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Lo stadio del futuro? in legno ed ecosostenibile

Rubner Holzbau propone, in collaborazione con Bear Stadiums, un nuovo modello di stadio, green, a basso impatto ambientale e in legno lamellare 

 

Considerando che circa il 30% delle emissioni globali di carbonio provengono dal settore costruzioni e che a livello internazionale sono stati definiti impegni precisi per la diminuzioni delle emissioni nocive, le costruzioni sostenibili e a bassissimo impatto ambientale stanno ormai trasformando l’edilizia, residenziale e non solo.

Proprio per rispondere alle necessità di costruzioni belle, sostenibili ed efficienti, l’azienda italiana Rubner Holzbau, specializzata nelle costruzioni in legno lamellare, in collaborazione con la società di design Bear Stadiums, ha realizzato i nuovi stati modulari in legno lamellare, ecosostenibili e confortevoli. Tutto il legno utilizzato è certificato e proviene da foreste a gestione sostenibile.

 

Il progetto risponde alla richiesta di stadi di media capienza, dai 5.000 ai 20.000 posti che, spiega l’architetto Jaime Manca di Villahermosa, ideatore di questo nuovo format e co-fondatore della Bear Stadiums, rappresentano l’80% del mercato mondiale che per lo più è costituito da impianti obsoleti, realizzati in cemento armato o metallo, a basso comfort per il pubblico e certamente ad alto impatto ambientale. La stessa FIFA ha annunciato l’avvio di un piano di sostenibilità.

 

Gli stadi del futuro di Rubner uniscono design, facilità di montaggio, anche in zone sismiche grazie alla loro leggerezza, e costi contenuti: le stime parlano di 6/8 mesi per un impianto di media capienza a 1.500 euro/posto (2.000 euro/posto nei formati più piccoli) contro i 18/24 mesi degli stadi tradizionali a 2.500/3.000 euro posto.

Inoltre sono dotati di spalti vicini al terreno di gioco, con sedute ergonomiche e curve di visibilità perfette.

 

Claudio Rustioni, amministratore delegato di Rubner Holzbau, commenta che il legno lamellare è un materiale dalle eccezionali proprietà, in grado di creare calore e comfort, di offrire una struttura sicura e leggera e di sviluppare soluzioni dal design innovativo e dall’ingegneria efficiente. “Si tratta di un prodotto di tecnologia avanzata, ottenuto incollando strati di tavole tra loro mediante adesivi ecologici ad alta resistenza meccanica. La produzione e il montaggio di strutture in legno lamellare assicura bassi consumi energetici che contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera e a rispettare l’ambiente.”

 

Il nuovo stadio GREEN viene proposto “chiavi in mano”, grazie infatti a una serie di collaborazioni siglate da Rubner Holzbau e Bear Stadiums con un pool di Aziende italiane, il progetto comprende mini turbine eoliche integrate a pannelli fotovoltaici sul tetto dello stadio per diminuire i costi di gestione; torri faro e proiettori ad altissima efficienza e basso consumo energetico; sedute ergonomiche; resine naturali per il trattamento delle superfici interne; sottofondo drenante per il terreno di gioco; impermeabilizzazione dei gradoni con materiali di alta tecnologia per abbattere costi manutentivi e rendere totalmente stagne le tribune; arredi interni e infissi di altissima qualità; sistemi prefabbricati per i bagni con rubinetti di erogazione acqua di nuova generazione; recinzioni e tornelli di chiusura dello stadio in moduli prefabbricati; prato sintetico o ibrido di natura riciclabile, realizzato secondo gli standard più avanzati richiesti da FIFA/UEFA/federazioni locali. 

 

Il progetto modulare parte da una tribuna minima da 1.500 posti, pensata in primis per le piccole società sportive e dotata di tutti i servizi necessari, oltre a una terrazza del Club al primo piano, tutta vetrata sul terreno di gioco con bar, ristorante e facile accessibilità agli spalti.

 

La modularità del progetto permette di passare con estrema facilità costruttiva dai 1.500 posti, ai 20.000 posti, capienza tipica per la Serie A italiana (escludendo i grandi Club), passando per i 3.000 posti, 4.500 posti, 5.500 posti (limite di capienza minimo inderogabile per la Serie B italiana), 7.000 posti, 8.500 posti, 10.000 posti (capienza tipica per la Serie B), 12.500 posti, 14.000 posti, 16.000 posti (limite di capienza minimo inderogabile per la Serie A italiana), 18.000 posti, abbattendo i costi di gestione e di manutenzione, con uno stadio sempre adeguato alle esigenze della società.

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