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Smart Grid: presentata l’ultima ricerca del dipartimento dell’energia del Politecnico di Milano

L'8 Marzo 2012 l'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano ha presentato la nuova ricerca "Smart Grid Executive Report" con l'obiettivo di mappare e comprendere le tecnologie abilitanti e lo stato della ricerca, le best practice a livello internazionale, i principali operatori in senso lato (produttori di tecnologie, imprese dell'ICT, gestori di rete, integratori e progettisti, ...) coinvolti a livello nazionale, le possibili ricadute in termini di: efficienza della rete, riduzioni dei consumi, sviluppo di nuovi mercati e rafforzamento di quelli esistenti delle tecnologie delle rinnovabili e dell'efficienza energetica, sviluppo di nuova imprenditorialità e ricadute occupazionali di sistema.
 
Il modo di generare energia sta profondamente cambiando. Accanto al paradigma tradizionale "centralizzato", con pochi grandi punti di produzione ed una rete con il principale compito di trasportare l'energia prodotta verso gli utenti, si sta affermando un nuovo sistema elettrico integrato "distribuito", dove molto spesso lo stesso utilizzatore finale diviene auto-produttore di energia.
In questo nuovo sistema le azioni di tutti gli utenti connessi alla rete sono fra di loro coordinate al fine di permettere una fruizione efficiente, sostenibile e sicura dell'energia elettrica. La transizione verso il nuovo paradigma sembra ormai avviata ma vi sono diverse barriere da rimuovere perché il suo potenziale possa svilupparsi appieno. Una fra queste, indubbiamente tra le più significative, è quella delle infrastrutture e delle connessioni di rete, che devono "cambiare mestiere" e divenire sempre più in grado di comandare flussi bi-direzionali (da e verso l'utente) di energia, controllare una molteplicità di punti di immissione, ottimizzare i processi di load management in un contesto caratterizzato da fonti (quali quelle rinnovabili) con una forte discontinuità ed una bassa prevedibilità. Per rispondere a queste problematiche è necessario che la rete ed i dispositivi di generazione elettrica "distribuiti" diventino più "informatizzati" ed in grado di dialogare fra loro. Una sfida che deve essere raccolta sui due fronti: dalle imprese ICT che devono adattarsi ad un contesto estremamente peculiare quale la generazione di energia e dalle imprese di tecnologie nel settore delle rinnovabili, vere abilitanti delle cosiddette smart grid.

Alla presentazione della nuova ricerca "Smart Grid Executive Report" erano presenti i più importanti players nazionali di settore, tra cui Power-One, azienda leader nel settore delle rinnovabili. 
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Come impresa - spiega Leonardo Botti, direttore marketing Power-One e relatore del convegno - stiamo studiando delle proposte rivolte all'integrazione con Smart Grid. Crediamo che gli inverter possano diventare la componente principale delle Smart Grid. Smart Inverter come "cervello" che possa controllare il flusso elettrico del sistema, ridistribuire energia, ridurre gli sprechi energetici ed economici e infine che possa integrare nella rete l'energia rinnovabile. Grazie ai nostri ricercatori stiamo lavorando alla continua ricerca di soluzioni tecnologiche innovative che rispondono all'esigenze del mercato dell'energia. Questo è il futuro".
 
Uno smart inverter è del tutto analogo ad un inverter tradizionale, a cui viene connesso un processore che permette di raccogliere ed elaborare informazioni relative alla produzione ed allo stato dell'impianto ed implementare innovative modalità di gestione/controllo/protezione.
L'utilizzo di uno smart inverter permette di gestire le eventuali disconnessioni dalla rete dell'impianto, a seguito di richieste inoltrate dai gestori di rete, mediante comandi da remoto, mantenere insensibilità a rapidi abbassamenti di tensione, limitare la potenza erogata nei transitori di frequenza, aumentare la selettività delle protezioni, al fine di evitare fenomeni di disconnessione intempestiva dell'impianto, limitare la potenza immessa in rete (per ridurre le variazioni di tensione della rete), consentire l'erogazione o l'assorbimento di energia reattiva.
 

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