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Verso una comunità europea dell'energia

Si sta svolgendo in queste ore presso il Parlamento europeo di Bruxelles l'incontro sul tema "Verso una Comunità Europea dell'Energia per il ventunesimo secolo", organizzato dal Parlamento europeo e dal Parlamento spagnolo (Cortes Generales) e presieduto congiuntamente dal Presidente del PE Jerzey Buzek e dal Presidente del Senato spagnolo Javier Rojo Garcia.
L'idea si basa su tre principi: network integrati, sostegno alla ricerca e all'innovazione, e una voce unica nei negoziati internazionali. L'obiettivo dell'Unione è di accelerare la crescita delle energie rinnovabili del 20% entro il 2010. Questa strategia permetterà di conseguire il duplice obiettivo di accrescere la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e ridurre nel contempo le emissioni di gas e effetto serra.

Un mercato unico dell'energia, un ciclo produttivo sostenibile e la sicurezza dell'approvvigionamento energetico sono gli argomenti principali di discussione dell'incontro fra deputati europei e nazionali di tutti gli Stati membri. I partecipanti discutono l'iniziativa, lanciata a maggio dal Presidente del PE Jerzey Buzek e dall'ex Presidente della Commissione europea Jacques Delors, per la costruzione di una Comunità europea per l'energia.
Nel suo discorso di apertura, il Presidente Buzek ha espresso il suo sostegno alla creazione di una nuova Comunità europea, dotata di un mercato unico per l'energia, di una rete di distribuzione integrata, con un sistema di stabilizzazione dei prezzi e con un'enfasi su politiche d'innovazione. "Dobbiamo attuare la legislazione esistente, ma anche aggiungere più carne al fuoco", ha sottolineato Buzek, che ha chiesto il sostegno dei parlamenti e dei governi nazionali a tale iniziativa. I punti principali di tale proposta sono l'interconnessione delle reti di distribuzione nazionali e la creazione di un fondo comune per la ricerca e lo sviluppo di fonti alternative e di gruppi d'acquisto di petrolio e gas da fornitori stranieri. Il presidente ha spiegato che i primi passi porterebbero già grandi vantaggi all'Europa: rafforzare la cooperazione fra Stati sulle reti dell'energia "creerebbe importanti economie di scala, rendendo l'Europa forse più competitiva della Cina".
Il Presidente del Senato spagnolo Rojo Garcia ha sottolineato che l'energia può avere e avrà una forte influenza su come sarà rinnovata la struttura dell'Ue: "Esiste un reale bisogno per un tale progetto ed é urgente". Rojo Garcia ha anche precisato che la politica energetica dell'Unione sarà "sicura e pulita per il benessere dell'Ue e dei cittadini europei", grazie a reti di distribuzione interconnesse e meccanismi di controllo di mercato più efficaci.
In seguito agli interventi di apertura, i deputati, presenti all'incontro in più di 250, si sono divisi in tre gruppi di lavoro per discutere la questione della sicurezza energetica, la possibilità di creare un mercato unico per l'energia e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Le relazioni conclusive dei gruppi di lavoro saranno presentate e discusse martedì, durante la sessione plenaria dell'incontro.

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