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Piemonte: approvate delibere per fonti rinnovabili e biomasse

Aree non idonee per impianti a biomasse e procedure autorizzative per le fonti rinnovabili sono stati i principali argomenti esaminati dalla Giunta regionale piemontese lo scoraso 30 gennaio.
Biomasse. Una delibera presentata dagli assessori Massimo Giordano, Ugo Cavallera, William Casoni, Roberto Ravello e Claudio Sacchetto individua le aree ed i siti non idonei all'installazione ed all'esercizio di impianti alimentati da biomasse, relativamente alle filiere dei combustibili ligno-cellulosic, liquidi e del biogas, con lo scopo di conciliare la tutela del paesaggio, dell'ambiente, del territorio rurale e delle tradizioni agroalimentari locali con lo sviluppo e la valorizzazione delle energie rinnovabili stabiliti dalle normative europee. Sono stati dichiarati inidonei, tra gli altri, i siti inseriti o candidati a patrimonio mondiale dell'Unesco ed i tenimenti dell'Ordine Mauriziano, i Comuni che presentano le peggiori criticità sotto il profilo della qualità dell'aria, le aree agricole più fertili e quelle con elevato carico zootecnico, i boschi da seme o costituenti habitat ad interesse comunitario, gli impianti di arboricoltura finanziati con fondi comunitari, le zone soggette ad esondazione dei fiumi e fenomeni gravi di dissesto idraulico e idrogeologico.
Fonti rinnovabili. Su proposta degli assessori Massimo Giordano, Ugo Cavallera, Roberto Ravello e Claudio Sacchetto sono state definite le indicazioni per il procedimento unico per il rilascio dell'autorizzazione alla costruzione ed esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Il testo intende conciliare le esigenze di semplificazione delle linee guida nazionali con le peculiarità del territorio piemontese, a tutela delle politiche di salvaguardia del paesaggio, dell'ambiente e del territorio rurale. Per uniformare i procedimenti affidati alle Province, si fa particolare riferimento alla documentazione da allegare alla richiesta, agli oneri istruttori, alle modalità di conduzione dell'iter procedurale, alla compatibilità paesaggistica ed ambientale dell'intervento, alla variante al piano regolatore, alle garanzie finanziarie.

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