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Casa sulla Morella


  • Luogo
    Castelnovo Sotto, Reggio-Emilia
  • Cronologia
    - realizzazione: 2009
  • Committente
    Privato
  • Progettisti
    Oliva Andrea
  • Aziende fornitrici
    FASSA
  • Sito web
    www.premioarchitettura.it
  • Categoria di intervento
    RESIDENZE
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Ai margini della campagna di Castelnovo Sotto, tra il torrente Morella e una strada centuriale, in un contesto paesaggistico caratterizzato da canali, fossi, filari, macchie arbustive, orti, ville e case coloniche si colloca la "Casa sulla Morella".
Inserita tra paesaggio agreste e osservatore a 60 mt dalla strada, sospesa dal terreno a protezione dell'alta falda acquifera di superficie e a memoria degli insediamenti terramaricoli, la residenza è composta da due elementi reciprocamente sfalsati verso nord-est: il portico o mitigatore climatico e lo spazio abitativo o corpo coibentante.
Con un orientamento di 18° verso ovest la casa sfrutta al meglio gli apporti bioclimatici che, per effetto della geometria del portico, delle ampie superfici vetrate a sud e degli oscuramenti scorrevoli, anticipano l'apertura all'irraggiamento del "sole invernale" e la protezione dal "sole estivo pomeridiano".
Lo studio delle assonometrie solari ha permesso, quindi, di valutare l'incidenza del soleggiamento sull'involucro e dimensionare opportunamente le schermature fisse dei setti verticali e degli sporti orizzontali e le schermature mobili dei pannelli scorrevoli.
La combinazione di alcuni caratteri delle case coloniche sono riproposti attraverso una ragione euclidea, che nella chiave forma funzione, distillano elementi come la "porta morta" (spazio passante nell'abitazione di ventilazione),
lo "sporto di gronda" (estensione della copertura a protezione delle murature verticali) e il "portico" (copertura integrata o giustapposta per la protezione di spazi aperti ed esterni del fabbricato).
L'abitazione ha una struttura a setti portanti (minore presenza di ponti termici) costituita da un laterizio porizzato di 38 cm accoppiato ad uno strato di isolante a cappotto sul lato esterno di 10 cm, i solai sono in laterocemento con cordoli e solette in cemento armato opportunamente coibentate e disgiunte mentre la copertura conta uno strato di 22 cm di isolamento accoppiato ad un manto di copertura in parte in lamiera e in parte drenante collegato ad un sistema per la raccolta dell'acqua piovana.
I serramenti sono in legno lamellare e vetrocamera basso emissiva con gas argon.
L'impiantistica integrata con domotica consente una riduzione dei consumi mediante il controllo della temperatura dei singoli locali, la predisposizione del lavoro efficiente dei grandi elettrodomestici, lo spegnimento automatico delle luci in locali vuoti, la generazione controllata dell'acqua calda sanitaria e la regolazione dei tempi di utilizzo dei singoli apparecchi.
L'impianto di riscaldamento è costituito da pannelli radianti alimentati da una caldaia a bassa condensazione mentre l'acqua calda sanitaria è integrata da pannelli solari posti sulla copertura in cui è in corso di realizzazione un impianto fotovoltaico integrato di 6 Kw.
L'abitazione è dotata di un sistema meccanizzato di ricircolo dell'aria portando il consumo previsto per il riscaldamento a 5,19 kWh/mq.anno.
 
Menzioni Speciale - Medaglia d'argento - Premio internazionale Architettura Fassa Bortolo
Verbale della giuria
L'edificio riassume con estrema coerenza e funzionalità i concetti basilari di un approccio bioclimatico al progetto, rileggendo i principi costruttivi delle architetture rurali locali in un linguaggio chiaramente modernista.
Attraverso un disegno attento l'architetto controlla i diversi parametri progettuali, individua l'orientamento ottimale per lo sfruttamento degli apporti bioclimatici e, per mezzo di un'accurata analisi della geometria solare, determina le proporzioni dei volumi e dei diversi componenti costruttivi (portico, aggetto di copertura, superfici vetrate e sistemi di schermatura).
La risoluzione progettuale ottiene un riscontro estremamente efficace in relazione agli aspetti energetici (le prestazioni dell'edificio rientrano negli standard tipici delle cosiddette "case passive"), eliminando inoltre dalla composizione ogni elemento superfluo: un'architettura minimalista che racchiude in sé l'estrema complessità necessaria per l'ottimale funzionamento e la corretta integrazione di tutte le necessarie soluzioni passive ed attive.

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