IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > Proroga ecobonus, i sei punti su cui intervenire secondo Finco

Proroga ecobonus, i sei punti su cui intervenire secondo Finco

Finco, Federazione Nazionale di settore che rappresenta le industrie dei comparti produttivi di beni, servizi, impianti ed opere specialistiche per le costruzioni, ha accolto con estremo favore l’emanazione  del Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63 che estende sino a fine anno le detrazioni per la riqualificazione energetica portandole dal 55 al 65% nonché quelle del 50% per le ristrutturazioni edilizie, utilizzabili anche per gli adeguamenti sismici.

L'Associazione ha però individuato alcuni aspetti specifici che ritiene debbano essere rivisti in sede di conversione in legge del provvedimento, presentandoli nel corso  dell’Audizione Finco presso le Commissioni Finanza ed Industria del Senato dello scorso 18 giugno:

  • le agevolazioni per l'efficienza energetica dovrebbero essere confermate sino a tutto il 2020, visto che il Governo ne esclude la stabilizzazione. Sei mesi, o anche un anno, sono un lasso di tempo spesso troppo ristretto per poter programmare e mettere in cantiere interventi complessi come quelli antisismici o di efficienza energetica relativi al  pieno edificio. Si potrebbe, alla luce di una stabilizzazione pluriennale, modulare la detrazione con percentuali progressivamente decrescenti man mano ci si avvicini al 2020 (esempio dal 65% arrivare al 50% al 2020 scalando del 5% ogni biennio a partire dal 2015);
  • tale modulazione dovrebbe tener conto della capienza del richiedente, permettendo a questi la scelta dei tempi di ammortamento - 5 anni per i piccoli interventi sotto una certa soglia economica - nonché della sua fascia di età (superiore ai 75 anni);
  • le agevolazioni dovrebbero essere assolutamente estese alle schermature solari, previste nella Direttiva Comunitaria n. 31 del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell’edilizia e sinora inspiegabilmente escluse vista anche l’elevata incidenza sui fabbisogni del periodo estivo, nonché alle opere di verde pensile a parete o tetto;
  • dovrebbe essere considerata - per gli interventi di progettazione ed esecuzione antisismica e di manutenzione in sicurezza - l'ipotesi  di portarne la detraibilità al 65%, onde differenziarla da quanto, in effetti, già previsto ed equiparandola a quella riservata alla riqualificazione energetica;
  • per la copertura finanziaria degli interventi di efficientamento degli edifici pubblici, il Governo ha deciso di incrementare con le aste della vendita di CO2 parte del fondo di garanzia (art. 4-ter, punto 2) già accantonato per la realizzazione delle reti di teleriscaldamento (circa 100 milioni di euro). Tale provvedimento dovrebbe favorire l’emanazione immediata del decreto attuativo per la gestione del medesimo fondo previsto ad hoc dal d.lgs. 28/2011 art. 22 ma questo non dovrebbe essere depauperato a sfavore del comparto del teleriscaldamento. Ciò andrebbe peraltro in contrasto palese con quanto promosso da Bruxelles nella recente citata Direttiva sull’Efficienza Energetica.
  • Il Decreto Legge recita, all’art. 2 parte 1-octies: “edificio ad altissima prestazione energetica, calcolata conformemente alle disposizioni del presente decreto, che rispetta i requisiti definiti al decreto di cui all’articolo 4, comma 1. Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta all’interno del confine del sistema (in situ)”. Tale definizione di edificio ad energie quasi zero differisce da quella prevista dalla direttiva da recepire, 2010/31/UE, che intende compresa la fonte in loco ma non limita certamente l’uso dell’energia rinnovabile prodotta altrove.

 

Se non fosse recepito come recita la direttiva, ovvero restasse la definizione introdotta dal  ddl 783, un edificio non potrebbe  essere allacciato ad una rete di teleriscaldamento, che  nella maggioranza dei casi ha le fonti di produzione (anche rinnovabili) lontane dall’utenza. 

Anzi il pregio di un sistema di teleriscaldamento, che è stato anche recentemente identificato dalla Direttiva  Europea 2012/27/UE sull’Efficienza Energetica come una significativa possibilità di risparmio di  energia  primaria, oggi largamente sottoutilizzata nell’Unione Europea, è proprio quello di poter usufruire di fonti rinnovabili, altrimenti disperse, che sono lontane e “collegarle” tramite una rete all’utenza che ne necessita.

 

E’ poi necessario, in via generale, tenere conto delle particolari caratteristiche edilizie dei centri storici connotati da palazzi e manufatti antichi per i quali sarà opportuno  introdurre normative e linee guida specifiche e compatibili con gli aspetti paesaggistici e di tutela.

Vi è infine da considerare, in sede di conversione del DL, la marcata differenziazione, in termini di utilizzo dello strumento delle incentivazioni, nelle diverse aree del Paese. Importante sarebbe, quindi, sensibilizzare i consumatori delle Regioni (centro‐meridionali in particolare) con campagne di informazione e formazione, anche utilizzando i fondi derivati dalle multe comminate dall’Autorità Antitrust.

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
19/05/2017

Clamoroso passo indietro del Governo su detrazioni per ecobonus e sismabonus?

Presentato in Commissione Bilancio un emendamento che limita la cedibilità delle detrazioni ecobonus e sismabonus alla sola no tax area, chiara rinuncia alla potenzialità di stimolo del provvedimento. Il punto di Manuel Castoldi - Presidente di ...

27/03/2017

Operativo il portale Enea per per invio pratiche 65% per ecobonus

E' possibile trasmettere i dati relativi agli interventi di efficienza energetica ammessi alla detrazione fiscale del 65% e conclusi dopo il 31/12/2016.     L'Enea ha aggiornato il proprio sito dedicato all'invio della documentazione ...

14/03/2017

Guida aggiornata su Ecobonus ristrutturazioni edilizie

Disponibile on line sul sito dell'Agenzia delle Entrate la "Guida Ristrutturazioni Edilizie: le agevolazioni fiscali", con le novità che interessano gli interventi di recupero del patrimonio edilizio     E' aggiornata a febbraio 2017 ...

02/02/2017

Istruzioni per ecobonus 50% e 65% e cessione credito per i condomini

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni per la comunicazione telematica dei dati relativi agli interventi di recupero e della cessione del credito da parte del condominio     L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il ...

26/01/2017

Per ecobonus vanno bene i bonifici disposti tramite Istituti di pagamento

L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n.9/E ha confermato che per le spese per recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica vadano bene anche i bonifici effettuati presso "Istituti di pagamento"     L'Agenzia delle ...

06/12/2016

Ecobonus condomini, come migliorare il testo approvato alla Camera

Le proposte di Renovate Italy per far decollare gli interventi di riqualificazione profonda degli edifici condominiali grazie alla Legge di Stabilità     La Legge di Bilancio 2017 già approvata alla Camera e ora all'esame del ...

17/11/2016

Chiarimenti su Ecobonus 65% per schermature solari e sistemi di automazione

Aggiornate dall’Enea le risposte alle FAQ sulle detrazioni fiscali con chiarimenti su building automation e schermature solari     L’Enea ha aggiornato le FAQ più frequenti relative alle detrazioni del 65% con due utili ...

15/11/2016

Ecobonus 65% per rimozione amianto

La proposta presentata da Ermete Realacci prevede una detrazione del 65% per il biennio 2017-2018     La Commissione Ambiente della Camera ha approvato un emendamento alla Legge di Stabilità 2017, su proposta di Ermete Realacci ...