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Prendo uno e produco tre!

E' consentito con lo "Specchio Lineare". Pare possa segnare uno scarto rilevante, per quantità di energia pulita prodotta, il sistema per lo sfruttamento dell'energia solare pensato, progettato e voluto all'Università di Udine. Novità vera, senza compromissioni con nulla di esistente (nel senso che non si è mai visto, in precedenza, nulla di analogo nel settore dei sistemi termodinamici e delle tecnologie pulite), lo Specchio Lineare può produrre una quantità di energia da due a tre volte superiore rispetto a quella di un impianto solare “classico” (fotovoltaico o pannelli solari) che abbia uguali dimensioni e identico costo.
La sua supremazia non si basa su legittimità astratte, dal momento che si fregia di altre rilevantissime novità: può produrre elettricità e fornire calore, cioè può assolvere, al contempo, alle funzioni che, al giorno d'oggi, sono svolte separatamente da pannelli solari e impianti fotovoltaici.

Il primo impianto è stato presentato, lo scorso venerdì 26 febbraio 2010, alle officine meccaniche Ocsam, di Basaldella di Campoformido, che hanno contribuito a realizzarlo. Un esemplare ha già ingolosito la Regione Friuli Venezia Giulia; che ne ha commissionato un prototipo.
Il prodotto è destinato a privati (utenze familiari e condominiali), utenze pubbliche (enti, scuole, ospedali, piscine, ecc.), industriali, imprese agricole (per il riscaldamento delle serre), società di produzione di energia elettrica.

L’impianto è composto di specchi piani in alluminio (variano in numero da 20 a 50) montati su un sistema di assi e leve che inclina gli specchi per mezzo di due piccoli servomotori. In tal modo, si ha il vantaggio di catturare i raggi solari durante tutto l’arco della giornata su un’unica superficie ricevente, che è simile a un esteso specchio. Convogliando i raggi solari su un collettore, lo Specchio Lineare è in grado di riscaldare l’acqua fino a circa 100 gradi anche in inverno e di utilizzare fluidi termovettori, come oli sintetici, per raggiungere temperature superiori ai 200 gradi. Può essere collegato con impianti di riscaldamento o condizionamento e con tutti i cicli produttivi in cui siano richieste fonti di calore. L’impianto, grazie alla sua modularità di costruzione, può essere adattato a varie richieste energetiche e produrre da 4 a 8 KW. La macchina può essere installata su terreno o su qualsiasi superficie architettonica piana (tetti di abitazioni, attività commerciali, capannoni).

Hans Grassmann, ricercatore dell'università di Udine, osserva che: "Lo Specchio Lineare rende disponibile, a un costo accessibile, una fonte di energia pulita, efficiente, adatta a diverse applicazioni, di facile integrazione con gli impianti preesistenti (riscaldamento e impianti elettrici), e con un rapido ritorno dell’investimento. L’obiettivo degli Specchi Lineari è offrire a famiglie e imprese la possibilità di utilizzare fonti rinnovabili senza affrontare un pesante investimento come quello richiesto per le tecnologie solari attuali".
Il rivoluzionario progetto è nato dalle ricerche di Hans Grassmann al dipartimento di Fisica dell’ateneo friulano. Brevettato, è stato sviluppato da Isomorph  (Hans Grassmann, Alessandro Prest), azienda spin off dell’università di Udine. Della produzione, industrializzazione e commercializzazione si occupano, in collaborazione con le officine Ocsam di Campoformido, Hans Grassmann, Michele Sambo e Fabio Zilli, che presto daranno vita a un altro spin off dell’ateneo, Solamente.

Fabrizio Parati

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