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Qual è la temperatura ideale da tenere in casa e perché

Mantenere la giusta temperatura in casa assicura benefici all'ambiente e alla salute e garantisce risparmi in bolletta

 

 Qual è la giusta temperatura in casa e perché

 

In uno stile di vita che rientra sempre più nell’ottica dell’ecosostenibilità è necessario parlare anche di sistemi di riscaldamento domestico.

 

Già dal 2016 caldaie e scaldabagni tradizionali hanno lasciato il passo a sistemi di ultima generazione che garantiscono un risparmio energetico e un minor impatto ambientale. Si tratta di caldaie con una nuova classificazione energetica stabilita dall’UE attraverso una direttiva chiamata Ecodesign che, già in passato, aveva cambiato la regolamentazione degli elettrodomestici. Secondo questa nuova normativa, i prodotti che potranno essere installati dovranno riportare la classificazione da A+ a G (per le caldaie) e da A a G (per gli impianti che garantiscono acqua calda sanitaria).

 

Il risparmio di energia è uno dei punti cardine fissati per puntare alla salvaguardia ambientale. E in questo panorama in cui devono esserci, da parte degli utenti, accortezze e interventi mirati, rientra anche il mantenimento della giusta temperatura in casa, soprattutto nei mesi più freddi. Anche questo fattore, infatti, contribuisce in larga scala a ridurre l’inquinamento ambientale. La temperatura ideale da mantenere in un appartamento varia a seconda degli ambienti e delle ore del giorno o della notte.

 

Capire come funziona una pompa di calore è importante per comprendere come si realizza il risparmio energetico, che produrrà un conseguente e piacevole risparmio anche sulle bollette. Questi impianti a energia rinnovabile prelevano l’energia termica dall’esterno e la liberano nell’ambiente interno, sotto forma di aria per il riscaldamento e di acqua per la produzione di acqua calda sanitaria e sono inoltre dotati di un sistema che permette il raffrescamento. Una pompa di calore utilizza dunque un’energia gratuita, ecologica e rinnovabile che viene attinta dal suolo, dall’acqua e dall’aria, ed è per questo che consente una reale riduzione dei consumi di energia e delle emissioni di CO2. 

 

In quest’ottica è necessario anche capire quali sono le temperature ideali che si devono mantenere in casa per garantire un risparmio economico e la salvaguardia della nostra salute. Interviene, a tal proposito, addirittura l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che rintraccia nei 21°C la temperatura ottimale da tenere in casa. Ci sono ambienti che consentono, però, o al contrario, obbligano, a temperature diverse. In una cucina, infatti, ambiente diversamente riscaldato anche attraverso il funzionamento di forno e fornelli, la temperatura ideale da mantenere può arrivare anche a 18°. Il soggiorno, l’ambiente dove tutta la famiglia trascorre in media la maggior parte del tempo, è consigliabile una temperatura che si aggiri intorno ai 20°C. La zona notte, invece, richiede che la temperatura venga abbassata fino ai 16°C e questo per una mera tutela della salute perché, in quell’ambiente, temperature del genere scongiurano il rischio di diversi disturbi. Questo anche nel caso di presenza di neonati o bambini che quando si trovano in ambienti troppo caldi sono soggetti a disturbi respiratori. In questo caso, quindi, la temperatura deve aggirarsi intorno ai 20-22° C di giorno e ai 18-19°C di notte.

 

Fondamentale è mantenere anche il giusto livello di umidità, importantissimo per la tutela della nostra salute. Il tasso di umidità che si deve mantenere in un ambiente domestico si aggira intorno al 40-50%.  La corretta temperatura e umidità, infatti, permette al nostro corpo di sviluppare le giuste difese immunitarie e di evitare più facilmente il rischio di malanni, prime fra tutte le patologie respiratorie. Impediscono inoltre la formazione delle muffe, deleterie per la nostra salute.

 

Proprio in previsione di un adeguato mantenimento della temperatura negli ambienti domestici, le pompe di calore si adattano al fabbisogno termico dell’abitazione, in base al quale è possibile decidere quale sia la modalità di funzionamento di una pompa più adatta.

Le pompe di calore producono energia per tutto l’anno e, oltre alla gestione ottimale del calore, garantiscono anche notevoli vantaggi economici che si traducono in un risparmio sulle bollette che può arrivare fino al 60%.

 

Oltre all’installazione di una pompa di calore in un’abitazione di nuova costruzione, è possibile inserire questo nuovo sistema nella riqualificazione di un impianto già esistente, a patto che abbia un adeguato isolamento termico in grado di consentire una limitazione delle dispersioni di calore e un abbassamento della temperatura degli elementi esistenti.

 

I sistemi di funzionamento delle nuove caldaie possono inoltre essere monovalenti o bivalenti.

Il sistema monovalente prevede un unico generatore di calore, a differenza del sistema bivalente che, oltre alla pompa di calore, è dotato di un generatore di supporto. L’installazione di una pompa di calore con modalità monovalente è adatta per gli impianti di nuove costruzioni in cui, già in partenza, viene garantito un corretto isolamento e che si trovano in zone climatiche non particolarmente rigide. La modalità bivalente, invece, è più indicata nelle zone fredde, o in strutture che richiedono un fabbisogno energetico maggiore.

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