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Soluzioni sostenibili secondo Life Cycle Assessment

SIKA

14/12/2016

Per un progetto di riqualificazione di un centro commerciale sono state scelte le soluzioni sostenibili Sika

 

 

 

Nell'ambito di un intervento di riqualificazione del sistema di impermeabilizzazione bituminosa in doppio strato di coperture piane di un centro commerciale in Italia, per una complessiva area 35.000 m2, la proprietà si è affidata a Sika.

Le richieste del committente erano orientate soprattutto al rispetto di caratteristiche di durabilità e performance di un certo livello, con attenzione ai benefici apportati dal sistema nella fase di esercizio.

 

I progettisti hanno dunque cercato un sistema completo ed affidabile che assicurasse una soluzione durevole.

In un primo momento avevano pensato di scegliere una soluzione di copertura generica ed alternativa, ossia con membrana impermeabile bituminosa in doppio strato. Si sono poi affidati ai consigli di Sika che ha convinto il committente ad utilizzare il sistema Sika ad alta riflettanza direttamente sopra la guaina bituminosa esistente, una soluzione ad alte prestazioni, capace di soddisfare ogni richiesta del cliente sotto l’aspetto tecnico, economico ed ambientale. Rispetto a una soluzione bituminosa generica di colore nero la copertura impermeabile realizzata con manto sintetico bianco altamente riflettentee cool roof, assicura infatti molti vantaggi, anche per l'ambiente. 

L'azienda ha realizzato a questo proposito una Valutazione del ciclo di vita - Life cycle Assessment (LcA) delle due diff erenti soluzioni impermeabili proposte  che ha dimostrato che I criteri d'impatto rilevanti di potenziale di riscaldamento globale (GWP) e domanda di energia cumulata (CED) hanno un impatto decisamente più basso con il cool roof: -30% consumo energia (CED) e -54% di emissioni di CO2 (GWp).

 

 

Per il rifacimento della copertura è stato utilizzato il classico sistema di posa a secco del manto sintetico e fissaggio meccanico sotto-sormonto Sarnafast® di Sika.
Per l'impermeabilizzazione è stato scelto Sarnafil® TS 77-18 RAL 9016 SR manto impermeabile a base di lega di poliolefine flessibili FPO ad elevata riflettanza solare, fissato meccanicamente con sistema Sarnafast®, che assicura alte rese di posa giornaliere, massima indipendenza della nuova impermeabilizzazione dagli strati esistenti, flessibilità di gestione del lavoro, garantendo chiusure di lavoro giornaliere con l'incollaggio del manto in FPO sulla guaina esistente.

L'attenzione di Sika per la sostenibilità

Le coperture realizzate con manti impermeabili di colore bianco altamente riflettenti sono particolarmente adatte nei climi caldi, perché riducono ridurre l’assorbimento di calore, con un significativo risparmio di energia e di costi per il raffreddamento degli ambienti sottostanti, senza dimenticare i benefici in termini di impronta ecologica che la posa di un manto ad alta riflettanza comporta.

L’utilizzo di manti impermeabili con colori chiari riflettenti, aumentando l’inerzia termica della copertura, aiuta a diminuire il consumo di energia in regime estivo. Tenendo conto di ciò, i risparmi potenziali di energia e di CO2 che si ottengono con il manto bianco, rispetto ad una “soluzione nera”, sono calcolati in modo da determinare il break-even point di energia e CO2 del sistema di copertura. Per l’intera superficie di progetto, 35.000 m2 , i risultati della soluzione Sika di rifacimento con il manto bianco Sarnafil® TS 77-18 SR dimostrano che i manti sintetici generano significativi risparmi per il raffrescamento rispetto al sistema con la guaina bituminosa di copertura nera.

La stima dei potenziali risparmi supera gli impatti di energia e CO2 riferiti all’analisi del ciclo di vita della soluzione Sika di rifacimento, nel lasso di tempo di un anno.

Con il manto bianco, in un periodo di 20 anni, la stima è che si possano risparmiare circa 140.000 GJ da energia di raffreddamento/riscaldamento rispetto alla soluzione in guaina bituminosa nera che significa un risparmio potenziale di 1.900 MWh/anno, ovvero una riduzione di costi di raffreddamento/riscaldamento in funzione dei costi dell’energia elettrica locale. In termini di GWP, si può stimare un’ulteriore potenziale riduzione di un equivalente di 7.200 tonnellate CO2-eq. con la posa del manto bianco, rispetto alla copertura nera, in un periodo di 20 anni. 

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TEMA TECNICO:

Coibentazione termica

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