IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > Trump tira una riga sugli accordi di Parigi per il clima

Trump tira una riga sugli accordi di Parigi per il clima

Un scelta pericolosa che mette a serio rischio la lotta al surriscaldamento. America first dice Trump, ma è sommerso da un coro di critiche 

 

 

Il presidente americano Donald Trump ha mantenuto una promessa fatta in campagna elettorale e in una conferenza stampa organizzata nel giardino della Casa Bianca, ha annunciato l’uscita degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi siglati nel 2015 da 195 paesi e considerati l’unica occasione per salvare l’ambiente.

Ricordiamo che quello siglato a margine della COP21 di Parigi è un accordo giuridicamente vincolante che per quanto riguarda il contenimento del riscaldamento globale ha fissato un obiettivo ambizioso di mantenere l’aumento della temperatura  al di sotto dei 2° entro il 2020, quasi a 1,5° rispetto ai livelli preindustriali. Considerando che America e Cina sono i primi produttori di gas effetto serra e la loro quota combinata è di circa il 40%, capiamo bene che la decisione di Trump mette a serio rischio il futuro dell’ambiente.

 

A questo punto gli USA sono, insieme a Siria e Nicaragua, gli unici Paesi a non far parte dell’accordo considerato da Trump troppo pesante per l’America per il target che impone nella riduzione delle emissioni, per gli ostacoli legati alla creazione di nuovi posti di lavoro negli Usa e per l'economia americana che perderebbe 3mila miliardi di dollari nei prossimi decenni.

Trump ha anche annunciato che gli Stati Uniti negozieranno un nuovo accordo per il clima che non preveda gli attuali versamenti al Green Climate Fund e sia più giusto secondo i parametri del presidente che ha fatto del motto “America first” il proprio cavallo di battaglia.Nella conferenza stampa ha infatti ribadito di essere stato eletto "dai cittadini di Pittsburgh, non da Parigi".

In realtà per uscire dall’accordo di Parigi ci vorranno 4 anni quando gli americani saranno chiamati ad eleggere un nuovo Presidente.

 

Continua dunque la linea pro petrolio e fossili del presidente americano che in campagna elettorale aveva ironizzato sull’esistenza di un problema ambientale e lo scorso marzo ha cancellato  il Clean Power Plan voluto da Barack Obama a favore di rinnovabili e per limitare le emissioni.

Donald Trump non ha forse fatto i conti con i forti investimenti e l’impegno assunto da una gran parte del mondo industriale americano verso le energie rinnovabili. Inoltre diversi Stati, tra cui California e New York hanno ribadito l’intenzione di proseguire nel proprio impegno vero le energie pulite e sono già più di 30 i sindaci e governatori, che rapprentano un quinto del pil USA, che si sono uniti per ribadire l’intenzione di continuare a investire in rinnovabili ed efficienza. Ma non solo, Elon Musk, l’amministratore delegato di Tesla, ha annunciato  che non farà più parte del comitato degli advisor economici del presidente Donald Trump.

 

Come ci si poteva aspettare le reazioni a livello internazionale sono state molto dure. A partire dalla Cina che ha confermato il proprio impegno. Ricordiamo che la Cina nel 2016 ha letteralmente dominato il mercato globale del fotovoltaico con 34,5 GW installati (+ 128% rispetto al 2015), una quota pari 45% del mercato.

Anche la Russia ha confermato l’intenzione di rispettare l’accordo per il clima.

Per quanto riguarda l’Unione Europea, Francia, Germania e Italia in una nota congiunta hanno evidenziato il rammarico per la decisione di Trump ribadendo che gli accordi siglati a Parigi sono  irreversibili e non possono essere rinegoziati per affrontare efficacemente i cambiamenti climatici e per attuare gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda del 2030.

In una nota il Commissario europeo per l'energia, Miguel Arias Canete, ha sottolineato che l'Ue è profondamente dispiaciuta per l'unilaterale decisione dell'amministrazione Trump di ritirare gli Stati Uniti dall'accordo di Parigi e che si tratta di un giorno triste per lotta contro il cambiamento climatico globale

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
24/04/2018

A marzo cala il fotovoltaico e cresce l'eolico

A marzo i consumi di energia elettrica crescono del 4,2%. Bene eolico e idroelettrico. - 27,1% per il fotovoltaico rispetto a marzo 2017 ma + 60,9% rispetto a febbraio 2018     Pubblicato con lieve ritardo rispetto al solito il Rapporto mensile ...

24/04/2018

Prosumer e aggregatori, la nuova era dellenergia

Il ruolo dei prosumer nella trasformazione energetica; le nuove forme di produzione per l'energia introdotte dalla SEN; lo sviluppo di nuovi modelli tipo "aggregatore"   a cura di Italia Solare     Negli ultimi anni si parla di prosumer ...

19/04/2018

Corrono gli investimenti nelle rinnovabili

Presentato l’Irex Annual Report: nel 2017 13,5 miliardi di investimenti nelle rinnovabili, per una potenza di 13,4 GW, soprattutto all’estero.     Nel 2017 gli investimenti in rinnovabili tra Italia e, soprattutto, estero hanno ...

17/04/2018

Forum mondiale per la forestazione urbana

Le foreste urbane e le infrastrutture verdi possono fornire un contributo fondamentale alla progettazione sostenibile: a Mantova la prima edizione del World Forum on Urban Forests        Dal 28 novembre al 1 dicembre Mantova ...

13/04/2018

21 maggio 2017: l'87% dei consumi elettrici coperti da rinnovabili

Nel 2017 crescono i consumi di energia, calano leggermente le emissioni di CO2, prezzi in discesa e rinnovabili ai massimi storici. Il nuovo report Enea.     Pubblicata da Enea l'analisi trimestrale del sistema energetico italiano che si ...

12/04/2018

Risparmio energetico e riqualificazione edilizia a Klimahouse Toscana

Appuntamento a Firenze dal 13 al 15 aprile presso il Nelson Mandela Forum per approfondire le soluzioni e tecnologie a basso impatto ambientale per abitazioni confortevoli ed energeticamente efficienti     Si rinnova l'appuntamento a Firenze ...

11/04/2018

Soluzione innovativa di facciata per il risparmio energetico

Impianti di distribuzione integrati nella facciata degli edifici per la gestione del riscaldamento, raffrescamento e il ricambio d’aria: l'innovativa soluzione sviluppata da Eurac Research e l’azienda Stahlbau ...

05/04/2018

Dalle foglie che svolazzano nuova fonte di energia?

Dal passaggio tra luce e ombra che si crea al movimento delle foglie al vento si può generare energia pulita. I risultati di uno studio della Linköping University     In futuro potrebbe essere possibile raccogliere energia con ...