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Riqualificare gli impianti di riscaldamento e risparmiare

VIESSMANN

03/07/2017

Grazie alle detrazioni fiscali è possibile sostituire un vecchio impianto di riscaldamento recuperando le spese. Le proposte Viessmann

 

 

Oggi realizzare interventi di riqualificazione nella propria abitazione è particolarmente conveniente.

Grazie infatti alle detrazioni fiscali che la Legge di Stabilità ha prorogato per tutto il 2017, sostituire per esempio una vecchia caldaia energivora con un impianto di riscaldamento efficiente, permette di ridurre i consumi energetici, con chiari vantaggi a livello sia di costi, che di emissioni in ambiente.

Le possibili detrazioni

In particolare gli interventi di riqualificazione energetica, domotica o building automation beneficiano della detrazione fiscale del 65% per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di soluzioni che assicurano di migliorare l’efficienza, compresi gli impianti di riscaldamento alimentati a biomassa.

Dal 2017 possono usufruire dell’ecobonus anche i dispositivi per il controllo remoto di impianti di riscaldamento, climatizzazione e/ o produzione di ACS (acqua calda sanitaria).

 

Sempre la legge di Bilancio 2017 ha introdotto interessanti opportunità per i condomini che possono detrarre fino al 75% per la riqualificazione delle parti comuni con scadenza fino a fine 2021, con l’obiettivo di ridurre le dispersioni termiche e ottimizzare la gestione del riscaldamento con evidenti risparmi anche economici.

 

In alternativa è possibile beneficiare della detrazione fiscale al 50% prevista per le ristrutturazioni edilizie, per chi effettua semplicemente la sostituzione della vecchia caldaia o lo scaldabagno con una nuova caldaia a condensazione entro il 31 Dicembre 2017.

 

Gli interventi di efficienza energetica che comportano la produzione di energia termica da fonti rinnovabili possono invece beneficiare del Conto Termico 2.0 che agevola varie operazioni tra cui il miglioramento della prestazione energetica in edifici esistenti di qualunque categoria catastale dotati di un impianto di climatizzazione.
Il Conto Termico 2.0 prevede aiuti maggiori rispetto alla versione precedente con un tempo di riconoscimento più rapido. L’incentivo può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta per gli “Edifici a energia quasi zero” o per spese su acquisto e installazione di pompe di calore, caldaie e generatori a biomassa, pompe di calore e sistemi ibridi a pompa di calore, impianti solari termici.

Le soluzioni Viessmann

Viessmann è un’azienda da sempre attenta alla sostenibilità e impegnata nella continua ricerca di soluzioni ecosostenibili e tecnologie d’avanguardia in ambito economico, ecologico e sociale.

 

Negli interventi di riqualificazione energetica Viessmann propone la caldaia murale a condensazione a gas Vitodens 200-W, dalleprestazioni particolarmente elevate grazie al campo di modulazione fino a 1:20 che diminuisce le fasi di accensione e spegnimento del generatore, quindi in generale il consumo di combustibile e le emissioni inquinanti.

 

Tra gli altri vantaggi il sistema Lambda Pro Control Plus permette di ottimizzare la combustione in tempo reale (just in time) in ogni condizione di esercizio sia a metano che a GPL.

Per aiutare gli utenti ad utilizzare al meglio l’impianto, il software Energy Cockpit su schermo touch screen permette di visualizzare consumi e resa d’impianto. La caldaia è disponibile con potenzialità da 1,8 a 35 kW e ha un rendimento stagionale rispettivamente del 98% (sul pcs) e 109% (sul pci).

 

Nell’ambito dello sfruttamento delle fonti rinnovabili per la produzione di energia, Viessmann propone il nuovo pannello solare termico piano Vitosol 100 o 200-FM, primo collettore solare al mondo antistagnazione che evita quindi tutti le problematiche a questa connesse e comuni a tutti i collettori in commercio.

 

 

Grazie al particolare materiale che ricopre la superficie captante (brevetto “ThermProtect”), l’energia viene trasmessa in funzione della reale richiesta. Con il Vitosol 100 o 200-FM si ha un significativo contributo alla copertura delle quote minime di energia da fonti rinnovabili obbligatorie sui nuovi edifici e si evitano eventuali disagi legati al sovradimensionamento degli impianti solari termici comuni.

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