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UE: nel 2014 il 15,3% di energie rinnovabili nel consumo finale lordo

La relazione della Commissione europea prevede che 25 Stati membri raggiungeranno i propri obiettivi nazionali 2013/2014

In occasione della settimana europea per l'energia sostenibile in corso fino al 19 giugno, la Commissione Europea ha presentato una Relazione sui progressi compiuti nel settore delle rinnovabili, da cui emerge che i paesi membri, con una quota finale del 15,3% di energie rinnovabili nel consumo finale lordo del 2014, stiano procedendo verso il raggiungimento dell'obiettivo del 20% entro il 2020. L’analisi stima che 25 Stati membri raggiungeranno i propri obiettivi nazionali 2013/2014, sono 26 gli Stati che hanno già raggiunto gli obiettivi 2011/2012. 

Per quanto riguarda in particolare l'Italia si stima che possa centrare nel 2020, l'obiettivo del 17% dell'utilizzo di energie rinnovabili, il bel paese infatti già nel 2013 lo aveva praticamente raggiunto con il 16,7%.

 

Ogni due anni la Commissione pubblica la relazione sui progressi degli Stati nel raggiungimento degli obiettivi legalmente vincolanti stabiliti dalla direttiva sulle energie rinnovabili adottata nel 2009 all'interno del pacchetto di politiche in materia di clima ed energia dell'UE. La relazione include inoltre una valutazione della fattibilità dell'obbiettivo di raggiungere il 10% di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, nonché della sostenibilità dell'utilizzo di biocombustibili e bioliquidi. La legislazione UE che promuove l'uso di energie rinnovabili è in vigore dal 2001, data in cui è stata adottata la direttiva sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili poi seguita dalla direttiva del 2003 sulla promozione dell'uso dei biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili nei trasporti.

Dalla Relazione emerge che nel 2014 le principali fonti di energia rinnovabile sono state le biomasse con il 47%, seguite da idroelettrico (17%), eolico (11%), biocarburanti (9%), solare (7%), pompe di calore (5%), biogas (4%), geotermico ed energia marina (1%).
Miguel Arias Cañete, Commissario responsabile per l'Azione per il clima e l'energia ha commentato: "La relazione indica ancora una volta che l'Europa crede nelle energie rinnovabili e che le energie rinnovabili fanno bene all'Europa. L'Europa può vantare tre volte più energia rinnovabile pro capite che qualunque altra parte del mondo e più di un milione di persone che lavorano nel settore delle energie rinnovabili, il cui valore supera i 130 miliardi di EUR all'anno. Ogni anno esportiamo energie rinnovabili per un valore di 35 miliardi di EUR".

 

Il risultati della direttiva sulle energie rinnovabili:
• circa 326 milioni di tonnellate lorde di emissioni di CO2 evitate nel 2012 e 388 milioni di tonnellate nel 2013,
• una riduzione della domanda di combustibili fossili in Europa pari a 116 mtep nel 2013.
Inoltre per quanto riguarda la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'Unione:
• sul totale di combustibili fossili il cui uso è stato evitato nel 2013, il 30% è dovuto alla sostituzione del gas naturale con fonti rinnovabili
• quasi la metà degli Stati membri ha ridotto il consumo interno lordo di gas naturale di almeno il 7%.

 

Panoramica dei progressi degli Stati membri verso gli obiettivi relativi alle risorse rinnovabili (%)

a cura di Raffaella Capritti

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