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Adattamento di un ex-edificio postale


  • Luogo
    Bolzano
  • Committente
    Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige
  • Progettisti
    Michael Tribus Architecture
  • Categoria di intervento
    UFFICI

 

La Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano ha incaricato Michael Tribus Architecture all'adattamento dell'ex edificio postale per sistemarvi degli uffici provinciali. 
Il risanamento ed il rialzo dell'edificio a 20.000 metri cubi é stato progettato nello standard di Casa Passiva (corrisponde ad una CasaClima Oro).
Si tratta del primo edificio pubblico in Italia target passivhaus con un consumo che corrisponderebbe ca. ad un litro di olio combustibile (7 kWh/m²a).
Nella provincia di Bolzano sono prescritti edifici pubblici con un consumo di 7 litri (CasaClima C).
Tramite l'enorme risparmio d'energia si minimizzano i costi d'esercizio e di seguito i costi per il riscaldamento ed il rinfresco del ca. 90 per cento (con il solo 4 per cento di costi maggiori rispetto alla prescritta CasaClima C).
Inoltre si fa presente il buon esempio proposto dall'Amministrazione Provinciale.
L'edificio originario (anno 1954) é stato ampliato a cinque piani dopo l'abbattimento dei due piani rialzati nell'anno 1975. Al piano terra si trovano locali per conferenze e mostre.
Ai quattro piani superiori sono previsti gli uffici per i reparti Urbanistica, Natura e Paesaggio, l'Ufficio Legale dell'Urbanistica nonché il dipartimento all'Urbanistica, Ambiente ed Energia dell'Assessore provinciale dott. Michl Laimer.
L'edificio esistente è caratterizzato da un volume compatto con facciate molto regolari.
Questo principio è stato ripreso ed applicato anche per i piani superiori.
Come contrasto a questo linguaggio architettonico lineare e pulito si è giocato con .....gli sguinci delle finestre raggiungendo cosí una composizione molto vivace.
Sono state realizzate differenti strutturazioni degli sguinci grazie ai 35cm di pacchetto isolante che caratterizzano in modo particolare le facciate.
Il concetto prevede sia sguinci dritti, sia aperti a 60cm e a 120cm realizzati mediante isolanti presagomati economici.
Tramite un apposito isolamento termico (capotto in 35 di EPS; Lambda=0,035 W/m²K) ed una vetrata a 3 strati (Valore U-complessivo incl. cornicie di 0,85 W/m²K) é possibile rinunciare ad un sistema di riscaldamento tradizionale.
La quantitá residua di riscaldamento nonché raffrescamento d'estate per il benessere degli impiegati provinciali viene messa a disposizione tramite l'impianto di aerazione controllata prevista comunque.
Questo impianto garantisce un confortevole affluso controllato di aria fresca e permette contemporaneamente un individuale riscaldamento o rinfresco.
La necessaria centrale termica peró non é piú grande di un impianto per una casa unifamiliare.
Mentre l'edificio con la sua forma cubica rappresenta esteriormente un'unità, il gioco delle aperture delle finestre lascia un'immagine individuale alle persone che lavorano nell'edificio.
La formazione verticale degli sguinci offre la possibilità di gestire in modo differente la luce nei singoli piani. Così la luce naturale nei pianoterra viene aumentata con l'apertura degli sguinci verso l'alto.
Nei piani superiori invece gli sguinci superiori rimangono chiusi per garantire un'ombreggiatura maggiore.
L'utilizzo di vetri a protezione solare nello strato esterno delle finestre passive garantisce la protezione da un surriscaldamento estivo ed offre inoltre una protezione acustica elevata.
Ciò é stato favorito anche della percentuale relativamente bassa del 16 per cento della superficie delle finestre.
Tramite i vetri a protezione solare é stato possibile rinunciare al montaggio di un costoso sistema di oscuramento esterno.
 
Nonostante gli sguinci inclinati era possibile isolare anche il telaio delle finestre per evitare la formazione di acqua di condensa.
Gli studi termici degli sguinci sono stati eseguiti con l‘aiuto e la collaborazione del dott. Wolfgang Feist dell'Istituto sulla Casa Passiva (Passivhaus-Institut) di Darmstadt (Germania) che ha convalidato la costruzione con questi sguinci.
Il fabbisogno di calore per il riscaldamento é inferiore ai 15 kWh/m²a.
Il tetto viene realizzato con verde estensivo per non sigillare la superficie, è in grado di ritenere le acque piovane e di trattenere le polveri.
Contemporaneamte il tetto verde riduce in estate l'effetto delle isole urbane di calore e gli sbalzi di temperatura delle lastre esterne.
 
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In questa immagine e nelle precedenti viste esterne ed interne del complesso riadattato
Vista del complesso prima dell'intervento

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