbani.

Grazie a sperimentazione tecnologica e ricerca continue l’azienda ha realizzato progettazioni del verde uniche, che hanno contribuito al miglioramento del paesaggio urbano. La quarta generazione sta già affrontando nuove sfide i cui scenari vanno ben al di là dei confini del nostro Paese.

 

Tra le realizzazioni più significative non si può non parlare dell’importante lavoro realizzato dalla Peverelli a partire dal 2011 per il Bosco Verticale, che ha certamente contribuito al conseguimento dell’ambìto “primo premio” del concorso biennale International Highrise Award.

Le motivazioni della giuria, presieduta da Christoph Ingenhoven, confermano lo stile che la Peverelli porta avanti da sempre. L'azienda ha messo a punto le strategie per rendere fattibile e qualitativamente aderente al progetto l'intuizione architettonica di Stefano Boeri: dal sistema di irrigazione a goccia, alla messa a dimora di alberi coltivati in air-pot, arbusti e tappezzanti, dalla lotta biologica contro i parassiti, alla manutenzione programmata a cura di esperti di tree climbing. Tutti elementi che contribuiscono a creare una inaspettata biodiversità, in cui verde, luce e aria si combinano con effetti sempre cangianti, esaltando i ritmi naturali dell'alternarsi delle stagioni; questa volta in alta quota ed in una grande città.

 “Allo Studio Boeri (Gianandrea Barreca, Stefano Boeri, Giovanni La Varra) - si legge in una nota dell'Arch. Giorgio Peverelli - va il nostro ringraziamento più fervido, per aver concepito un'opera di architettura davvero innovativa nel rapporto con la natura, e per aver creduto sino in fondo di poter realizzare quella che sino a pochi anni fa poteva sembrare solo un’utopia. Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Italia SGR, si è poi dimostrato vero mecenate contemporaneo e lungimirante, lanciando la sfida che la Peverelli ha potuto raccogliere e vincere sviluppando tecnologie del verde adesso protagoniste di questo intervento dal respiro internazionale, e che già costituisce un forte richiamo per i progettisti in tutto il mondo. Finalmente un habitat naturale per l'uomo che vive nelle grandi città sempre in espansione".

 

L’attenzione verso l'ambiente, l'agricoltura e la vita, temi fondamentali di Expo 2015, offrono ulteriore terreno di sviluppo e grande visibilità per le capacità innovative e tecnologiche messe in campo dall'azienda che, da oltre due anni, sta mettendo a dimora alberi, arbusti, prato con impianto di irrigazione nel comprensorio dedicato a questo evento mondiale. Sono molti i progetti in cui è coinvolta la Peverelli, tra i tanti ricordiamo quello del Parco della Cascina Triulza, all'interno del sito espositivo, con la realizzazione di giardini ed orti con piante edibili, ortaggi ed alberi da frutta.
Sempre per Expo 2015 Peverelli sta curando la realizzazione del Parco di Cascina Merlata, esteso per circa 200.000 mq e curato dalla Peverelli in ATI: questo diviene il cuore verde dell'Expo Village, concretizzando i principi di mobilità sostenibile, vita nella natura, ed housing sociale.

Peverelli sta realizzando il Parco dei Fontanili su una superficie di circa 140.000 mq, in cui l'elemento del verde rappresenta la chiave di volta del grande progetto di riqualificazione dell'area, contribuendo significativamente al miglioramento della qualità della vita degli abitanti, e confermando una volta di più il positivo ruolo che i progetti paesaggistici svolgono nelle dinamiche di recupero delle periferie urbane.

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Bosco verticale
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Parco della Cascina Triulza - rendering
Parco di Cascina Merlata
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