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Cantina Fiorentino, un progetto di bio-architettura in legno


  • Luogo
    Paternopoli, Avellino
  • Cronologia
    - realizzazione: da 2014 a 2015
  • Committente
    Società Agricola Fiorentino di Paternopoli
  • Progettisti
    Angelo Verderosa - Verderosa studio
  • Team progettuale
    Progetto strutturale: Ing. Sergio Paciello - progetto impiantistico: Arch. Michele Rufolo
  • Impresa
    Cugini Gregorio snc - Sistema Tetto srl
  • Categoria di intervento
    INDUSTRIE
Cantina Fiorentino, un progetto di bio-architettura in legno

 

Un’architettura pulita in legno, materiale caldo e autentico come il vino, impianto fotovoltaico e solare termico assicurano autonomia energetica ed efficienza in classe A+

 

 

Cantina Fiorentino è l’unica azienda vinicola in Campania realizzata esclusivamente con tecniche di bioarchitettura, in legno e certificata in classe energetica ‘A+’. Tra i materiali scelti dall’Architetto Angelo Verderosa prevalgono legno e ferro spazzolato ma anche il terreno calcareo e pietroso lasciato in alcuni tagli stratigrafici a vista.

I progettisti hanno scelto di utilizzare tecniche di assemblaggio ‘a secco’, con legno a vista sia all’interno che all’esterno; sia lungo le pareti che per le pavimentazioni, materiali naturali a KM 0 e tecnologie attente al contenimento dei consumi energetici.

 

 

Coerentemente con questa filosofia le strutture e i materiali in elevazione sono rimovibili e riciclabili; il raffrescamento estivo è supportato da ventilazione naturale innescata da vasistas in alto; le acque piovane vengono filtrate e riutilizzate.

 

Dal terrazzo emerge una vela di copertura ‘verde-rame’ che intercetta l’immagine del grande pinus pinea e la riverbera dentro gli spazi di accoglienza e degustazione.

Gli spazi si susseguono in una sequenza dinamica verticale/orizzontale e servono una serie di funzioni votate all’accoglienza dei visitatori oltre che alla produzione.

Il piano interrato, dedicato alla produzione con fermentini e serbatoi inox per complessivi 650 hl.; gode di illuminazione e aerazione naturale grazie all’altezza complessiva di oltre 5 ml. In un volume coibentato e protetto naturalmente dalla terra circostante c’è la barricaia con antiche botti di castagno e nuove barrique di rovere.

 



Per quanto concerne consumi energetici e impiantistica, sulla falda maggiormente visibile dai visitatori, orientata sud-est è stato installato un impianto fotovoltaico che contribuisce all’autonomia energetica delle pompe di calore. L’impianto solare-termico, realizzato con pannelli di nuova generazione e integrato con boiler, assicura la produzione di acqua calda sanitaria anche a servizio dell’impiantistica specifica della cantina. L’impianto idrico (irrigazione superfici verdi esterne, lavaggio superfici interne) è autosufficiente grazie alla cisterna di notevole capienza alimentata da una sorgiva naturale e dal recupero delle acque piovane attraverso drenaggi e filtrazioni a ghiaia. I locali interrati, dedicati alla lavorazione e produzione, sono areati e illuminati per via naturale da infissi posti in alto lungo il perimetro del fabbricato.

 

 

La Cantina Fiorentino di Paternopoli ha ottenuto la menzione speciale per la sostenibilità architettonica nell’ambito del Premio di Architettura Inarch 2015, promosso dall’InArch Campania e dall’ACEN – Associazione dei Costruttori Edili di Napoli, con il patrocinio degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Napoli, della Città Metropolitana di Napoli, delle quattro Province campane e della Regione Campania, con la motivazione che "rappresenta l’esito di un approccio integrato che ha coinvolto, insieme, progettisti, committenti e imprese. Un intervento innovativo poiché i materiali, i processi costruttivi, i consumi energetici, diventano parte integrante delle scelte formali e spaziali della qualità complessiva dell’opera, rappresentano sempre di più un percorso obbligato per l’architettura dei prossimi anni".

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