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Umbria: una nuova strategia per le energie rinnovabili

La strategia regionale 2011-2013 per la produzione di energia da fonti rinnovabili è stata illustrata dall'assessore regionale Silvano Rometti al Tavolo tematico "sviluppo economico, economia della conoscenza e green economy" dell'Alleanza per lo sviluppo dell'Umbria che si è tenuto a Palazzo Donini.   
"La strategia tiene conto delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche del territorio regionale", ha detto Rometti. "La strategia europea del 20/20/20, cioè riduzione del 20% dell'emissione di CO2 rispetto alle emissioni del 1990, miglioramento dell'efficienza degli usi finali dell'energia del 20%, e raggiungimento della quota del 20% delle energie rinnovabili, il tutto entro il 2020, si è tradotta per l'Italia nell'obiettivo di raggiungere al 2020 una quota di energia rinnovabile pari al 17% del consumo finale lordo e nella riduzione dei gas serra del 14% rispetto al 2005".
"Pur in assenza della ripartizione dell'obiettivo nazionale tra le regioni, il cosiddetto burden sharing, la Giunta Regionale ha fissato l'obiettivo di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel breve periodo, al 2013 - ha continuato l'assessore  - che corrisponde ad una crescita del 25 per cento rispetto al 2009. L'obiettivo declinato non potrà essere inferiore ad una crescita di circa 200 GWh di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel biennio 2012-2013. Tale incremento di produzione di energia porterà ad una riduzione di emissione di CO2, poiché fa risparmiare l'utilizzo di combustibili fossili con conseguente riduzione nell'emissione di gas-serra in atmosfera". "L'obiettivo generale al 2020 per essere raggiunto, ha concluso Rometti, richiederà l'utilizzo di un mix di energie (termiche ed elettriche) e di fonti, tali da produrre al 2020 una ulteriore quota di energia rinnovabile pari all'attuale produzione del settore idroelettrico. Ad oggi l'energia idroelettrica ricopre la quasi interezza della produzione da fonti rinnovabili, e la sua potenzialità ormai appare circa interamente sfruttata".
   Il documento elaborato dalla Regione suddivide per ogni settore la crescita da raggiungere per rientrare nell'obiettivo fissato al 2013: un contributo del settore biomasse (34%) e fotovoltaico (29%), e la presenza del settore eolico (20%) e geotermico (7%), sottolineando che il mancato raggiungimento della quota di un singolo settore dovrà essere compensata da una crescita analoga degli altri settori. Il tutto per un totale di 205 GWh.
Per incentivare il settore la Giunta regionale ha a disposizione il POR FESR 2007-2013, che nell'Asse III "Efficienza energetica e sviluppo di fonti rinnovabili" ha una dotazione finanziaria di 52,2 milioni di euro pari al 15% delle risorse del programma. L'Asse è suddiviso in due attività: "Promozione e sostegno dell'efficienza energetica", finalizzata alla diffusione di misure di risparmio energetico che permettano un utilizzo efficiente delle energie prodotte dei processi produttivi e "Promozione e sostegno della produzione energetica da fonti rinnovabili". Con un recente atto della Giunta Regionale la maggior parte delle risorse residue al 31 dicembre scorso  (circa 35 milioni di euro) sono state destinate per iniziative e interventi a favore delle imprese (19 milioni) e di Enti pubblici (11,5 milioni). In particolare per quanto riguarda le imprese 2 milioni e mezzo di euro sono stati destinati alla rimozione dei tetti di amianto e alla loro sostituzione con pannelli fotovoltaici, le rimanenti risorse andranno invece a finanziare interventi di produzione ed efficienza energetica. Le risorse per gli enti pubblici sono state finalizzate per sei milioni e mezzo di euro, di cui 1,5 milioni ai piccoli comuni, alla illuminazione pubblica. La restante quota ad interventi di produzione energetica su scuole comunali primarie e secondarie e per progetti di sperimentazione. 

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