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Un sistema puntuale e preciso per migliorare il consumo energetico

QUNDIS

21/06/2016

Attenzione mirata all’attività dei clienti attraverso una presenza più diretta in Italia, con l’obiettivo di capire le esigenze del mercato e fornire una tecnologia ottimizzata

 

 

Qundis è un’azienda tedesca specializzata nello sviluppo di soluzioni per la misurazione dei consumi, propone sistemi di lettura per il conteggio dei consumi di acqua e riscaldamento che aiutano a ottimizzare il consumo energetico per arrivare a un uso responsabile delle risorse.


Nella sede di Erfurt-Turingia Qundis produce contabilizzatori di calore, contatori di calore, contatori dell’acqua, sistemi di lettura e moduli di comunicazione.

Da circa un mese Qundis ha aperto una filiale a Milano: abbiamo incontrato Antonello Guzzetti, Country Manager per l’Italia e responsabile della nuova sede, che ci ha raccontato obiettivi e progetti per il 2016.

 

Qundis è già presente in maniera indiretta nel mercato italiano, come cambierà adesso la strategia aziendale?

Qundis è un produttore, noi forniamo prevalentemente prodotti finiti. Abbiamo clienti importanti tra cui Siemens ed Honeywell, banalmente è importante per Qundis essere presente su un mercato, come quello italiano, che è in rapida ascesa ed è il secondo più importante dopo quello tedesco. Se qualche cliente ci cerca ora ha un riferimento.


Quindi la strategia è concentrata soprattutto sulla visibilità del brand Qundis e sul supporto ai clienti?

Esatto, l’impronta che si vuole dare adesso è quella di supportare gli attuali clienti, su questo non ci sono dubbi, non interferiremo con le loro attività ma se mai cercheremo di aiutarli, fornendo la tecnologia che consenta di ottimizzare il servizio nei confronti del condominio.
Le eventuali promozioni che faremo nel futuro dovranno essere concordate e cercheremo precise strategie concertate, dedicate ai  singoli interlocutori, progettisti, installatori, ma anche amministratori e utenti finali.

Detto questo è un mio obiettivo comprendere le esigenze del mercato e trasportarle all’interno del gruppo per far sì che si crei innovazione e che si completi la gamma.


Cosa si aspetta dal 2016?

Da quest’anno mi aspetto di capire l’assestamento e di far comprendere ai nostri partner che non è un’introduzione a gamba tesa ma una strategia da concordare con loro per supportarli e migliorare la partnership.

Qundis propone un sistema che viene definito “aperto”, cosa significa?

Mi piace di più dire che la nostra è un’architettura aperta, si tratta infatti di un sistema che può essere ampliato per il condominio con tutti gli strumenti che riguardano la contabilizzazione del calore, la contabilizzazione in centrale, la contabilizzazione dell’acqua, il controllo dei fumi. Nei nostri sistemi è possibile integrare qualsiasi dispositivo fornito di tecnologia OMS standard, quindi chiunque abbia un software può leggere il nostro prodotto.
Inoltre si tratta di un sistema aperto perché possono integrarsi di anno in anno nuove funzioni senza dover stravolgere il sistema base.


Siete dunque in grado di gestire tutto quello che riguarda la contabilizzazione in condominio sotto ogni aspetto?

Si, tranne il consumo elettrico naturalmente. Il sistema consente infatti di contabilizzare l’acqua calda, l’acqua fredda, il consumo generale in centrale e il consumo individuale per ogni radiatore.
Ci sarà in futuro un altro sistema che è quello per i fumi che può essere inserito in questa architettura.


Il 31 dicembre 2016 scade il termine perché i condomini si dotino di sistemi di contabilizzazione, a che punto siamo?  

La data per l’installazione degli impianti di contabilizzazione non si cambia perché c’è una legge europea. Penso che si allargheranno le maglie sul discorso delle multe, nel caso per esempio in cui l’amministratore verifichi che il condominio ha almeno deliberato, probabilmente le multe slitteranno.

Attualmente il mercato è molto vivo, considerate che si hanno circa 90 giorni lavorativi per montare questi apparecchi. Quest’anno, a differenza degli ultimi anni si è iniziato a lavorare con grossi volumi appena sono stati spenti gli impianti di riscaldamento. Il problema è a questo punto se ci saranno le maestranze per arrivare alla seconda metà dell’anno.


Gli sviluppi futuri quali saranno?

Il futuro è la digitalizzazione, il cliente più è informato più agisce da solo; ecco perché nel sistema c’è la possibilità di inserire un cloud per poter gestire le informazioni in autonomia.


Dalla sua esperienza che tempi ci vogliono perché il consumatore abbia reali benefici?

Normalmente il periodo critico di questi prodotti è il primo anno. Dal secondo anno i condomini vedono davvero un risparmio evidente.


Ma come migliorare il risparmio nel futuro?

L’unico modo è fare vedere ai consumatori mese per mese dove possono migliorare, bisogna fornire strumenti in cui sia più frequente la possibilità di avere informazioni. Per esempio si può pensare a una app per singolo amministratore o per singolo condomino. Questo è l’obiettivo di Qundis, che vuole assicurare che il cliente finale disponga di tutte le informazioni per poter migliorare il proprio comportamento di consumo e naturalmente il risparmio energetico.


Avete immaginato quanto può riuscire a risparmiare un utente medio integrando tutti i vari step?

Già nel primo anno il risparmio è quantificabile fino al 30%. Il passo successivo è quello di migliorare l’informazione: se le persone possono avere un’informazione personalizzata con il proprio profilo di consumo, agiranno di conseguenza e beneficeranno di un importante risparmio in termini di costi energetici e di riscaldamento.

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